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Zubin Mehta dirige l’Aida di Verdi al Teatro alla Scala

Marco Valerio 4 anni fa
Foto: Teatro alla Scala

Dopo una serie di capolavori meno conosciuti al grande pubblico, la stagione operistica del Teatro alla Scala torna a offrire un grande classico, il secondo del cartellone 2014-15 che fa seguito al Fidelio di Ludwig van Beethoven, titolo inaugurale della stagione scaligera lo scorso 7 dicembre.

Stiamo parlando di Aida di Giuseppe Verdi, una delle opere più amate e rappresentate del maestro di Busseto composta su libretto di Antonio Ghislanzoni.

Zubin Mehta torna sul podio del Piermarini dopo aver diretto la Filarmonica della Scala in un concerto benefico a favore della Fondazione Negri Weizmann con una serata interamente dedicata a Ludwig van Beethoven.

Il Maestro indiano generosamente sostituisce il grande direttore d’orchestra Lorin Maazel, recentemente scomparso, e dirige uno dei titoli forti del proprio repertorio operistico presentato per l’occasione in una nuova veste teatrale. Il regista Peter Stein propone infatti un’Aida secondo le indicazioni di Giuseppe Verdi: intima e costruita sulle relazioni tra i personaggi la cui solitudine contrasta con i grandi conflitti storici che insanguinano la valle del Nilo. La raffinatezza di un grande direttore e l’efficacia drammatica di un regista straordinario al servizio del genio teatrale di Verdi.

La messa in scena di Stein segna un atteso ritorno per l’Aida al Teatro alla Scala dopo la sfarzosa proposta zeffirelliana per il 7 dicembre 2006 e la ripresa dell’edizione storica, sempre di Franco Zeffirelli, con le scene dipinte magistralmente da Lila De Nobili.

Questa nuova versione dell’Aida debutterà al Teatro alla Scala domenica 15 febbraio e sarà replicata fino a domenica 15 marzo.

COSTO BIGLIETTI:

€ 15, € 29, € 50, € 79, € 101, € 131, € 196, € 250

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