Pubblicato in: Teatro

Fame Mia: in scena al Teatro Leonardo il testo della Nothomb

fame mia al teatro leonardo
Annagaia Marchioro in Fame mia. ph Marina Alessi

Prendete un testo di Amélie Nothomb – nello specifico ‘Biografia della Fame‘ – e aggiungete la regia di Serena Sinigaglia e l’interpretazione di Annagaia Marchioro, attrice trentenne diplomata alla Paolo Grassi. Il risultato è uno spettacolo teatrale da non perdere, in prima assoluta a Milano: Fame mia.

In scena al MTM Teatro Leonardo fino all’11 febbraio, l’opera si ispira al romanzo della nota scrittrice francese e porta sul palco tutti i quesiti, lo humor e la poesia che i lettori amano ritrovare nelle sue pagine.

Non a caso, Serena Sinigaglia, sottolinea il modo in cui il tema dei disturbi alimentari viene affrontato. “Fame mia è una storia di disturbi alimentari ma non parla di disturbi alimentari. Parla di fragilità e riscatto. Dolce, dolcissimo, umile e fresco riscatto. Un inno alla vita che ti riporta alla vita e ti fa sentire meno solo, meno spaventato, meno infelice.”

Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e desideri, cibo e ossessioni, accettazione e  denutrizioni. Ispirato al romanzo di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della scrittrice.

Infatti, Fame mia è dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici. Uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

Fame mia: note di regia

“Il romanzo di Amèlie è ‘Biografia della fame’. Lo spettacolo di Annagaia Marchioro è Fame mia, quasi una biografia. La malattia intesa non come un marchio infamante o una sospensione dalla vita, ma semplicemente come un inciampo o meglio un inceppo comunicativo. L’anoressia e i disturbi alimentari intesi come un’eccessiva brama di vivere, non una stortura vergognosa e sbagliata. Mangi e smetti di mangiare perché vuoi sbranare la vita, perché non accetti il compromesso, perché brami l’assoluto.

La leggerezza, l’ironia, la levità con cui ogni disgrazia è affrontata. Senza mai prendersi troppo sul serio, senza enfasi e alcuna retorica, con la semplicità e la schiettezza dei migliori racconti biografici. Il lieto fine che seppur sbilenco e imperfetto sopraggiunge e ci conforta. Si può guarire. Annagaia ruba alla Nothomb queste premesse per cucirsi addosso un altro racconto, il suo. Non potrebbe essere diversamente, trattandosi di un’ispirazione biografica.”

Riassumendo

Fame mia, dal 6 all’11 febbraio 2018

MTM Teatro Leonardo

ORARI: da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 24€; ridotto under26 e convenzioni 16€; over65 12€; under12 10€
+ prevendita

Potresti essere interessato a: