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Cinque mostre da vedere a Milano dal 2 all’8 febbraio

mostre milano febbraio 2017

mostre milano febbraio 2017

Mostre che aprono, mostre che stanno per chiudere, altre annunciate e particolarmente attese (come quella su Kandinskij), a Milano non ci si annoia di certo ed ecco che, come ogni settimana, con #lospiegonemostre vi aiutiamo a individuare le 5 esposizioni che, se riuscite a dedicare del tempo a voi stessi, non dovete proprio perdervi.

Pronti per questo viaggio nel mondo dell’arte?

Mostre a Palazzo Morando

Nell’aprire la sua mostra ha detto così: «È stata la mia casa per 43 anni, e ho ancora voglia di scoprirla. I palazzi per esempio sono bellissimi, ma è dentro che c’è la magia vera di Milano». Parola di Manolo Blahnik, lo stilista celebre per avere creato le scarpe di Carrie di Sex and the city e le sue amiche che ora potete conoscere anche attraverso un’esposizione a lui dedicata.

Ha aperto il 26 gennaio la mostra The Art of Shoes che ospita nelle splendide sale di Palazzo Morando oltre 200 paia di scarpe e 80 bozzetti dello stilista. Un legame non solo affettivo con Milano: è proprio nelle manifatture lombarde che prendono corpo le calzature create dalla matita dello stilista.

Forme che restano in equilibrio tra moda e architettura e che non sono semplici scarpe, ma opere d’arte che rendono omaggio a Goya, Mondrian e Picasso. Ma non solo: accanto alle scarpe di Manolo troverete anche le calzature antiche selezionate dalla storica del costume e del tessuto Chiara Buss dalle Civiche Raccolte Storiche di Milano, che ne custodiscono trecento e verranno presto valorizzate anche in un catalogo digitale.

Milano è la prima tappa di un tour che farà il giro del mondo e per metterla in piedi ci sono voluti oltre due anni di lavoro.

Un motivo, anzi più di uno, per vederla.

The art of Shoes
Palazzo Morando
26 gennaio – 9 aprile 2017
Per ulteriori informazioni: www.costumemodaimmagine.mi.it

Mostre alla Pasticceria Cucchi

Se avete sgranato gli occhi o messo su una faccia perplessa nel leggere che parliamo di una mostra in pasticceria, aspettate a prendere una posizione. Perché In Vino Veritart, di Roberto Sironi, artista milanese, non poteva trovare location più adatta. E già perché l’eccellenza nell’arte si incontra con l’eccellenza della pasticceria proponendo, in un posto dove le papille gustative sono le protagoniste, un viaggio nel mondo del vino, una personale visione di Sironi di un universo pieno di storia e tradizione.

Il tutto riprodotto su tela, cartoncino ma anche – curiosità – veloci pennellate su biglietti dei tram usati.

Potrete dunque ammirare questa mostra mentre gustate un dolce nella Pasticceria Cucchi che dal 2002 è stata inserita nell’elenco dei Locali Storici d’Italia e che ha visto riunirsi qui personaggi del calibro di Giuseppe Ungaretti e Gabriele Salvatores. Ingresso, ovviamente, gratuito.

In Vino Veritart
31 gennaio – 2 aprile 2017
Pasticceria Cucchi (c.so Genova 1)

Mostre al Museo Diocesano

Ultimissimi giorni – avete tempo fino a domenica 5 febbraio – per ammirare, direttamente dagli Uffizi, L’Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer, il capolavoro che il pittore tedesco dipinse durante il suo secondo viaggio in Italia nel 1504, quando conobbe da vicino i maestri del nostro Rinascimento.

Si suppone che quest’opera, date le dimensioni, 199 x 113,5 centimetri, fosse stata commissionata da un cliente facoltoso, ma non si sa quale fosse la sua posizione originaria: si ipotizza facesse parte di un grande polittico destinato alla Cappella Palatina di Wittemberg. Il tema è quello classico dell’epoca: ossia la Madonna che mostra Gesù ai Re Magi, forse ispirata dall’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci. Non solo la possibilità unica di vedere quest’opera in trasferta, il 15esimo compleanno del Museo prevede anche che la visita termini nella Basilica di Sant’Eustorgio, dove sono custodite le reliquie dei Re Magi (all’interno di un altro capolavoro, un reliquiario espressione dell’oreficeria lombarda di inizio secolo), che, secondo la leggenda, sono state donate dall’Imperatore di Costantinopoli al vescovo di Milano Eustorgio nel IV secolo, trafugate da Federico Barbarossa nel XII secolo e ritornate a Milano solo nel XX secolo grazie al Cardinal Ferrari.

