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Pianisti di altri mondi- dal jazz alle sonorità contemporanee: la ricchezza del Novecento

Irma CiccarelliIrma Ciccarelli 2 settimane fa
Pianisti di altri mondi al Parenti
Foto di Bart Babinski

“Pianisti di altri mondi- dal jazz alle sonorità contemporanee” è il nome della rassegna che si svolgerà al Teatro Franco Parenti di Milano dal 19 gennaio al 22 maggio, con un ciclo di otto spettacoli.

Un progetto che nasce dalla nuova collaborazione tra il teatro e la Società del Quartetto e la Presidente Ilaria Borletti Buitoni, con l’idea comune di arrivare ad un pubblico più ampio, offrendo un nuovo modo di “fare musica”.

“La collaborazione fra il Teatro Franco Parenti con la Società del Quartetto di Milano porta nel nostro teatro una rassegna musicale di grandi interpreti che rafforza il nostro costante interesse per la contemporaneità. Ancora una volta il Franco Parenti sarà il punto d’osservazione privilegiato del panorama creativo internazionale, in una città come Milano, che oggi è il centro della vita culturale del Paese. Ed è per questo che è importante la partecipazione e la collaborazione delle Istituzioni, lasciando lo spazio e l’onore a chi ha fatto il progetto”.

Sono le parole della Presidente del Teatro Franco Parenti Andrée Ruth Shammah durante la conferenza stampa tenutasi l’11 dicembre proprio presso il teatro.

Tra i temi fondamentali di questa rassegna musicale, sottolinea la Shammah, c’è la contemporaneità: la fatica, mantenendo i valori e la tradizione del passato, di comunicare una visione più ampia, futura, ad un pubblico moderno.

Non a caso, la rassegna si configura come un viaggio di otto tappe affidato a undici musicisti dal mondo e ideato da Gianni Morelenbaum Gualberto con il fine di varcare ogni tipo di confine, dalle distanze geografiche e temporali fino a quelle stilistiche.

In che modo? Attraverso più linguaggi e sincretismi, sfatando così il mito di una musica contemporanea incomunicabile, liberando così da questa falsa convinzione la produzione musicale del Novecento.

Non solo, è anche merito dell’atteggiamento che si ha verso la musica (che dev’essere sempre aperto e non volto a formare una cerchia ristretta) e della capacità di collaborazione delle politiche pubbliche.

“La capacità lavorare insieme a dei progetti non è scontato in tutte le città, infatti io l’ho trovata solo a Milano- conferma Ilaria Borletti Buitoni – ed è questo che la rende unica e l’ha aiutata a superare, specialmente in campo culturale, la crisi che ha toccato l’intero Paese…. Una delle sfide della Società del Quartetto è quella di far parte, sempre di più di questa straordinaria rete che fa di Milano una città culturalmente vitale e unica.”

Il primo appuntamento ci sarà domenica 19 gennaio alle ore 11 al teatro Franco Parenti con Vijay Iyer (il programma è continua aggiornamento), con un ultimo incontro venerdì 22 maggio ai Bagni Misteriosi a partire dalle ore 20:30.

“Pianisti di altri mondi” al Parenti: i biglietti

I biglietti per i concerti sono in vendita presso il Teatro Parenti o sul suo sito e la Società del Quartetto, da un prezzo che va da un costo di 20 a 120 euro per l’abbonamento.

  • Intero: 20 euro
  • Ridotto over 65 e under 26, Soci SdQ e convenzioni: 16 euro
  • Card 6 concerti da usare come, quando e con chi vuoi: 96 euro
  • Abbonamento personale 8 concerti: 120 euro

 “Pianisti di altri mondi” al Parenti: il programma

Domenica 19 gennaio, ore 11

  • Vijay Iyer pianoforte

Domenica 9 febbraio, ore 11

  • Vanessa Wagner pianoforte (prima e unica data italiana)
  • Moondog – Für Fritz
  • Emilie Levienaise – Louella
  • Bryce Dessner – Ornament
  • Philip Glass – Etude 9
  • William Susman – Quiet Rhythm 9
  • Hans Otte – Das Buch Der Klange 2
  • Philip Glass – Dead Things
  • Meredith Monk – Rail Road
  • Monndog – Sea Horse / Elf Dance
  • Mickael Nyman – The heart asks pleasure first
  • Nico Mulhy – Hudson Cycle
  • Gavin Bryars – Ramble on Cortona
  • Wim Mertens – Struggle for pleasure

Domenica 23 febbraio, ore 11

  • Yonathan Avishai pianoforte (unica data italiana)
  • "Il meticciato americano: alle radici della musica popolare del Novecento&quot
  • Yonathan Avishai interpreta e discute: Scott Joplin, Ernesto Nazareth, Ernesto Lecuona, George Gershwin, Cole Porter

Domenica 15 marzo, ore 11

  • Lisa Moore pianoforte (unica data italiana)
  • Mayke Nas – Cleaning Instructions, prima italiana
  • Missy Mazzoli – Orizzonte
  • Philip Glass – Étude n. 2, Metamorphosis II, Étude n. 7
  • David Lang – wed (video by Isabel dos Santos*)
  • Sal Cooper/Kate Neal — The Commuter Variations*
  • Gyorgy Ligeti – Arc-en-Ciel
  • Erik Griswold – Danny Boy adrift in the rising tide*
  • Martin Bresnick – Ishi’s Song
  • Frederic Rzewski – Piano Piece n. 4

*Prima europea

Domenica 22 marzo, ore 11

  • Timo Andres pianoforte (prima e unica data italiana)
  • Timo Andres – Old Ground
  • John Adams -I still play
  • Timo Andres – Wise words
  • Louis Andriessen – Rimsky or La Monte Young
  • Donnacha Dennehy – Her wits about him
  • Philip Glass – Evening song n. 2
  • Brad Mehldau – La pastorale
  • Nico Muhly – Move
  • Robin Holcomb – Wherein lies the good
  • Gabriella Smith – New commission
  • Aaron Copland – Sonata for piano
  • Frederic Rzewski – Winnsboro Cotton Mill Blues

Domenica 29 marzo, ore 11

  • Simon Ghraichy pianoforte (prima e unica data italiana)
  • Isaac Albéniz – Asturias
    • Iberia Livro
    • Málaga
    • Jerez
    • Eritaña
  • Ernesto Lecuona – 4 Danzas Afro-cubanas
  • Heitor Villa-Lobos – New York Skyline
    • Festa No Sertão
  • Louis Moreau Gottschalk – Souvenir de Porto Rico
  • Arturo Márquez – Danzon n. 2

Domenica 5 aprile 2020, ore 11

  • Jason Moran pianoforte

Venerdì 22 maggio, ore 20.30 (Bagni misteriosi)

  • Emmet Cohen pianoforte
  • Danny Grissett pianoforte
  • Aaron Goldberg pianoforte
  • Dado Moroni pianoforte
  • “Yarbird Suites for Piano: 4 pianists celebrate Charlie Parker”

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