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‘Si nota all’imbrunire’ con Silvio Orlando: lente d’ingrandimento sulla solitudine. La recensione

Maria Lucia TangorraMaria Lucia Tangorra 3 settimane fa
Si nota allimbrunire
Ph Maria Laura Antonelli

Si nota all’imbrunire: recensione

“Non ho mai chiesto a nessuno di farmi compagnia in vita mia”, sono tra le prime parole che Silvio pronuncia, altalenando tra il soliloquio e un rivolgersi direttamente al pubblico con un Silvio Orlando che conquista pian piano lo spettatore, senza mai cadere nell’ammiccamento per ingraziarsi la platea. Sì perché i personaggi-persone tratteggiati da Lucia Calamaro (la quale cura anche la regia) hanno in sé la potenza di essere così vicini, “come noi”, tangibili, eppure ci permettono di osservarci con sguardo esterno, che non fa sconti e, al contempo, amorevole.

Con fare buffo, che cavalca l’ironia che tanto caratterizza la penna dell’autrice romana (di cui si avvertono le influenze francesi soprattutto nel ritmo e nel tessuto di battute tragicomiche – ha studiato a Parigi), Silvio deve fare i conti (e noi con lui) di come gli altri siano “il rischio, l’incidente, la possibilità” e, in fondo, sta a noi accettare questo patto. “Questo spettacolo, che ha trovato nella figura del padre un interprete per me al tempo insperato e meraviglioso: Silvio Orlando”, ha dichiarato la Calamaro,“trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo. La socio-psicologia le ha dato un nome: “solitudine sociale”. Sembra che uccida di più dell’obesità. […] Tutti noi infatti, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno del contatto con gli altri, un bisogno che ci permette di sopravvivere”.

Con una naturalezza disarmante, con cui crea un filo rosso inequivocabile con lo spettatore, Orlando si concede generosamente alla scena e di riflesso dà un’opportunità di esistere all’uomo che deve incarnare. Forse quando ci si avvicina al tramonto della propria esistenza alcune riflessioni e stati d’animo sono più frequenti ed evidenti, ma la forza di Si nota all’imbrunire sta nel mettere a tema una condizione che può abbracciare tutti, indipendentemente dall’età. Va dato atto a tutti gli altri componenti della compagnia – (in ordine alfabetico) Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini – di essersi inseriti perfettamente nel tessuto tragicomico. Sono lì per la commemorazione dei dieci anni dalla morte della moglie di Silvio, eppure ognuno di loro, dal fratello maggiore ai figli, è un motivo per minare il mondo isolato che l’uomo si è creato e sta a rappresentare un’aspirazione e un fallimento.

Questo testo è fatto di piccoli importanti dettagli, in cui le relazioni fanno la parte da leone. Basta una carezza o un gesto per azzerare le distanze o acuire i dissapori; ma non si può non notare il rapporto che si cerca col pubblico, richiamandone l’attenzione perché il dialogo è con noi e questo la Calamaro lo sa bene.

Come un cerchio, Si nota all’imbrunire (Solitudine da paese spopolato) si chiude ciclicamente quasi come aveva iniziato, consegnando allo spettatore la sensazione che si tratti di un sogno di visione del nostro Silvio. La chiave sta in quel “quasi” perché sia noi che lui ci ritroviamo ad avere una consapevolezza diversa della solitudine.

Si nota all’imbrunire: date

– 02/04/2019 – 03/04/2019 al LAC – Lugano Arte e Cultura di Lugano
– 04/04/2019 – 06/04/2019 al Sociale di Bergamo
– 09/04/2019 al Sociale di Cittadella (PD)
– 10/04/2019 al Marconi di Abano Terme (PD)
– 11/04/2019 all’Astra di Schio (VI)
– 12/04/2019 – 14/04/2019 al Toniolo di Mestre (VE)
– 15/04/2019 – 16/04/2019 all’Asioli di Correggio (RE)
– 17/04/2019 – 19/04/2019 all’Arenda del Sole di Bologna
– 03/05/2019 – 12/05/2019 al Bellini di Napoli (NA)
– 14/05/2019 – 19/05/2019 all’Argentina di Roma
– 23/05/2019 – 26/05/2019 all’ABC di Catania

Riassumendo

Si nota all’imbrunire, dal 12 al 31 marzo 2019

Piccolo Teatro Grassi

DURATA: 130′ compreso intervallo

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero platea 33€; intero balconata 26€

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