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Tendenza Clown: il circo contemporaneo anima il Franco Parenti

Tendenza Clown
Foto da 'Concerto pour deux clowns' di Les Rois Vagabonds' Ph M Svitok

La città meneghina si anima di un altro festival, che si propone come un fiore all’occhiello per quanto riguarda il circo contemporaneo.
Chi è il clown oggi? Che ne è del tradizionale naso rosso? Quali sono le nuove tendenze del circo contemporaneo rispetto a questa figura ancestrale che da secoli rappresenta l’immagine più immediata del circo nella memoria di adulti e bambini?”. Sono solo alcune domande a cui proverà a rispondere Tendenza Clown, dall’1 al 7 maggio al Teatro Franco Parenti.

Tendenza Clown per un’intera settimana trasforma la città in un crocevia internazionale di spettacoli di altissimo livello provenienti da Francia, Spagna, Belgio, Italia, Germania, Brasile e Stati Uniti, affiancandoli con momenti di formazione e di riflessione attraverso un convegno internazionale in programma il 4 maggio e un seminario per professionisti condotto da Avner Eisenberg dall’1 al 3 maggio. Organizzato e diretto da C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Circuito Ministeriale Multidisciplinare per Regione Lombardia, con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, l’Associazione Pier Lombardo, Open Circus e Circus Zone, il festival pone al centro di questa prima edizione la figura del clown, osservato speciale nelle sue evoluzioni storiche fino alle tendenze più attuali in cui il circo si contamina con la danza, la performance, il teatro, la musica e il virtuosismo acrobatico lasciando spazio alla drammaturgia e alla regia” (dalla nota ufficiale).

Tendenza Clown: il trailer

Tendenza Clown: il programma

– Concerto pour deux clowns di Les Rois Vagabonds (1 maggio h 21)
Noi siamo musicisti, acrobati, mimi, ma è il pubblico che ci rende clown. La nostra passione per la musica classica ci ha fornito il pretesto per andare in scena: un concerto. La semplicità di questo pretesto permette di liberare l’immaginazione. Tutto allora diventa possibile, l’intelletto può lasciare il posto all’emozione.
I clown che siamo non smettono di far cadere la cosiddetta “quarta parete”. Nella scrittura stessa del nostro spettacolo, il pubblico è presente come guida, motore di alcune nostre azioni. A volte si dice che il clown danzi con il pubblico… ogni sera si crea una nuova storia d’amore con gli spettatori come un invito a riconoscere nell’altro il riflesso di noi stessi.

– Slips Inside di Okidok (2 maggio h 21)
Okidok sfida ogni tabù per il solo piacere di vederci esplodere in un incontenibile attacco di ilarità, un vero fou rire, un riso in cui si prende atto della curiosa, surreale, assurda follia del mondo. Non casualmente, Slips Inside è spettacolo che originariamente nasce nelle strade e narra le curiose vicende di due clown che s’illudono di essere straordinariamente belli, atletici, attraenti e che mai si accorgono della loro tonitruante goffaggine, della loro implicita timidezza, delle loro debolezze che sono anche tenere debolezze dell’animo. Un successo che è andato aumentando di recita in recita, dall’Europa all’Australia, dal Giappone al Canada.

– Piti Peta Hofen show di LPM (3 maggio h 21)
Tre personaggi vivono in un universo assurdo, con logiche anomale, nel quale la stupidità regna sovrana e la giocoleria fa da madrelingua. Tre stili personali diversi, uniti da gioco teatrale, improvvisazione e ossessione per gli oggetti.

– Convegno internazionale (4 maggio dalle h 10 alle h 17)

– L’ultimo Buffone con Leo Bassi (4 maggio h 19)
“Questo spettacolo è dedicato alle nuove generazioni che si ribellano alle ingiustizie e al cinismo del Potere, con la speranza che la ribellione e la vitalità dei clown possano essere d’ispirazione in questi tempi confusi.
Quando anni fa vidi per la prima volta un breve film del 1896 del mio bisnonno Giorgio Bassi e di suo fratello Giuseppe, entrambi clown, registrato dai fratelli Lumière, l’impatto fu fortissimo. Erano pochi minuti che raccoglievano i migliori momenti del numero circense dei Bassi che mia sorella, storica del circo, aveva trovato negli archivi della Fondazione Lumière di Lione in Francia. […] Quando ho lasciato il circo, negli anni ’70, volevo fuggire da quello che aveva fatto decadere il mio mondo: spettacoli infantili pieni di tradizioni e convenzioni vuote. Dentro di me, avevo fame di qualcosa di più grande, essenziale: provocazioni, lotte politiche… Ora so che, lungi dall’essere una pecora nera, un rivoluzionario, il mio istinto provocatorio è stato ispirato dallo stesso spirito libertario che ha mosso i miei antenati.
Per essere nato nell’ultima generazione di circo tradizionale e averlo conosciuto dall’interno, ho iniziato a considerarmi l’Ultimo Clown. Non è uno spettacolo, è un ritorno cosciente alle responsabilità etiche della mia famiglia…
È una rivolta popolare contro la tirannia di oggi e di sempre”, ha raccontato lo stesso Bassi.

– Clown in libertà di Teatro Necessario (5 maggio h 16,30)
Stupisce, diverte, coinvolge e conquista il pubblico per la grande sapienza e abilità con cui mescola tutto il repertorio delle clownerie, dalle acrobazie alla giocoleria, dal teatro di varietà alla musica dal vivo che accompagna e scandisce l’intero spettacolo per un grande concerto che non si interrompe quasi mai, nemmeno durante le acrobazie più impensabili. Da non perdere.

– Nuova Barberia Carloni di Teatro Necessario (6 maggio h 21)
Nelle sparute barberie di provincia oggi rimangono specchi rettangolari appannati dal tempo e ricoperti da una ragnatela di graffi, vecchie sedie cigolanti, arnesi arrugginiti, odore di brillantina e impazienti avventori in silenziosa attesa del proprio turno. Ma soltanto mezzo secolo addietro la barberia era nientemeno che il luogo di ritrovo preferito dai signori. Un posto discreto, dove discutere liberamente dei propri affari e delle proprie idee. E c’era la musica, c’era il caffè e c’erano gli aneddoti balzani del fidato barbiere. La barberia era, in poche parole, il punto nevralgico del paese.
L’idea portante dello spettacolo è ricreare l’atmosfera di quei tempi non troppo lontani in cui il barbiere cantava, suonava, serviva da bere, consigliava… in una parola, intratteneva i suoi ospiti.

– Exceptions to gravity di Avner The Eccentric (7 maggio h 21)
Avner è un artista poliedrico, portatore di un suo stile personale e originalissimo, che combina l’arte del teatro, del mimo e dei trucchi di magia con le tecniche del clown tradizionale. Innalzato sul podio dell’arte clownesca americana dalla critica internazionale, osannato a Broadway come dall’Actor’s Theater, dal New York Times e dal Tyrne Moscow, il suo spettacolo è universalmente riconosciuto come capolavoro di comicità destinata a durare nel tempo, dotata di saggezza e di altrettanta innocenza.

Riassumendo

Tendenza Clown, dall’1 al 7 maggio 2018

Teatro Franco Parenti

INFO: i biglietti dei sette spettacoli del festival sono in vendita sul sito oppure in teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

ORARI: mutano in base agli eventi

PREZZI: intero 15€; ridotto under18, over65, gruppi da 8 persone 12€; convenzionati (abbonati al Teatro Franco Parenti, tesserati Spazio Danzarte) 8€; operatori del settore 5€. Abbonamento a tutti e sette gli spettacoli 70€

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