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Gita fuori porta tra i colori e gli scorci di Portovenere

Donatella ErreDonatella Erre 2 settimane fa
Portovenere cosa vedere

Si sa, i milanesi amano da sempre la Liguria, con le sue spiagge di sassi nel cuore delle città e con le loro case multicolore e con dettagli dipinti che fanno sembrare veri anche balconi e finestre. Tantissimi sono i paesaggi liguri da cartolina, chi non ha mai sentito parlare di Portofino o delle Cinque Terre?

E se quello che cercate per la vostra gita fuori porta sono un tripudio di colori e di paesaggi mozzafiato, Portovenere può essere la giusta soluzione.

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Portovenere un tripudio di colori

Portovenere è una perla appollaiata sul Golfo dei Poeti: qui infatti erano di casa nomi noti della letteratura come Shelley e Byron. Il nome della cittadina si deve alla presenza, in origine, di un tempio dedicato a Venere, la dea della bellezza nata da una spuma di mare; oggi al suo posto si trova la bellissima Chiesa di San Pietro.

Raggiungendo Portovenere via terra il primo dettaglio che salta all’occhio da lontano sono i colori della palazzata a mare. Le casette si stagliano in lunghezza quasi come un muro protettivo a difesa del centro storico, con i loro colori pastello illuminano il centro della città e sono tra i dettagli più fotografati del piccolo borgo marittimo.

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Cosa vedere a Portovenere

Tanti sono i punti di interesse in un borgo così piccolo. Il punto più alto di Portovenere è il Castello Doria dal quale si gode di una vista che non ha eguali: antica fortificazione ricco di giardini terrazzati, da qui lo sguardo si perde fino alle isolette di Tinetto, Tino e Palmaria.

Posto in cima a una roccia nel punto che sconfina col mare si trova invece la Chiesa di San Pietro. Da qui si sente l’infrangersi delle onde e lo sguardo spazia sul mare aperto. Arrivando a Portovenere in traghetto, è la prima cosa importante che si nota, e spesso viene scambiata con un castello pur trattandosi proprio di una chiesa molto antica risalente alla fine del 1190. Il sito è visitabile tutti i giorni dell’anno.

Infine, scendendo ai piedi della chiesa si incontra un cancello aperto sul mare, un punto imperdibile per ogni amante della fotografia. Stiamo parlando della Grotta Arpaia o Grotta di Byron raggiungibile via terra tramite la scalinata e via mare grazie ai traghetti. Il nome Byron è voluto appositamente per ricordare il poeta e i suoi momenti trascorsi nel Golfo dei Poeti.

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