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Real Bodies Milano: 10 motivi per vedere la mostra sul corpo umano

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È una delle mostre più attese dell’anno. Parliamo di Real Bodies. Scopri il corpo umano che ha aperto i battenti sabato 1 ottobre e che abbiamo visto in anteprima per la stampa il 30 settembre. Fino al 19 marzo 2017 (prorogata di quasi 2 mesi) nello Spazio Ventura XV in via Ventura 15  – 10 minuti a piedi dalla stazione di Lambrate – sarà possibile fare un viaggio di una o due ore nel corpo umano.

Un viaggio non solo metaforico, ma reale perché tutti i corpi e gli organi in esposizione sono veri, donati spontaneamente da persone di origine asiatica che, sapendo di dover morire, hanno deciso di dare il loro contributo alla Scienza. Il tutto con la supervisione scientifica della Fondazione Umberto Veronesi e un intento dichiarato: far conoscere a tutti ciò che tutti condividiamo, ma spesso non conosciamo a fondo, ovvero il nostro corpo.

Real Bodies è quindi solo per chi è appassionato di scienza, studia anatomia o è “interessato a queste cose?”. No, i motivi per cui vale la pena vederla sono tanti e sono validi per tutti: dai bambini ai più grandi. Ecco le 10 cose che ci hanno colpito di Real Bodies e perché vi consigliamo di andare a vederla:

