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Mr Holmes – Il mistero del caso irrisolto, recensione e trailer

Sara RidolfoSara Ridolfo 5 anni fa
mr holmes recensione ok

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Nelle sale italiane a partire dal 19 novembre, Mr Holmes – Il mistero del caso irrisolto porta sul grande schermo, sotto una luce inedita, il più noto detective della storia letteraria.

Campagna inglese, 1947. Sherlock Holmes, ormai anziano, si è ritirato a vivere in una fattoria dove trascorre gli ultimi anni della sua vita allevando api, in compagnia di una governante e del giovane figlio di lei, Roger.

Per certi versi, Holmes è come è sempre stato: un uomo burbero e difficile, con scarse capacità emotive e in difficoltà nel costruire nuovi rapporti. È tormentato dai ricordi e prima di morire vuole risolvere l’unico caso irrisolto della sua vita – il mistero della donna del guanto – che lo aveva spinto a ritirarsi. Ma Holmes ora ha 93 anni ed è costretto a confrontarsi con la perdita delle sue capacità intellettive e deduttive e a misurarsi con la fragilità della sua condizione.

È proprio il tema dell’invecchiamento che ha convinto il regista, Bill Condon, a portare sullo schermo una nuova avventura del noto investigatore, decostruendo, per certi versi, il suo mito e mostrando i tratti del personaggio che lo rendono più vicino a una persona reale. Il film, tratto dalle pagine di A Slight Trick of the Mind di Mitch Cullin (non dunque dalle pagine del papà di Holmes, Conan Doyle), mostra un ritratto insolito ma non per questo meno affascinante: “Chi è Sherlock Holmes se non possiede più le sue sorprendenti facoltà deduttive? E chi è ciascuno di noi senza le qualità che ci contraddistinguono e definiscono mentre viviamo l’ultima fase della nostra vita?” si (e ci) chiede il regista.

Qualche risposta la troviamo fra le righe di questo film, che da un lato ripropone tutti gli elementi che compongono l’atmosfera “alla Holmes” – il caso irrisolto, il talento straordinario nelle indagini, il racconto del delicato equilibrio dei rapporti umani -, e dall’altro indaga il mistero di Holmes stesso.

Ian McKellen si cala perfettamente nei panni di questo Holmes così imperfetto: ombroso, apparentemente mai felice, impegnato a ricostruire le fila del suo passaggio sulla terra. Ma sono le sue contraddizioni che ci insegnano ad amare un po’ la vecchiaia, ad accettare l’insospettabile grazia contenuta in essa e la malinconia dell’ultima stagione della nostra vita.

Una frase: Non si abbandona la vita lasciando qualcosa in sospeso

Il nostro voto: 7

 

 

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