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L’incredibile storia di Winter il delfino 2: la recensione

Sara RidolfoSara Ridolfo 6 anni fa

Molti bambini ricorderanno L’incredibile storia di Winter il delfino, film del 2011 ispirato alla storia vera di un giovane delfino ritrovato morente sulla spiaggia e poi miracolosamente sopravvissuto grazie alle cure della comunità del Clearwater Marine Hospital, l’ospedale per animali marini realmente esistente in Florida.

Dal 25 settembre le sue avventure tornano sul grande schermo con L’incredibile storia di Winter il delfino 2, il sequel che prosegue a raccontare la storia del delfino partendo anche questa volta da fatti realmente accaduti:

Sono passati alcuni anni da quando il giovane Sawyer Nelson (Fred Gamble) e la squadra dell’Ospedale Clearwater Marine capeggiata dal dottor Clay Haskett (Harry Connick Jr.) hanno salvato un giovane delfino che ha perso la coda, lo hanno curato e con l’aiuto del dottor Cameron McCarthy (Morgan Freeman) l’hanno dotato di una coda protesica che gli permette di nuotare.

La vita scorre felice per Winter e Sawyer fino quando Panama, l’anziana mamma adottiva di Winter, muore lasciando il delfino solo e sconsolato. Secondo la regolamentazione dei diritti animali negli Stati Uniti, Winter non può vivere da solo, poiché i delfini sono animali sociali e per legge richiedono la compagnia di altri delfini. Quindi o gli si trova un’altra compagna o deve essere trasferito…

Sono molte le tematiche messe in campo da questo film: l’amore per gli animali e la loro salvaguardia in primis; il meraviglioso rapporto che possiamo creare con loro, che spesso si rivela salvifico: nel film lo è per Sawyer che accanto a Winter cresce, supera il dolore per l’abbandono del padre e, nella relazione con una creatura indifesa, impara ad essere responsabile. Ma lo è nella realtà per i tantissimi visitatori che ogni anno si recano al Clearwater Marine Hospital: molti di loro sono bambini che indossano una protesi, proprio come Winter, ma proprio grazie a lei – che ha perso la coda, eppure grazie alla sua protesi riesce a vivere felicemente – riescono a sentirsi un po’ speciali…

La ricerca della verosimiglianza caratterizza questo sequel anch’esso firmato da Charles Martin Smith (molti lo ricorderanno in veste di attore ne Gli intoccabili) che ripercorre gli avvenimenti realmente accaduti all’ospedale e li mostra allo spettatore anche attraverso alcune immagini di repertorio che scorrono alla fine del film: vediamo così le scene reali del ritrovamento di Hope, piccola creatura meravigliosa che sorprenderà gli spettatori, le cure prestate a Mavis, la tartaruga rimasta vittima di un amo da pesca, e infine l’emozione reale dei volontari quando liberano un delfino ormai in grado di cavarsela: perché il bello della vita – e uno dei messaggi del film – è ritornare a vivere la propria vita dopo aver guarito le proprie ferite.

Accanto a Winter, che interpreta se stessa – è veramente lei l’esemplare di tursiope ritrovato, salvato e curato, ed è lei che nuota anche oggi nella vasca dell’ospedale marino di Clearwater – ritroviamo Nathan Gamble (Sawyer) e Cozi Zuehlsdorff (Hazel), e poi Ashley Judd, Morgan Freeman, Harry Connick Jr., Kris Kristofferson, Austin Stowell e persino Rufolo, il pellicano dispettoso che nel film ha certamente il merito di smorzare la tensione in alcuni momenti un po’ tristi.

Al di là di un po’ di retorica in salsa americana, L’incredibile storia di Winter il delfino 2 è un film che racconta la delicatezza del legame tra un ragazzo e un animale, naturale quanto straordinario: piacerà ai bambini e ai ragazzi e anche ai grandi che sapranno ricordare il bambino che c’è in loro.

Una frase:Salva, riabilita, libera

Il nostro voto: 6.5

Per vedere la vera Winter: www.seewinter.com