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L’Otello di Rossini torna al Teatro alla Scala dopo 145 anni

Marco Valerio 3 anni fa

Dopo quasi un secolo e mezzo appuntamento straordinario al Teatro alla Scala con l’Otello di Gioacchino Rossini, una delle opere meno note del geniale compositore italiano.

Prima di quello (ben più celebre) di Giuseppe Verdi, le scene italiane del passato avevano mandato in scena per decenni un Otello di Rossini, poi riproposto solo occasionalmente eppure forte di un grande successo tra i pochi fortunati che ebbero la fortuna di ammirarlo.

L’Otello di Rossini torna in scena al Teatro alla Scala per la prima volta dal 1870 a partire da sabato 4 luglio. La rarità del titolo nei programmi del Novecento era anche legata alla difficoltà del belcanto richiesto da questa “opera seria” e in particolar modo a quella di trovare insieme i tre grandi tenori previsti da una partitura originariamente destinata alle voci leggendarie di David e Nozzari.

Quindi, per l’occasione speciale che vede il ritorno di Otello al Teatro alla Scala sono stati convocati tre grandi artisti come Juan Diego Flórez, Gregory Kunde ed Edgardo Rocha che si sfideranno nei gorgheggi più spericolati e spettacolari. Il ruolo di Desdemona, che Rossini scrisse per la futura moglie Isabella Colbran, rivivrà nella voce di Olga Peretyatko, acclamata nella Sposa dello zar della scorsa stagione scaligera.

Per un titolo classico, scene e costumi di Anselm Kiefer, che tra le star dell’arte contemporanea è senza dubbio il più sensibile non solo all’estetica del melodramma ma più in generale al perdurare dei contenuti della tradizione culturale europea nell’immaginario di oggi.

Sul podio del Teatro alla Scala ci sarà Muhai Tang che ben conosce l’opera per averla presentata a Zurigo nel 2012 con Cecilia Bartoli.

Le repliche dell’Otello di Rossini al Teatro alla Scala proseguiranno fino al 24 luglio.

BIGLIETTI:

€ 14, € 26, € 46, € 72, € 93, € 120, € 181, € 230

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