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Eva Kot’átková all’Hangar Bicocca con “The Dream Machine is Asleep”

Elena Stafano 9 mesi fa
the dream machine is asleep
Photo credits: www.hangarbicocca.org.

L’Hangar Bicocca dal 15 febbraio presenterà una nuova interessante mostra di arte contemporanea: “The Dream Machine is Asleep” di Eva Kot’átková in programma fino al 22 luglio 2018. Si tratta di un progetto inedito dell’artista polacca che vede l’alternarsi di installazioni, sculture, oggetti fuori scala, collage e momenti performativi.

Il visitatore è catapultato in un percorso di immagini e parole, un mondo labirintico e surreale che invita a produrre sogni e a sviluppare l’immaginazione. Partendo dalla visione del corpo umano come una macchina, un grande organismo il cui funzionamento necessita di revisioni, rigenerazione e riposo, e dall’idea del sonno come momento in cui attraverso i sogni si creano nuove visioni e mondi paralleli, la mostra esplora le nostre proiezioni e i pensieri più intimi, le ansie e il disorientamento del vivere contemporaneo.

Mostra arte contemporanea Milano

La mostra: tra installazioni, sculture e performance

Il percorso della mostra è caratterizzano da una serie di installazioni e sculture alcune delle quali si animano grazie alla presenza di performer. Allo spazio espositivo si accede attraversando un piccolo tunnel che porta diretto alla prima opera, il  video “Stomach of the World” (2017), che rappresenta un’allegoria del mondo descritto come un organismo caotico che alterna processi di assimilazione famelica, a momenti di stasi, di empatia o di scontro tra i suoi abitanti, a fasi di controllo, digestione, espulsione e riciclo delle “scorie” prodotte, ovvero le fobie e gli stati d’ansia.

Protagonista indiscussa della mostra è “The Dream Machine is Asleep”, l’installazione che ha dato il nome all’esposizione, un gigantesco letto alla cui base è presente quello che l’artista definisce l’ufficio per la creazione di sogni. Questa è l’area dedicata ai bambini dove i più piccini possono raccontare i loro sogni o rappresentarli con un disegno contribuendo così a creare un data base di sogni che andrà a sopperire alla mancanza di immaginazione degli adulti. Questi ultimi possono accomodarsi sul gigantesco letto posto al di sopra e ascoltare le storie grazie all’ausilio di cuffie.

Immaginate che le persone non siano più in grado di sognare – recita l’invito dell’artista ai bambini – Non solo durante la notte ma anche durante il giorno alle persone manca l’immaginazione. Questo è il vostro lavoro: fornire sogni e idee a tutti quelli che passano la notte senza sonno  e senza sogni o quelli che vivono monotone le giornate lavorative con rigidi orari e prive di eventi inaspettati”.

Lungo il percorso il visitatore si imbatte in sette enormi teste in metallo (Heads, 2018) che vengono regolarmente attivate e completate dalla presenza immobile di performer e che rappresentano maschere in cui trovare riparo, e in libri giganti da sfogliare (Diaries, 2018), una sorta di diari in cui vengono raccolti pensieri attorno alle disfunzioni e alle peculiarità del mondo contemporaneo.

Un’altra installazione particolarmente rappresentativa di questa mostra, è Theatre of Speaking Objects (2012), dove undici oggetti quotidiani e di arredamento come un vaso, una porta o un muro, assumono caratteristiche antropomorfe, facendosi portavoce di traumi nascosti, diventando così un surrogato del corpo umano.

La mostra è caratterizzata da diverse performance programmate che attivano le opere e consentono al visitatore di interagire. Come Asking the Hair about Scissors (2018), in cui un anomalo e surreale parrucchiere racconta al visitatore storie liberamente composte da Eva Kot‘átková a partire da fatti di cronaca e, chiedendo di rinunciare a una parte del proprio corpo, i capelli, l’artista ripropone l’idea di frammentazione.

Mostra arte contemporanea Milano

Perché visitare la mostra

  1. “The Dream Machine is Asleep”  racconta il rapporto dell’uomo con la società in modo surreale con chiari richiami al teatro, alla letteratura, alla mitologia e al mondo dell’infanzia.
  2. La mostra mette in evidenza il rapporto dell’uomo con le regole e convenzioni sociali motivi spesso di ansia, crisi mentali, disorientamento, elementi che ci allontanano sempre più dal mondo dei sogni, rendendoci incapaci di  immaginazione. La mostra, con il suo continuo richiamo al mondo dell’infanzia,  diventa dunque un invito a tornare un po’ bambini.
  3. Le opere sono vive e attive e il visitatore può in alcuni casi interagire direttamente cogliendone al meglio il suo significato.
  4. Eva Kot’átková è una tra le più giovani artiste di arte contemporanea che ha esposto all’Hangar Bicocca e spicca per la sua originalità, ricerca e sperimentazione.
  5. La mostra The Dream Machine is Asleep di Eva Kot’átková è anche un’occasione per visitare l’Hangar Bicocca un luogo di arte e cultura a ingresso gratuito.

Riassumendo

The Dream Machine is Asleep di Eva Kot’átková

Dal 15 febbraio al 22 Luglio 2018, Hangar Bicocca, via Chiese, 2. Ingresso gratuito.

Orari delle performance

Asking the Hair about Scissors: giovedì 18-20, domenica 17-19

Heads, Feeding the Cleaning Machine with what Others didn’t Finish: sabato e domenica 18-20

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