Pubblicato in: Teatro

Un’imperdibile Cassandra all’Elfo: tra passato e presente

Marco Valerio 4 anni fa

cassandra-elfoLa sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini ospita uno degli spettacoli più attesi dell’intera stagione teatrale: Cassandra, testo interpretato da Ida Marinelli, volto storico dell’Elfo.

Eroina classica per eccellenza, Cassandra rivive nella scrittura di Christa Wolf, la più nota scrittrice dell’ex DDR, autrice nel 1983 di un romanzo che ha commosso e ispirato generazioni di lettori in tutto il mondo (edito in Italia dalla casa editrice e/o).

La sacerdotessa troiana, figlia di Ecuba e Priamo, attende la morte nella fortezza di Micene, dove l’ha condotta prigioniera Agamennone. Nelle pagine della Wolf il suo racconto scivola all’indietro, lungo i dieci anni della guerra di Troia, dalla rovina della sua città fino alla fanciullezza, attraverso gli orrori della guerra e i suoi inarrestabili meccanismi. Le sue parole non sono semplici ricordi, ma rivelano la potenza del suo sguardo, la capacità di vedere e prevedere – seppure inascoltata – di sognare e immaginare una società incruenta e femminile.

II flusso di pensieri che ripercorre la vita della profetessa diventa molto più che un monologo: la potenza delle parole di Cassandra si traduce in visioni, in immagini che rendono concreto l’inconscio, palpabile la materia oscura dei sogni e la trama del racconto che viaggia tra passato e presente.

Ida Marinelli, dopo il debutto nel gennaio 2012, torna in scena con la sua intensa Cassandra diretta da Francesco Frongia, autore anche di scene, costumi e video.

La traduzione del testo di Christa Wolf è affidata ad Anita Raja, mentre il fondale “stasi del tempo”, che avrà un ruolo fondamentale in questo allestimento, è stato disegnato da Ferdinando Bruni, fondatore, regista, interprete e scenografo di punta dello storico teatro milanese.

Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica registrato al debutto nella stagione 2011-12, Cassandra sarà in scena all’Elfo Puccini da mercoledì 5 a domenica 23 marzo.

Etichette: