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Giornate della cultura russa a Milano: una settimana di danza, canto e cultura

Oriana DaviniOriana Davini 4 anni fa
Giornate Cultura russa

Giornate Cultura russaArrivano a Milano le Giornate della cultura russa: un omaggio che il padiglione sovietico dedica alla città sede di Expo 2015.

Danza, musica, balletto, canto, ma anche film, mostre, incontri con gli scrittori e la partecipazione dello stesso Ministro russo della cultura, Vladimir Medinsky: dal 24 al 29 settembre, il meglio della cultura contemporanea russa si dà appuntamento in Expo per incontrare il pubblico.

Il programma è molto ampio ed eterogeneo, un mix di tradizioni del folk russo nella danza e nuovi fenomeni musicali, con un occhio di riguardo alle tradizioni culinarie della Russia.

Si parte il 24 settembre proprio con la gastronomia: nella cucina a vista si esibirà infatti Maksim Tarusin, chef del Gran Café Dottor Zhivago di Mosca e ambasciatore del Padiglione Russia a Expo.

Il 25 settembre sarà una giornata dedicata alla musica, con il festival Viva Russia!: sul palco del Padiglione saliranno l’Orchestra provinciale di Nizhny Novgorod, il Corpo di ballo Peterburgsky souvenir A. Salomatov, il Coro popolare del Nord, la Scuola di musica per bambini Merzhanov e le band contemporanee Esthetix di Mosca e Vougal di San Pietroburgo.

Cambio di registro per le giornate del 27 e 28 settembre, quando protagonisti assoluti saranno gli scrittori: arrivano in Expo Vladislav Otroshenko e Evgeny Vodolazkin, che presenteranno i propri libri pubblicati anche in italia.

Il 27 settembre scende in campo a fianco della Russia anche La Scala di Milano, dove andrà in scena la première de ‘La Bella Addormentata‘ di Chaikovsky, interpretata dalla prima ballerina del Bolshoy di Mosca, Svetlana Zakharova. 

Il 28 settembre sarà la volta dei migliori designer russi contemporanei, che proporranno sfilate con le loro creazioni, mentre il 29 settembre l’appuntamento sarà nuovamente con la grande tradizione del balletto russo.

Fino all’8 ottobre, inoltre, rimarrà aperta la mostra ‘La Russia dal finestrino di un treno‘ di Anton Lange, fotografo russo che ha immortalato il Paese dal Circolo Polare Artico fino alla sua punta più estrema a sud.

Parallelamente, nel padiglione russo saranno esposte le opere di Dashi Namdakov, uno dei più famosi scultori interprete della cultura buriata.

 

 

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