Pubblicato in: Trasporti

Sciopero generale, ATM non aderisce allo sciopero

Luigi Maffei 6 giorni fa
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Giovedì 11 aprile 2024 è vicino, così lo sciopero generale che interesserà tutta Italia e bloccherà soprattutto i trasporti. A Milano lo sciopero non riguarderà più ATM ma solo Trenord, così come tutta la Lombardia.

A precettare i lavoratori di ATM ci ha pensato il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, “evitare disagi alla mobilità della cittadinanza. Giovedì, infatti, ci sarà il G7 dei trasporti in città e in serata la sfida di Europa League tra Milan e Roma.

Sciopereranno, invece, i dipendenti di Trenord. Dalle 9.01 alle 13, infatti, potrebbero esserci ripercussioni sul sistema ferroviario regionale. “Il servizio regionale, suburbano, la lunga percorrenza di Trenord e il servizio aeroportuale potranno subire variazioni e cancellazioni” ha evidenziato in una nota l’azienda ferroviaria.

Le motivazioni dello sciopero

Il sito ufficiale della CGIL riporta le motivazioni dello sciopero dell’11 aprile. In particolare i sindacati rivendicano maggiore sicurezza: “Zero morti sul lavoro” è scritto in grassetto. “La salute e la sicurezza sul lavoro devono diventare un vincolo per poter esercitare l’attività d’impresa”. E poi “Cancellare le leggi che negli anni hanno reso il lavoro precario e frammentato. Superare il subappalto a cascata e ripristinare la parità di trattamento economico e normativo per le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli appalti pubblici e privati”.

Rivendicazioni che riguardano anche “una giusta riforma fiscale“. “Lavoratori dipendenti e Pensionati pagano oltre il 90% del gettito IRPEF, mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute. L’evasione complessiva continua ad essere pari a 90 miliardi all’anno” scrivono i sindacati. “La delega che il governo sta applicando invece di combattere l’evasione fiscale e contributiva introduce nuove sanatorie, condoni e concordati. Non tassa – prosegue il comunicato – gli extraprofitti, favorisce le rendite finanziare e immobiliari, il lavoro autonomo benestante e le grandi ricchezze. Questa impostazione del governo va contrastata ed invertita”.

“È necessario ridurre la tassazione sul lavoro dipendente ed i pensionati, tassare le rendite e contrastare l’evasione”.