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Triennale Milano: apre la 23ª Esposizione Internazionale, Unknown Unknowns

Redazione 4 settimane fa
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© Triennale Milano - foto di Gianluca Di Ioia

Il 15 luglio 2022 aprirà la 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata Unknown Unknowns (Quello che non sappiamo di non sapere). An Introduction to Mysteries (Introduzione ai misteri) e rimarrà aperta fino all’11 dicembre 2022.

La curatela della 23ª Esposizione Internazionale è stata affidata a Ersilia Vaudo, astrofisica e Chief Diversity Officer all’Agenzia Spaziale Europea (ESA). All’interno della mostra saranno presenti più di 100 tra opere, progetti e installazioni di artisti, ricercatori, architetti e designer internazionali che si confrontano con l’ignoto. L’allestimento, progettato da Space Caviar e realizzato da WASP, esplora la capacità della forza di gravità di modellare la realtà.

Unknown Unknowns: i temi

Con la 23ª Esposizione Internazionale Unknown Unknowns, Triennale Milano riprende e sviluppa l’importante riflessione scaturita dalla 22ª edizione Broken Nature, garantendo una continuità critica con l’approccio propositivo che l’ha contraddistinta. L’Esposizione sarà concepita come uno spazio di dibattito e confronto aperto, dove possano convergere esperienze, culture e prospettive differenti.

La mostra tematica comprende quattro special commission che Triennale ha affidato all’artista giapponese Yuri Suzuki, alla designer italiana Irene Stracuzzi, al collettivo di architetti statunitensi SOM, e all’artista turco-americano Refik AnadolOltre alle opere commissionate, la mostra include una serie di installazioni site specific, tra cui quelle realizzate da Andrea Galvani, Tomás Saraceno, Bosco Sodi, Protey Temen, Julijonas Urbonas e Marie Velardi.

Lungo il percorso espositivo sono inoltre presenti quattro Listening Chambers, spazi in cui il suono si fa parola e il visitatore può abbandonarsi alle narrazioni di grandi personalità del mondo scientifico. E così il neuroscienziato Antonio Damasio affronta il tema del sé e della coscienza, il fisico teorico Carlo Rovelli quello del tempo, il filosofo della biologia Telmo Pievani riflette sull’origine della vita, la fisica teorica Lisa Randall sul mistero di ciò che sta al di là dei nostri sensi.

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La nebulosa SNR 0509-67.5, soprannominata “Red Bubble”,è il risultato dell’esplosione supernova di una stella. Foto della NASA

La curatrice Ersilia Vaudo ha presentato il tema di Unknown Unknowns evidenziando che “la realtà è fatta di misteri: conosciamo solo un piccolo 5% dell’universo, del fondo degli oceani, della nostra coscienza e di molti altri ambiti. La 23ª Esposizione Internazionale sarà una esplorazione e ci confronterà con l’emozione del cercare, del sorprendersi, del sentirsi fragili davanti alla vastità di ciò che ci sfugge, questo simbolico 95% di mondi sconosciuti con cui ci misuriamo. Il tutto mettendo a sistema competenze, culture e punti di vista diversi – designer, architetti, artisti, drammaturghi e musicisti – per confrontarsi con gli “Unknown Unknowns” e partecipare a una esperienza profonda che offra la possibilità di uscire dalla zona di conforto di ciò che controlliamo e rovesciare la nostra idea di mondo.”

Mind the STEM Gap: l’installazione interattiva a cura di Fondazione Bracco

Il 1° luglio 2022 presso il Giardino Giancarlo De Carlo di Triennale Milano è stata inaugurata l’installazione interattiva Mind the STEM Gap – A Roblox Jukebox, ideata da Fondazione Bracco e progettata da Space Caviar, per contribuire al superamento degli stereotipi di genere nelle materie STEM (science, technology, engineering and mathematics) incoraggiando il libero accesso ai saperi di bambine e ragazze.

L’accesso delle donne al mondo della scienza è ancora fortemente ostacolato da pregiudizi e stereotipi di genere, trasmessi – talvolta inconsapevolmente – alle bambine da famiglia e amici. L’opera di allontanamento delle ragazze dalla scienza rischia di proseguire a scuola, a partire dai primi anni. Il risultato è che le donne sono ancora fortemente sottorappresentate nelle professionalità STEM. Basti pensare che nel mondo solo il 31% opera nel settore dell’intelligenza artificiale e appena il 14% in quello del cloud computing (Fonte: World Economic Forum).

Mind the STEM Gap, visitabile fino al 31 ottobre 2022 presso Triennale Milano, propone un’esperienza di
edutainment immersiva e memorabile, pensata per giocatori dai 10 anni di età in su: l’installazione, simile a un’astronave circolare, con una veste che omaggia il design italiano, permette di accedere al videogioco didattico attraverso 16 postazioni dotate di visori ottici e joystick. Le ragazze e i ragazzi, ma anche gli adulti, sono invitati a intraprendere un viaggio virtuale che prenderà le mosse dal giardino di Triennale.

Utilizzando la piattaforma Roblox, ogni livello del gioco è dedicato a un sapere scientifico con sfide interattive, dalla fisica all’astronomia, in un percorso che dall’infinitesimale delle molecole porterà il viaggiatore all’immensità dello spazio, ed è introdotto da una “Virgilia”, una scienziata del passato che si è distinta in quella disciplina, vero e proprio modello di ruolo. I giocatori incontreranno infatti nel loro viaggio la fisica Marie Sklodowska–Curie, le matematiche Ada Lovelace e Maria Gaetana Agnesi, la filosofa Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la botanica Anna Atkins, l’astronoma Annie Jump Cannon.