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Teatro Menotti di Milano: recensione di Occidente Solitario con Claudio Santamaria e Filippo Nigro

Una commedia nera che dipinge tinte di cinismo spinte fino al grottesco, durante due ore di spettacolo che inducono il pubblico a ridere per liberarsi da una sensazione, volutamente indotta, vicina alla claustrofobia.

Sul palco del Teatro Menotti ieri sera la prima di Occidente Solitario è stata accolta da una sala gremita e da tanti applausi. In scena l’impossibilità di dialogo di due fratelli, resi con efficacia interpretativa da due attori noti al grande pubblico: Claudio Santamaria, il selvaggio e crudele Coleman e Filippo Nigro, che ha dato vita all’ossessivo e immorale Valen.

I personaggi – oltre ai fratelli un prete ubriacone e con crisi di identità, interpretato da Massimo de Santis, e Ragazzina, Azzurra Antonacci, unica presenza femminile a metà tra cinismo e sentimentalismo – si muovono sullo sfondo di un villaggio irlandese non meglio identificato, quasi un luogo universale abitato da incomprensioni portate all’eccesso.

L’opera del commediografo Martin McDonagh si snoda sotto la regia del colombiano Juan Diego Puerta Lopez in dialoghi incalzanti e ritmati da un umorismo cinico che paradossalmente decretano, battuta dopo battuta ,l’impossibilità di comunicazione in un’atmosfera quotidiana priva di morale e deformata da un atteggiamento di totale chiusura nei confronti degli altri.

Quasi tutta l’azione si svolge all’interno della casa maltenuta dei due fratelli, allo sfacelo come il loro rapporto: un tavolo, due sedie, una poltrona, un paio di credenze, un forno e tante statuette di Maria diventano gli oggetti del contendere, più importanti dei legami familiari. L’unico orizzonte possibile sembra una strage inevitabile, eppure, la chiave interpretativa lascia uno spiraglio a una pur tenue speranza che obbliga il pubblico al coinvolgimento.

 

TEATRO MENOTTI 

Dal 29 gennaio al 10 febbraio 2013

OCCIDENTE SOLITARIO di Martin McDonagh – biglietti

Compagnia Gli Ipocriti – Traduzione Luca Scarlini – Regia Juan Diego Puerta Lopez

con

Claudio Santamaria – Coleman
Filippo Nigro – Valene
Massimo De Santis – Padre Welsh
Azzurra Antonacci – Ragazzina

Scene Bruno Buonincontri
Costumi Caterina Nardi
Musica originale Riccardo Bertini
Disegno luci Sergio Ciattaglia

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