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Quando la moda si fa arte: le creazioni di Manolo Blahnik in mostra a Milano

mostra manolo blahnik milano

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*** AGGIORNAMENTO DEL 2 APRILE 2017: la mostra è stata prorogata fino al 17 aprile 2017 e di sabato e domenica si potrà visitare con orario continuato dalle 9 alle 20.30 ***

Carrie Bradshaw abita qui. O meglio abitano e vivono qui, chissà, le muse ispiratrici che hanno accompagnato i quarantasei anni di creazione di Manolo Blahnik, lo stilista celebre per aver calzato le protagoniste di Sex and the City, ma anche le dive del cinema e non solo. Oggi Milano gli rende omaggio con la prima tappa di tour internazionale che porterà in giro la sua arte.

The Art of Shoes, questo il nome della mostra appena inaugurata a Palazzo Morando. Nelle splendide sale del museo milanese dedicato al costume e alla moda, fino al 9 aprile sarà possibile ammirare oltre 200 paia di scarpe e 80 disegni e bozzetti dello stilista. E Milano è una città cara a Manolo. «E’ stata la mia casa per quarantatrè anni, e ho ancora voglia di scoprirla. I palazzi per esempio sono bellissimi, ma è dentro che c’è la magia vera di Milano», ha detto Blahnik proprio all’apertura della mostra a lui dedicata. Una dichiarazione d’amore alla città, che diventa anche commozione quando lo stilista ricorda le amicizie di una vita: «Penso a Franca Sozzani, questa mostra è anche sua, questa mostra è dedicata a lei», ha detto ricordando la storica direttrice di Vogue Italia scomparsa a dicembre dell’anno scorso.

E il legame meneghino non è solo affettivo: è proprio nelle manifatture lombarde che prendono corpo e forma le calzature create dalla matita dello stilista. E 212 modelli sono qui.

Forme ardite in bilico tra moda e architettura e altre pure e semplici ma rese preziose dai materiali. Fantasie e stili che rendono omaggio ai grandi dell’arte come Goya, Mondrian e Picasso o riproducono fiori e foglie nella collezione ispirata dalla natura. E poi c’è Marie Antoniette. O meglio le ventidue paia di scarpe create da Blahnik per Kirsten Dunst e il film diretto da Sofia Coppola. Sete, nastrini, broccati, e allora la distanza tra le creazioni contemporanee e le calzature storiche in mostra sembra annullarsi. Sì perché nelle teche a dialogare con le Manolo Blahnik ci sono anche calzature antiche: sono quelle selezionate dalla storica del costume e del tessuto Chiara Buss dalle Civiche Raccolte Storiche di Milano, che ne custodiscono trecento e verranno presto valorizzate anche in un catalogo digitale.

Interessante l’esposizione, da non perdere le sale dell’allestimento. Quelle del piano nobile di Palazzo Morando, dove i colori sgargianti delle calzature irrompono tra i quadri del Settecento e i ritratti di famiglia. C’è persino una camicia rossa di Garibaldi con tanto di poncho sudamericano. E anche le statue qui residenti sembrano osservare gli stiletti, quasi con desiderio quelle femminili mentre in altre sale i mezzobusti dei gentiluomini sembrano scrutare con perplessità questa passione.

Anche questa è arte, quella dell’artigianato creativo che porta la firma di uno stilista internazionale ma anche la mano di artigiani italiani. Prima tappa di un tour mondiale questa mostra milanese, con un progetto che, come ha raccontato la curatrice Cristina Carrillo de Albornoz, ha richiesto oltre due anni di lavoro e di impegno. Il risultato è una passeggiata quasi onirica attraverso 46 anni di moda, dalle prime creazioni del 1971 a quelle, recentissime, per la collezione con la diva pop Rihanna. Arrivano dalla collezione privata di Blahnik, 30mila calzature. Ma se i modelli esposti fanno sognare di calzarli come moderne Cenerentole (o modaiole newyorchesi), altrettanto interessanti sono gli schizzi e i disegni di Blahnik, perché da questi bozzetti in inchiostro ed acquerello prendono vita.

RIASSUMENDO

Manolo Blahnik. The Art of Shoes, promossa dal Comune di Milano, prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con Manolo Blahnik, è in corso dal 26 gennaio al 9 aprile a Palazzo Morando-Costume Moda Immagine, via Sant’Andrea 6 a Milano.

Orari aggiornati: martedì – venerdì ore 9-13 e 14-17.30. Chiuso il lunedì. Chiusura biglietteria: ore 16.30
Sabato e domenica: dalle 9.00 alle 20.30 (orario continuato). Chiusura biglietteria: ore 19.30 speciale Lunedì dell’Angelo (Pasquetta, 17 aprile) dalle 9.00 alle 20.30 (orario continuato).

L’ingresso con biglietto include il biglietto del Museo: 10 euro l’intero, 8 euro il ridotto.

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