L’Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer
22 novembre 2016 – 5 febbraio 2017
Museo Diocesano
Per ulteriori informazioni: www.museodiocesano.it

Mostre a Palazzo Reale

Domenica 5 febbraio si conclude anche la rassegna dedicata ad Arnaldo Pomodoro e ai suoi 90 anni. Una mostra diffusa che ha in Palazzo Reale uno dei tanti luoghi dove potrete vedere da vicino le opere dell’artista famoso per le sfere di bronzo.

Potrete ammirarne quindi una trentina a Palazzo Reale nella Sala delle Cariatidi per poi continuare alla Triennale di Milano e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di via Vigevano dove saranno presentati quattro progetti che, nel loro insieme, mostrano il dialogo tra l’opera scultorea, l’architettura e lo spazio circostante. Il Museo Poldi Pezzoli mette in scena, invece, la passione di Arnaldo Pomodoro per il teatro attraverso sedici teatrini che raccontano il suo lavoro per il palcoscenico svolto tra il 1982 e il 2009 nei diversi campi drammaturgici, dalla tragedia all’opera lirica, dal teatro contemporaneo alla musica.

L’omaggio ad Arnaldo Pomodoro prosegue poi in un vero e proprio itinerario artistico attraverso Milano, da Piazza Meda con il Grande disco a Largo Greppi con Torre a spirale di fronte al Piccolo Teatro, fino a un luogo tra i più segreti di Milano, Ingresso nel labirinto – un ambiente di circa 170 mq – costruito nei sotterranei dell’edificio ex Riva Calzoni di via Solari 35, già sede espositiva della Fondazione.

Arnaldo Pomodoro
Palazzo Reale e altre sedi
30 novembre 2016 – 5 febbraio 2017
Per ulteriori informazioni: arnaldopomodoro.it

Mostre all’Hangar Bicocca

Ultimi giorni anche per Situations, la prima retrospettiva che una istituzione europea – e in questo caso l’Hangar Bicocca  – dedica a Kishio Suga, figura chiave dell’artista contemporanea giappnese. La mostra raccoglie nello spazio delle Navate di Pirelli Hangar Bicocca oltre venti installazioni realizzate da Suga dal 1969 fino a oggi e da lui riadattate per l’occasione.

Personalità di spicco di Mono-ha, gruppo artistico nato alla fine degli anni Sessanta, Kishio Suga inizia a esporre le sue opere in un contesto di grande fermento culturale per il Giappone, così come a livello internazionale, con la nascita di movimenti come la Post-Minimal Art e la Land Art negli Stati Uniti e l’Arte Povera in Italia.
Nel 1978 l’artista viene invitato a rappresentare il suo paese alla Biennale di Venezia, mostrando in Occidente il suo linguaggio che unisce una relazione profonda con la natura a una ricerca sui materiali e sullo spazio.
La mostra riunisce un insieme di opere ripensate e riadattate dall’artista in funzione dell’architettura industriale di Pirelli HangarBicocca, creando un intenso legame con i vasti spazi delle Navate e dando vita a un unico percorso dove convivono leggerezza e incombenza, linearità e tensione, solidità e immaterialità.

Il percorso espositivo si apre con Critical Sections, 1984, l’unica opera sospesa della mostra, ricostruita per la prima volta. Tessuti bianchi e neri scendono dal soffitto da più di venti metri di altezza e sono intrecciati dall’artista, intervallati da rami trovati in loco e collegati a terra a lastre di zinco che si dispiegano sul pavimento. Attraverso un processo di tensione e allentamento, l’artista crea quella che definisce una “situazione”, in cui vengono messi in evidenza i legami esistenziali tra i diversi materiali che compongono l’opera e lo spazio circostante.

Lungo le navate si alternano invece installazioni, come Continuous Existence—HB, 1977/2016, o Infinite Situation III (door), 1970/2016, con cui Suga indaga la relazione tra il pavimento e le pareti attraverso l’utilizzo di materiali come legno e rami. Per l’artista un ruolo centrale ha il concetto di “interdipendenza” tra oggetti differenti, come modalità per creare un’unica entità, che permette al visitatore da una parte di osservare nella sua interezza l’ambiente circostante, dall’altra di percepire spazi non-visibili, generati dalla presenza delle opere d’arte, o solitamente considerati “invisibili” come gli angoli delle stanze. Come tutte le mostre all’Hangar Bicocca, l‘ingresso è libero.

Situations di Kishio Suga
30 settembre 2016 – 5 febbraio 2017
Hangar Bicocca
Per ulteriori informazioni: www.hangarbicocca.org

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