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Wildlife Photographer of the Year: le foto più belle in mostra

© Don Gutoski (Canada), A tale of two foxesWildlife Photographer of the Year 2015, Categoria Mammiferi, vincitore assoluto

Conoscenza del mondo animale, tecnica, passione e tanta pazienza sono il corredo indispensabile del fotografo naturalista (professionista o appassionato che sia). Il risultato in immagini può essere del tutto sorprendente, come testimonia da oramai 51 anni la mostra Wildlife Photographer of the Year prodotto dal Museo di Storia Naturale di Londra.

Anche quest’anno le immagini premiate al prestigioso concorso di fotografia naturalistica nato nel 1965 vengono esposte negli spazi della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67. Si potrà visitare la mostra Wildlife Photographer of the Year dal 1 ottobre al 4 dicembre.

Le fotografie esposte comprendo le immagini vincitrici e finaliste premiate alla fine dello scorso anno da una giuria di esperti internazionali che le ha selezionatei n base alla creatività, al valore artistico e alla complessità tecnica. Per la 51esima edizione sono stati realizzati 42mila scatti, da fotografi sia professionisti sia amatoriali, provenienti da 96 Paesi.

Dai paesaggi incontaminati al mondo animale, dal regno botanico alle meraviglie della natura, le fotografie offrono scorci inediti e  punti di vista emozionanti e alcune di esse vorrebbero anche essere uno sguardo consapevole su un ambiente da salvaguardare e da preservare nella sua ricchezza.

L’Associazione culturale Radicediunopercento, organizzatrice della mostra, proporrà anche quest’anno serate di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura che si terranno di sabato alla Casa della Cultura (ore 21): 8 ottobre incontro con Ugo Mellone, tra i vincitori e i finalisti presenti in mostra; 15 ottobre con Marco Urso; 19 novembre ospite Federico Veronesi e il 26 novembre incontro con Marco Colombo, naturalista e già vincitore del Wildlife Photographer of the Year nel 2011, che sarà inoltre a disposizione per visite guidate alla mostra presso la Fondazione Matalon, a partire da giovedì 6 ottobre e poi ogni venerdì, con eccezione di giovedì 3 novembre, dalle 19.30.

Per quanto riguarda il concorso, le categorie in gara erano venti, a partire dal massimo riconoscimento, il Wildlife Photographer of the Year, assegnato a A tale of two foxes di Don Gutoski (Canada) nella categoria Mammiferi. Uno scatto che ritrae una volpe rossa mentre trascina la carcassa di una volpe artica, nel Wapusk National Park in Canada.

Ruffs on display, foto di Ondřej Pelánek (Repubblica Ceca, sezione junior 11-14 anni) che mostra la lotta fra due uccelli maschi per l’accoppiamento e in difesa del territorio, è invece vincitrice assoluta del Young Wildlife Photographer of the Year. E ci sono anche i talenti italiani in concorso,  tra cui spicca Ugo Mellone, vincitore nella categoria Invertebrati con la foto Butterfly in Crystal, mentre un altro suo scatto, The Tunnel of Spring, è stato selezionato come finalista nella categoria Terra. Sono inoltre risultati finalisti Vincenzo Mazza con la foto Battling the Storm (categoria Uccelli) e Hugo Wassermann con lo scatto Ice Design (categoria Impressioni).

L’Associazione culturale Radicediunopercento propone la promozione family friendly: con due genitori (o adulti) paganti si ha diritto alla gratuità per due bambini (fino a12 anni) da loro accompagnati.

Ingresso intero 9 euro, ridotto 7 euro

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19 – giovedì e venerdì alle 22. Chiusura Lunedì

www.radicediunopercento.it

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