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Lavanda, arte e panorami: gita fuori porta alla scoperta della Provenza

Arianna De FeliceArianna De Felice 3 settimane fa
Provenza itinerari

Una delle fortune dell’Italia è quella di confinare con la Francia, la cui capitale è Parigi, l’indiscussa città dell’amore che riesce a battere anche la bellezza di Venezia. Ma sono tanti i posti della Francia in cui vale la pena fare un giro. Dalla Costa Azzurra e le sue spiagge, allo sfarzo dei casinò di Monaco, fino ai meravigliosi colori della Provenza. Quest’ultima merita di essere vista soprattutto in estate durante il periodo della fioritura della lavanda.

Fioritura della Lavanda in Provenza e mappa dei campi più belli

Per poter ammirare al meglio la Provenza il periodo ideale è dalla metà di giugno alla metà di luglio. Durante l’arco di questo mese infatti gli sterminati campi di lavanda che popolano questo pezzo di Francia si presentano al visitatore in tutta la loro bellezza e al massimo della loro fioritura. Passeggiare in mezzo ad essi vuol dire essere circondati da profumi e un ronzio d’api indimenticabile.

Girando la Provenza in auto si incontreranno campi in ogni dove dal più piccolo al più grande. Ovviamente ci sono quelli più belli e più noti. Quanti per esempio cercando foto della Provenza hanno trovato questa piccola abbazia circondata da un campo viola? Si tratta dell’Abbazia di Sénanque, a pochi chilometri dal piccolo centro di Gordes e posizionata in un luogo silenzioso tanto quanto unico soprattutto durante la fioritura della lavanda.

Lungo tutto il parco del Luberon, tra un paese e l’altro si snodano diversi campi di lavanda dal più piccolo al più grande, anche se per trovare i campi sterminati bisogna andare a Valensole. Qui i campi di lavanda si presentano a perdita d’occhio alternandosi con quelli di girasoli, anch’essi unici.

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Mappa dei luoghi da vedere in Provenza in agosto: itinerari e idee

Se invece non vi è possibile visitare la Provenza durante la fioritura della lavanda, meritano anche i paesaggi unici dei diversi borghi e i panorami caratterizzati dai colori dell’ocra.

Infatti un’altra sfumatura caratteristica di queste parti è proprio l’ocra, colore che nasce in origine nel piccolo borgo di Roussillon, tanto da avere nel centro storico il ‘Sentiero dell’Ocra‘. Il particolare cromatismo è proprio anche del parco del cosiddetto Colorado della Provenza, situato a poca distanza.

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Per quanto riguarda i piccoli borghi invece imperdibile è il piccolo e caratteristico Lourmarin, a metà strada tra la cittadina di Aix en Provence, nota grazie al pittore Cézanne, e la zona del Luberon. Passeggiando tra le sue strade ci si imbatterà in persiane colorate, negozietti tipici della zona e in una tranquillità unica.

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Uno dei borghi più noti è invece Gordes. Esso infatti è molto gettonato sia per la sua vicinanza alla Abbazia di Sénanque, sia per la sua vista sulla Provenza garantita dalla sua posizione in cima alla collina.

Se poi camminando per il piccolo centro storico vi sembrerà di aver già visto alcuni luoghi, come il bar nella piazzetta centrale, non preoccupatevi: non avete un deja-vu, semplicemente avrete riconosciuto alcune delle location del film di Ridely Scott Un’ottima annata. La pellicola infatti è stata girata tra Gordes e l’altro piccolo borgo di Bonnieux, entrambe situati nella zona del Luberon.

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Ai lati opposti si sviluppano infine luoghi diversi per la loro bellezza e importanza. A est del Luberon, vicino ai campi di Valensole, si trovano le Gorges du Verdon. Si tratta di una delle attrattive più importanti di questa parte della Francia, che per la sua maestosità viene definito il Gran Canyon d’Europa: il luogo può essere ammirato dall’alto grazie a un giro panoramico in auto, o dal basso grazie alle diverse barche che si possono noleggiare per attraversarlo.

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A ovest del Luberon invece si trovano due cittadine molto note grazie ai dipinti e alla permanenza di Van Gogh: Saint Rémy de Provence e Arles. La prima in particolar modo è un piccolo paese alle porte del quale si può ammirare anche il manicomio nel quale il pittore venne ricoverato nel 1889, l’attuale Monastetère Saint-Paul de Mausole.

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