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Piero Manzoni in mostra a Palazzo Reale

Piero Manzoni mostra Milano

“… una superficie bianca che è una superficie bianca e basta anzi, meglio ancora, che è e basta: essere”. (Piero Manzoni)

 

Si apre oggi, mercoledì 26 marzo 2014 la nuova mostra a Palazzo Reale dedicata a Piero Manzoni, il famoso autore dell’irriverente “Merda d’artista“.

L’esposizione, dal titolo “Piero Manzoni 1933-1963” è un omaggio a uno degli artisti più originali del ‘900. Allestita fino al 2 giugno 2014, la mostra è la più importante finora realizzata a Milano dalla morte prematura di Manzoni, a soli 30 anni nel 1963, e comprende oltre 130 opere che testimoniano il suo percorso originale e innovatore all’interno dell’arte moderna.

L’opera d’arte smette di essere riproduzione della realtà per diventare materia, concreta e tangibile. Un vero e proprio corpo fisico, al pari dei tagli su tele di Fontana, i sacchi di juta Alberto Burri, i monocromi di Yves Klein.

La mostra ripercorre la carriera artistica di Manzoni, dagli esordi alla concezione degli Achromes, quadri bianchi con rilievi plastici e ombre, e stesure grumose di gesso spatolato, rappresentati in maniera esemplare nell’esposizione di Palazzo Reale che ne accoglie una grande sequenza.

I materiali utilizzati da Manzoni sono i più diversi: cotone idrofilo, panno, polistirolo espanso, sassolini, paglia, carta compressa, fibra sintetica. L’obiettivo è realizzare un’arte concettuale, seriale, che richiede allo spettatore un’esperienza di condivisione puramente intellettuale.

Manzoni pone il pubblico nella condizione di dover accogliere l’autorità dell’artista sul piano di un nudo rapporto fiduciario – afferma il curatore della mostra, Flaminio Gualdoni: è un’opera d’arte perché è eseguita da un artista, e occorre aver piena confidenza nel suo enunciato (…) l’oggetto della compravendita è l’adesione dell’acquirente all’identità, all’esistenza, al pensiero dell’autore. È ‘comprare Manzoni’, non ‘comprare un Manzoni”.

In mostra i visitatori potranno inoltre ammirare le Linee, a cui Manzoni dedicò la sua mostra personale nel dicembre 1959,  le Impronte e un esemplare di scultura vivente: una struttura in legno su cui chiunque può salire diventando a tutti gli effetti un’opera d’arte.

Il percorso di Manzoni continua fino al capolavoro che lo ha reso celebre nel mondo, la “merda d’artista” appunto. Un’opera d’arte per rifletter sull’arte e sul suo valore, tanto che Manzoni provocatoriamente fisserà il prezzo di quest’opera, basandosi su un’arbitraria parità merda/oro, all’incirca 700 lire d’allora al grammo, indicandolo in trenta grammi d’oro. “Chiara è l’ironia – scrive Gualdoni – nel mimare il tipico linguaggio delle conserve alimentari, ed esplicita la volontà di attribuire all’oggetto l’aspetto di un prodotto merceologico a pieno titolo. Che si tratti di porre in vendita degli escrementi è semplicemente l’estremizzazione di un pensiero già ampiamente esplicitato da Manzoni intorno alla concretezza materiale del corpo e alla artisticità implicita in ogni atto dell’autore, dunque nelle sue reliquie“.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano e Skira editore, la mostra è realizzata nell’ambito del ricco calendario di venti  iniziative “Primavera di Milano”.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 11 euro (risotto 9,50 euro).

Orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica, dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e  sabato, dalle 9.30 alle22.30.

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.mostramanzonimilano.it.

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