Mostra Kuniyoshi Milano: orari e biglietti
 

Il Giappone ancora a Milano: l’arte di Kuniyoshi in mostra alla Permanente

mostra Kuniyoshi Milano

Utagawa Kuniyoshi, Arcobaleno primaverile (Haru no niji), 1836 silografia policroma (nishikie) 22,7 x 30,3 cm
Masao Takashima Collection

Animali giganti, eroi e guerrieri, gatti in kimono e geishe, paesaggi naturali, demoni e caricature. Benvenuti nel mondo di Utagawa Kuniyoshi, artista giapponese dell’Ottocento che tanto ha influenzato l’arte pop contemporanea, e che arriva per la prima volta in Italia. Milano continua infatti a incontrare la magia dell’arte nipponica, e dopo la grande mostra dedicata a Hokusai, Hiroshige e Utamaro, inaugura il 4 ottobre Kuniyoshi, il visionario del mondo fluttuante. Fino al 28 gennaio 2018 sarà visitabile al Museo della Permanente, in via Turati 34.

Chi è UtagawaKuniyoshi? Nato nel 1797 e morto nell’1861, è stato anche lui maestro indiscusso dell’Ukiyoe, ovvero del genere di stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno, ma è andato oltre. A lui si devono i primi grandi influssi sulla grafica moderna, manga e anime compresi. Per scoprirlo, in mostra alla Permanente ci sono 165 silografie policrome, tutte provenienti da un unico collezionista di Tokyo. Allestite con luci soffuse e con cornici che ne esaltano i bordi non sempre perfetti e non nascondono nulla della forma artigianale con cui venivano stampate, vederle è come partire per un viaggio onirico nel Sol Levante.

Cinque le sezioni tematiche lungo cui si snoda la mostra, prodotta da MondoMostreSkira e curata da Rossella Menegazzo: Beltà, Paesaggi, Eroi e guerrieri, Animali e parodie e Gatti.

Kuniyoshi a Milano, perché visitare la mostra

Perché visitarla? Ecco sei (più due!) motivi che vi possono incuriosire a scoprire il mondo di Kuniyoshi:

  • Siete appassionati di manga? Osservando con attenzione le stampe di Kuniyoshi scoprirete tanti dettagli che ne fanno un precursore. Come ha spiegato la curatrice Rossella Menegazzo: “Kuniyoshi accompagna la fine della classicità Ukiyoe, di solito associata all’impressionismo, con una modernità assoluta. Le linee spezzate, che siano katane o onde del mare, il senso dell’azione, crea un ponte con gli anime, i tatuaggi giapponesi, la cultura pop in generale”.
  • Gli sguardi dei guerrieri e degli eroi, i dettagli dei kimono e delle onde, la minuziosità delle scene (di vita vissuta, di leggende, di battaglie): tutto è vivido ed esplode di colori e forme, e sembra davvero di trovarsi davanti a modernissime tavole pop.
  • Gli eroi Suikoden: la fama di Kuniyoshi è legata soprattutto alla serie di silografie policrome che illustrano i 108 eroi del romanzo Suikoden (pubblicato anche in italiano con il titolo I briganti), che diventò una sorta di bestseller in Cina e Giappone alla fine del Settecento.

mostra kuniyoshi milano

  • I gatti: tra i suoi animali, una menzione speciale va a loro: i suoi allievi raccontavano di come l’artista fosse sempre circondato da decine di felini e che agli amici gatti defunti rendesse omaggio in casa con il tradizionale altarino – butsudan – come si usa nella tradizione buddista per ricordare i familiari morti, con tanto di tavoletta funebre per ricordare il loro nome. In mostra li troverete intenti a bere il tè, danzare, chiacchierare ma anche in scene totalmente surreali dove aggrovigliandosi e stiracchiandosi a forma di polpi e pesci.
  • Animali fantastici e dove trovarli: draghi marini, balene, carpe giganti. Ma anche volpi e passeri che nascondono dietro le fattezze animali vizi e virtù umane per sfuggire alla censura. Ammirando le stampe di Kuniyoshi vi sembrerà di oscillare in continuazione tra il mondo reale e un universo fantastico. Ma attenzione: pur con forme ed espressioni spesso esagerate, Kuniyoshi era un attento conoscitore e nelle sue figure cercava di riprodurre il rigore scientifico dei manuali europei che studiava con passione.
  • L’Arcimboldo del Giappone. Se il nostro è universalmente noto per i suoi ritratti composti da frutta, verdura e altri oggetti ed elementi naturali e non, Kuniyoshi gli somiglia, ma in maniera ben diversa: in mostra infatti troverete alcuni suoi ritratti di uomini e donne nipponici: guardateli bene, hanno una particolarità. I loro volti, infatti, altro non sono che un groviglio di corpi umani, che sorprendentemente formano profili, capelli, nasi ed espressioni.
  • I libri. No, non sono in mostra, ma li troverete subito dopo. Anche se siete soliti trascurare i bookshop delle mostre con tutto il merchandising relativo, se amate la cultura nipponica stavolta fate un’eccezione! Troverete una piccola e variegata libreria di titoli legati al Sol Levante: romanzi, saggi, manuali, volumi d’arte, racconti, dalla popolarissima Banana Yoshimoto a Lo zen e la cultura giapponese, passando per tutta una serie di autori giapponesi da (ri)scoprire. Una chicca per gli appassionati lettori.
mostra Kuniyoshi Milano

Utagawa Kuniyoshi, Asahina Yoshihide combatte con due coccodrilli nel mare nei pressi di Kamakura Kotsubo osservato da Minamoto Yoriie, 1843 silografia policroma (nishikie) 39×79,5 cm Masao Takashima Collection

Ma vogliamo chiudere con un motivo in più che possa incuriosirvi a visitare la mostra: cogliere l’occasione per scoprire il Palazzo della Permanente, un museo forse meno frequentato di altri milanesi. L’edificio era ottocentesco e portava la firma di Luca Beltrami, fu gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1943 che ne risparmiò solo la facciata, in pietra rossa. La ristrutturazione degli spazi è degli anni ’50 e fu affidata a Achille e Piergiacomo Castiglioni e Luigi Fratino. E oggi è una casa dell’arte da non perdere a Milano.

RIASSUMENDO

Kuniyoshi, il visionario del mondo fluttuante
Museo della Permanente
Dal 4 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
Biglietti: intero 13 euro, ridotto 11 euro. Audioguida inclusa