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Registe e storie al femminile per ‘Le giornate del cinema quebecchese’

Maria Lucia TangorraMaria Lucia Tangorra 1 settimana fa
Le giornate del cinema quebecchese 2019
Foto tratta da 'Les Salopes ou le sucre naturel de la peau' di Renée Beaulieu

Le giornate del cinema quebecchese scelgono per il loro sedicesimo anno di vita di porre al centro la donna, anche in quanto artista.

“Questa edizione ha uno sguardo al femminile. Sono le donne spesso registe esordienti, a ricostruire le paure, a immaginare gli amori, a intuire le follie. In questo cinema che arriva dal Québec, le voci come sempre sono sussurrate, in una rapsodia di emozioni e di contraddizioni. Alla ricerca della felicità, tra il tempo perduto e quello immaginato, racconti di emancipazione, di sessualità, di solidarietà”, ha spiegato il regista canadese Joe Balass, curatore della rassegna.

Si tratta di un’occasione da cogliere al volo non solo per i cinefili, ma anche per chi ha voglia di aprire lo sguardo e addentrarsi meglio in un mondo attraverso la Settima Arte. L’appuntamento è per il 14 e il 15 marzo presso l’Institut français Milano.

Le giornate del cinema quebecchese: programmazione

Vi segnaliamo che prima del lungometraggio sono previsti anche dei corti e spesso la proiezione è impreziosita dal dibattito e/o dalla presentazione con la regista o con lo sceneggiatore. Al centro dei quattro lungometraggi e dei sei corti in anteprima troviamo la libertà sessuale e scientifica, le relazioni di una generazione – quella dei millennials – tra crisi esistenziali e rivoluzioni digitali e i nuovi rapporti madre e figlia. “Un affresco contemporaneo, sperimentale e indipendente del Québec oggi che segue il filo rosso del titolo della rassegna Impetus”.

Giovedì 14 marzo

h 19
FY ÉRIC di Geneviève Dulude-De Celles (6m / Colore / 2018)
Due amici si radono le gambe in modo da sembrare dei bellissimi diamanti.

LES SALOPES OU LE SUCRE NATUREL DE LA PEAU di Renée Beaulieu (97m / Colore / 2018)
Alla presenza della regista
Una madre e moglie felicemente sposata, Marie-Claire è docente universitaria di dermatologia. Conduce una vita sessualmente libera, che alcuni amici e colleghi considerano quasi sovversiva. La sua vita professionale e personale s’intrecciano, con il coinvolgimento in un progetto di ricerca sulla reazione delle cellule epidermiche all’eccitazione carnale. La regista esordiente, Renée Beaulieu, mette in scena una sessualità femminile consapevole, complessa e rivoluzionaria. Vincitore del TIFF Toronto International Film Festival 2018.

h 21
NOUVEL AN di Marie-Ève Juste (11m / b+n / 2016)
31 dicembre, al tramonto. Aspettando l’arrivo dei suoi amici, Florence, incinta di 37 settimane, si prepara a brindare al nuovo anno. Il vortice della festa la trascina velocemente. Lei brama un’ultima danza prima dell’arrivo dell’inverno e della sua nuova vita.

SASHINKA de Kristina Wagenbauer (78m / Colore / 2018)
Quando Sasha, una giovane musicista russa, si vede improvvisamente piombare in casa la madre, alla vigilia del suo primo concerto da professionista, nasconde agli amici e al compagno, sia il disagio, che la disperazione materna, da cui viene travolta senza pietà. Non c’é posto nella sua vita, per l’imprevedibilità e la follia della madre, immigrata recentemente dalla Russia. La giornata che saranno costrette a condividere, rivelerà a Sasha la vera identità e la profonda disperazione in cui si riflette il suo senso di estraneità. Sullo sfondo il panorama umano e architettonico di una Montréal pop, musicalmente dinamica nella sua dimensione unica di libertà e creatività.

Venerdì 15 marzo

h 19
MACROCOSMIC di Craig Commanda (4m / Colore / 2016)
L’universo di piccole anime che fanno parte delle nostre vite, catturato dalla telecamera di Craig Commanda, artista autoctono Anishnabe.

PILE OU FACE di Fernand-Philippe Morin-Vargas (16m / Colore / 2018)
Sconvolto all’idea di perdere la sua posizione, il sindaco uscente Joseph L’Hereux, rifiuta di accettare il risultato dello scrutinio elettorale del suo villaggio.

IMPETUS di Jennifer Alleyn (94m / Colore / 2018)
Alla presenza di Denis Lavalou co-sceneggiatore
Durante le riprese del suo film a New York, una cineasta montrealese si trova a interrogarsi sull’origine dell’impeto. Mentre cerca di reinvertarsi per superare una delusione d’amore, un evento inaspettato illumina il suo viaggio. Cinema dentro al cinema, in un effetto notte post-contemporaneo alla Truffaut, dove Montréal e New York, realtà e finzione, si contaminano e non si distinguono. Tra improvvisazione e messa in scena, l’attrice Pascale Bussière, interpreta spontaneamente il vortice di continui cambi di stile e di genere, sotto la direzione dell’amica e regista Jennifer Alleyn. Il film è stato selezionato al Torino Film Festival del 2018.

h 21
LE CLITORIS di Lori Malépart-Traversy (3m / Colore / 2016)
Le donne sono fortunate, possiedono l’unico organo del corpo umano, che è destinato solamente al piacere: il clitoride! In questo documentario breve d’animazione, divertente e istruttivo, si riscopre la sua anatomia ignorata e la sua storia poco conosciuta.

FAUVE di Jérémy Comte (17m / Colore / 2018)
In una miniera a cielo aperto, due giovani si lanciano in un gioco di potere malsano, il cui unico testimone è la natura. Il film è stato selezionato agli Oscar 2019 nella sezione Miglior Cortometraggio.

CLAIRE L’HIVER di Sophie Bédard Marcotte (65m/ Colore/ 2017)
La debuttante Sophie Bédard Marcotte, gioca la carta di una Chantal Akerman in acido, mettendo in scena la storia di una crisi esistenziale, che affonda le sue radici nel disagio del contemporaneo, nella trasformazione tecnologica e digitale della comunicazione e delle relazioni sentimentali. A Montréal, la protagonista Clara, sopravvive a un difficile inverno, in attesa dell’annunciata distruzione della terra, a causa dell’impatto con un meteorite, minaccia spaziale apparentemente incontrollabile. Lo stile visivo intimista esistenziale dei piccoli gesti del quotidiano, tipico del cinema di Chantal Akerman, si mischia alle preoccupazioni della generazione dei millenials, con un esercizio narrativo audace e liberamente sperimentale.

Riassumendo

Le giornate del cinema quebecchese, 14 e 15 marzo 2019

INGRESSO LIBERO

ORARI: h 19 e h 21