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Cinque spettacoli teatrali da vedere a Milano dal 20 al 26 novembre 2017

Maria Lucia TangorraMaria Lucia Tangorra 4 settimane fa
spettacoli teatrali Milano 2017
Foto tratta da 'La guerra dei Roses', regia di Filippo Dini, con Ambra Angiolini e Matteo Cremon. Ph Bepi Caroli

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio? Come ogni lunedì, Milano Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città: un nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Milano nella settimana dal 20 novembre 2017

Alcuni consigli sugli spettacoli in cartellone

— Come un granello di sabbia (Teatro Libero 24 – 26 novembre)

A breve vi forniremo tutte le informazioni sul primo spettacolo dell’edizione 2017-2018 di Palco Off. Al centro di questa prima proposta c’è la storia di Giuseppe Gullotta, di cui avrete sentito parlare.

ORARI: venerdì e sabato h 21; domenica h 16

PREZZI: intero 18€; ridotto 13€ (comprensivo di degustazione)

— Enrico IV (Teatro Franco Parenti 17 – 26 novembre)

Un grande del teatro si ci menta con un altro classico pirandelliano (aveva affrontato ‘L’uomo, la bestia e la virtù‘ nel ’76 e ‘Sei personaggi in cerca d’autore‘ nel 2000) curandone adattamento, regia e ovviamente interpretazione. Con rispetto, questo signore della scena, tradisce un pilastro aggiornandolo anche nel linguaggio. In questa “riscrittura” centrale resta il tema della follia e senza far fuori la carta dell’ironia beffarda.

Leggiamo che “la critica, nell’applaudire Cecchi regista e interprete delle due messe in scena pirandelliane, ha sottolineato come la modernità, la freschezza e l’essenzialità siano caratteristiche fondamentali del suo teatro e come Cecchi sia stato capace di creare spettacoli acuti e sorprendentemente ironici, di folgorante semplicità. L’amarezza vibrante di questa tragedia porta nella direzione di una catarsi vera e propria; forse in Enrico IV più che in altre tragedie, il pirandellismo vince i suoi schemi e attinge a una tensione interiore davvero universale. Il risultato è di limpida bellezza”. Sul palco troviamo con Cecchi: Angelica Ippolito, Gigio Morra, Roberto Trifirò, Dario Iubatti, Federico Brugnone, Remo Stella, Chiara Mancuso, Matteo Lai e Davide Giordano.

ORARI: lunedì riposo; martedì e venerdì h 20; mercoledì h 19,30; giovedì h 21; sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero prime file biglietto unico 38€; I e II settore 30€; III settore 23,50€; convenzioni (escluso prime file) 21€; ridotto over65 e under26 (escluso prime file) 18€ + diritti di prevendita

Il corpo dell’amore (Teatro del Vigentino 24 – 26 novembre)

Isabella Cremonesi (direttrice dello stesso teatro) porta in scena ben nove voci/personaggi celebri della storia della letteratura e del teatro per parlare di amore con le vesti del teatro-canzone. Non poteva mancare in tal senso il poeta latino Ovidio che compose l”Ars Amandi’ fino ad arrivare alla nota “supplica” ‘Telefonami‘. Il tutto col supporto dei Vigenteeners, una band formata da Martina Milzoni al contrabbasso, Mattia Mugnai al violino e Giulio Larovere alla chitarra, a sottolineare e colorare con la loro musica le diverse quanto stravaganti personalità delle protagoniste (dalla nota ufficiale).

ORARI: venerdì e sabato h 21; domenica h 17

PREZZI: intero 12€; ridotto under25 e over65 10€

— Io non ho mani che mi accarezzino il viso (Teatro Elfo Puccini 21 novembre – 3 dicembre)

Dopo esser stato presentato in anteprima al Roma Europa Festival, arriva in prima nazionale “il nuovo spettacolo di Biancofango che il Teatro dell’Elfo ha co-prodotto con Fattore K e con il Teatro della Tosse. Un viaggio dentro se stessi attraverso il teatro. Un viaggio dentro il teatro attraverso se stessi. Io non ho mani che mi accarezzino il viso è un titolo “rubato” con amore ad una sequenza di fotografie di Mario Giacomelli, prendendo in prestito la cornice, ovvero il Titolo, e non il contenuto” (dalla nota ufficiale). Aida Talliente e Andrea Trapani, partendo dall’interrogativo “qual è il personaggio della letteratura teatrale la cui fragilità sembra riguardarti? Le cui parole potresti farle tue, come persona e non come attore?”, tramite Santa Giovanna dei Macelli di Brecht e Woyzeck di Büchner, ci faranno specchiare in un modo personale e intimo e in una continua sovrapposizione tra personaggio e persona.

DURATA: 90′

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 21; domenica h 16,30

PREZZI: intero 32,50€, ridotto 17€, martedì 21,50€

— La guerra dei Roses (Teatro Manzoni 9 – 26 novembre)

Filippo Dini ha trovato il giusto taglio per mettere in scena un testo non semplice da maneggiare, in cui il rischio di “cadere” nel già visto è dietro l’angolo. Certamente il testo di Warren Adler è un ottimo punto di partenza perché è una vera e propria “macchina da guerra” di parole e silenzi. Lo stesso autore americano si può dire che abbia maneggiato molto questa materia, passando dal romanzo alla sceneggiatura (molti ricorderanno il film diretto da Danny DeVito), fino a curarne anche l’adattamento teatrale a distanza di anni. Ambra Angiolini e Matteo Cremon sono bravissimi nel far provare il passaggio dal coupe de foudre al c’eravamo tanto amati, col pubblico che sorride e ride di fronte alla distruzione della coppia e di loro stessi – merito del cinismo insito nella drammaturgia. La crepa parte da lei, quando realizza di esser stata un’ombra del marito e le manca la propria realizzazione. A dar volto ai rispettivi avvocati troviamo Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana, che giocano con gli stereotipi legati a questa professione.

“Adler ci pone di fronte a una delle più potenti e straordinarie deflagrazioni umane: la separazione di un uomo e una donna che hanno condiviso un grande amore. Non c’è al mondo espressione più sconvolgente della potenza dell’essere umano, non a caso il titolo la paragona a una guerra, e non solo, a una delle più sanguinose guerre della storia inglese, una guerra nata in “casa” appunto, la guerra tra due rami della stessa famiglia, la Guerra delle due rose”, ha spiegato il regista. In questa messa in scena, la casa a cui sono molto legati, rispecchia – verrebbe da dire patisce – il mutamento della coppia.

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: poltronissima prestige 35€; poltronissima 32€; Poltrona 23€; poltronissima under26 15€

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