  1. Oltre 350 tra corpi e organi per capire davvero come funziona il nostro corpo e non solo quando siamo malati. Lo abbiamo anticipato, ma qui lo diciamo nel dettaglio. Pensateci: conosciamo il nostro corpo quando abbiamo un dolore, quando c’è qualcosa che non va e allora un medico, o chi per lui, ci aiuta ad andare a fondo. La mostra ci fa vedere da vicino come funziona questa preziosissima e inimitabile macchina. Si ha l’occasione di soffermarsi sui dettagli, di analizzarli, di percepirli nella loro interezza. È suddivisa in 9 parti: sistema scheletrico, muscolare, digerente, cardiocircolatorio, respiratorio, riproduttivo, nervoso, immunitario e infine l’ultima è dedicata all’attività fisica.
  2. La particolarità del processo di plastinazione. Tutti i corpi in esposizione sono stati trattati con un sistema molto complesso che riesce a cristallizzarli rendendoli invulnerabili al passare del tempo. Viene dapprima bloccata la decomposizione dell’organismo, poi si procede alla disidratazione e i fluidi vengono sostituiti da polimeri di silicone e sigillati all’interno di una camera a vuoto. Questo permette di vedere le strutture anatomiche in modo semplice e comprensibile a tutti ed è una pratica che richiede, in molti casi, parecchio tempo: per rendere visibile il sistema circolatorio, per esempio, ci è voluto un anno di lavoro.
  3. Siamo più forti e resistenti di quello che pensiamo. La prima parte della mostra mette in evidenza il nostro sistema scheletrico, soffermandosi sulle particolarità delle nostre ossa e su come si interviene a seguito di fratture. Ossa che sono più forti di quello che crediamo: sapevate che il nostro femore può reggere fino a 100 kg? A Real Bodies potrete vedere perché e scoprire meglio i dettagli.
  4. Vedere da vicino come nasce e cresce la vita. Una parte importante è dedicata allo sviluppo fetale e a quel grande dono che è una nuova vita. Sapevate che nel feto che cresce c’è la prevalenza del cervello perché la natura tende a salvaguardare gli organi cosiddetti nobili? Al di là delle curiosità scientifiche, questa è la sezione che lascia più sconvolti, con i feti veri di bambini che purtroppo non ce l’hanno fatta: uno che non è arrivato oltre le 26 settimane di vita, un altro oltre le 28 e poi il corpo di Maria, una donna morta 40 mesi fa con in grembo un feto di cinque. Una sezione forse non adatta a tutti (e che come tale viene segnalata), ma che dà la possibilità unica di vedere da vicino qualcosa che diversamente non vedremmo: come siamo prima di venire al mondo e com’è il corpo delle donne durante la gravidanza.
  5. Il confronto tra gli organi sani e quelli malati. Basta vedere il polmone di un fumatore e subito dopo quello di una persona che non ha mai fumato per capire davvero quali danni ci provoca il fumo. Ma i polmoni non sono gli unici organi visibili nel loro deterioramento. Una sezione molto interessante e a grande valenza educativa che probabilmente riesce a essere molto più di impatto di qualsiasi lettura o video sui danni provocati dalle cattive abitudini. E questo perché gli esempi sono veri, reali, umani.
  6. Il diritto a una salute migliore. Non solo organi deteriorati da malattie e da invecchiamento, a Real Bodies lasciano di stucco anche i corpi di persone malate di tumore per i quali è possibile vedere quanto spazio occupano nel nostro corpo. La mostra punta, infatti, a far capire anche l’importanza della prevenzione. Stando a quanto detto da Cecchi Paone, le donne sono molto attente alla loro salute – tant’è che il tumore alla cervice è quasi stato sconfitto – mentre gli uomini tendono a trascurarsi molto di più.
  7. Capire davvero come lo sport migliora il nostro corpo. Lo sappiamo tutti, ma alla mostra Real Bodies si possono vedere come lavorano sottopelle le contrazioni dei muscoli, le tensioni di tendini e articolazioni impegnati in attività sportive. Una spettacolare galleria di corpi di atleti durante la loro azione sportiva. Inoltre, informa su come lo sport possa contrastare malattie come ipertensione, diabete e obesità. Insomma, se non avete mai fatto sport, è probabile che la mostra vi faccia cambiare idea. O almeno credere di farlo.
  8. Una versione esclusiva con novità create per Milano. Quella di Milano è la mostra più grande realizzata con corpi veri, quindi chi ha già visto le edizioni di Jesolo o di Lisbona e altre città estere, troverà questa esposizione ancora più ricca e dettagliata. Tra le novità presentate in anteprima, la protesi idraulica all’interno della sezione dedicata all’apparato riproduttivo maschile, e un sistema medico di realtà aumentata, realizzato in collaborazione con le università TUM di Monaco e John Hopkins. Tre schermi che permettono ai visitatori di inquadrare una parte del loro corpo e vedere com’è fatta dentro (tramite due modelli, uno per la donna e uno per l’uomo).
  9. Adatta a diverse fasce d’età. Real Bodies, per la sua valenza educativa, è adatta anche ai bambini, ovviamente accompagnati da adulti. Come ci ha precisato Antonello Cirnelli (patologo forense e consulente scientifico), sono stati individuati dei testi audio specifici differenziati a seconda dell’età e del sesso. Le audioguide, dunque, permettono a chiunque di comprendere la mostra su più livelli.
  10. La morte che permette di trovare… la vita. Come sottolineato da Flaminia Nucci, psicanalista presente all’anteprima stampa, Real Bodies è un modo “per accettare la morte per trovare la vita”. Per affrontare, dunque, quel grande tabù che nella cultura occidentale è la morte, trattata come qualcosa da dimenticare e di cui non parlare. Assistere alla mostra può essere dunque anche un modo per guardarla in faccia e in un certo senso superarne il timore esistenziale, avendo la possibilità di vedere come siamo fatti mentre siamo in vita e di scoprire come “allungarla”, che è poi il tema dell’edizione milanese.

 

RIASSUMENDO
Real Bodies
Spazio Ventura XV (metro M2 Lambrate)
Via Privata Giovanni Ventura, 15
Dal 1 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017 – Nuova proroga: fino al 19 marzo 2017
Orari: lunedì-venerdì 10-19, sabato e domenica 10-20
Chiusure: principali giorni festivi
Ingresso: 18 euro intero, 15 euro ridotto
Per ulteriori informazioni: Real Bodies Milano

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