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A Milano riapre il Museo della Scienza e della Tecnologia con l’aiuto dell’intelligenza artificiale

RedazioneRedazione 4 mesi fa
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Photo Credits: Lorenza Daverio

In netto ritardo rispetto agli altri musei cittadini, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano torna finalmente ad accogliere i visitatori.

Il museo è il secondo più grande in Europa, dopo quello di Monaco, dedicato alla scienza e al progresso tecnologico. Nei suoi oltre 20 mila mq, il MUST ospita treni, navi, aeroplani e il celebre sottomarino Toti, arrivato nel 2005 dopo un lungo viaggio per le strade di Milano.

Una storia lunga, quella del museo, nato negli anni ’50 dalle rovine di un antico convento medioevale distrutto dai bombardamenti. Le sue sale mostrano tutti gli aspetti dell’unione tra la natura e il lavoro umano, attraverso schermi interattivi e postazioni di sperimentazione, dove tutti possono tornare bambini e divertirsi a toccare e giocare con i materiali.

Il Museo della Scienza riapre: nuovi orari e regolamento

Oggi finalmente riapre questo enorme spazio espositivo, con nuovi orari e regolamenti, per consentire il distanziamento e la sicurezza di visitatori e staff.

La prenotazione online della visita per fasce orarie è obbligatoria, con ingressi scaglionati ogni 30 minuti.

Orari:

  • Giovedì: dalle 15 alle 21
  • Sabato e domenica: 10 alle 19

Durante i giorni di apertura saranno disponibili visite guidate gratuite per adulti, ragazzi, bambini e famiglie.

Fino al 6 settembre all’interno del museo saranno presenti dei percorsi, segnalati da speciali dispositivi di orientamento all’interno delle sezioni Spazio e Astronomia, Ferroviario, Aeronavale e nelle nuove Gallerie Leonardo, inaugurate nel 2019 per i 500 anni dalla morte dell’artista, di cui il museo conserva la collezione più grande al mondo di modelli in scala delle invenzioni: dal carrarmato ai prototipi di macchine volanti.

L’intelligenza artificiale contro gli assembramenti

Il Museo della Scienza e della Tecnologia ha applicato un sistema assolutamente innovativo per la riapertura al pubblico: delle telecamere progettate da Cisco Meraki che rilevano la posizione delle persone negli ambienti e calcolano precisamente il rapporto volumetrico dello spazio, monitorando il numero di utenti e i possibili assembramenti all’interno delle sale.

Il sistema viene utilizzato per la prima volta in assoluto all’interno di un museo, ma potrebbe rivoluzionare la gestione dei flussi di visitatori, evitando affollamenti senza raccogliere alcun dato riferito alle persone riprese.