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Osterie, bàcari, sushi e gluten free: i nuovi ristoranti aperti a Milano

Oriana DaviniOriana Davini 1 mese fa
nuove aperture milano
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Tenere il conto dei nuovi ristoranti che aprono a Milano è impresa ardua: il turn over è altissimo, tra nomi illustri che scelgono di tentare al sorte all’ombra delle guglie del Duomo, catene che mettono piede in città per la prima volta o si ampliano e locali indipendenti in cerca di notorietà.

Troppo difficile? Allora lo facciamo noi per voi.

Vi segnaliamo i nuovi ristoranti in arrivo, o appena aperti, in città: fateci sapere se li avete provati e cosa ne pensate. O segnalatecene di nuovi.

Quinoa, il primo ristorante completamente gluten free di Milano

quinoa milano

Se sei celiaco e vuoi uscire a pranzo o a cena, dove vai? Da Quinoa, ristorante 100 per cento gluten free aperto da qualche mese in viale Beatrice d’Este 49, spin off del felice esperimento di Firenze. Qui vi raccontiamo tutto.

Fornello Contadino in via Solferino

Osteria Fornello Contadino Milano

Una trattoria di quelle come una volta, con un menù incentrato sulla cucina regionale italiana: così è Fornello Contadino – Osteria di Campagna, nuova apertura in via Solferino 41.

L’obiettivo? Diventare il ristorante settimanale per le famiglie, con preparazioni semplici, materie prime genuine e un buon rapporto qualità prezzo. 

Dietro i fornelli di questa osteria c’è Donata Rizzo, per molti anni cuoca di famiglia: infatti il menù della pausa pranzo spazia dalle polpette fritte alle puntarelle e acciughe, dalle uova al tegamino con i piselli agli spaghetti al pomodoro, fino alle fettine di vitello in padella con purè.

La sera il menù si fa più ricercato e lascia spazio a specialità regionali: in questo periodo compare la polenta della Valbembrana con costine di Mora romagnola al sugo, le sagne ritorte al ragù e la tria di grano arso e Mugnoli.

Fornello Contadino è aperto da martedì a domenica 12-15 e 19.30-23.30: da segnalare il menù bambini a 15 euro.

Il sushi stellato di Ichi Station in via Col Di Lana

Ichi Station Milano

Una vera e propria pasticceria del sushi, però stellata: Ichi Station (viale Col di Lana 3) è infatti la nuova avventura di Haruo Ichicawa, per anni chef del ristorante Iyo dove ha ottenuto la stella Michelin.

Qui il sushi è pret à porter: si sceglie la propria box e cosa metterci dentro e si va, o se si preferisce si può indugiare sui tavolini alti a disposizione dei clienti.

Il menù? Sushi di alto livello: il Mosaic Sushi componibile nelle box, la Sushi Donut, una ciambella in stile Usa fatta di riso ricoperto di salmone, tonno, tobiko, avocado, cetriolo e sesamo, La via dei colori, un sushi che prende il colore degli ingredienti utilizzati, completamente naturali, e poi Gli speciali viaggio, sushi declinato in base ai paesi del mondo.

Aperto da lunedì a sabato 11.30-15 e 18.30-22.30

Tàscaro, il bàcaro veneto in via Sirtori 3

Tascaro Milano

Chichéti, spritz e i sapori della laguna veneta: ha aperto in zona Porta Venezia Tàscaro, il primo bàcaro di Milano che porta all’ombra delle guglie un simbolo della cultura veneziana.

Il menù recupera le ricette della nonna rielaborate dallo chef Teseo Fenini, con esperienze Al Mercato e al The Yard: la carta si divide tra cichèti e Tàscari, ovvero i bocconcini a mezza luna dalla caratteristica forma panciuta realizzati in collaborazione con la veneta Aurora Zancanaro del micro panificio milanese LePolveri. Disponibili in molteplici varianti, i Tàscari saranno farciti con sughi e ingredienti del territorio come i moscardini in umido, i fagioli in salsa alla veneta e il baccalà alla vicentina.

Diversi gli spritz con cui abbinarli: è disponibile la variante con vino e selz, Aperol, Campari, Select e Cynar. Per chi invece ama l’amaro, il consiglio è di degustare un rinfrescante Leone, cocktail pre dinner tipico di Bassano del Grappa.

Altriménti in via Monte Bianco

Altrimenti Milano

La nuova avventura dello chef Eugenio Boer, a meno di un anno dall’apertura del suo ristorante [bu:r]: Altriménti, in zona Amendola Fiera, è progettato per essere il ristorante della porta accanto, dove andare in pausa pranzo o a cena in un’atmosfera informale ma al contempo elegante.

La brigata di cucina è consolidata e oltre a Boer conta sul suo maître storico, Damian Piotr Janczara: tre ambienti – sala, privé e veranda – e un men suddiviso in tre sezioni, carni, pesci e verdure (con l’aggiunta di una quarta, a dire il vero, i dessert). All’interno di ciascuna si trovano una decina di antipasti, primi e secondi piatti, lasciando la libertà di seguire un percorso tematico o mischiare gli ingredienti: dalla pasta e fagioli al maialino con uva fragola e rapa bianca, dagli spaghetti alla chitarra con cozze, pomodoro e limone al risotto alla milanese con ragù di vitello.

Muu Muzzarella in via Raffaello Sanzio

Muu Muzzarella Milano

Lo dice anche il nome: Muu Muzzarella è il tempio della mozzarella di bufala Dop.

Format nato cinque anni, l’apertura meneghina in via Raffaello Sanzio 24 è il quinto locale dopo i tre già presenti a Napoli e il temporary store estivo a Portocervo. L’idea è rendere la mozzarella di bufala protagonista a tavola, senza relegarla esclusivamente nel ruolo di antipasto o sulla pizza.

Nel menù, infatti, l’oro bianco campano viene abbinato a carne, pesce e verdure: dal Pesto e mela (bocconcini di mozzarella di Bufala, mela pink e pesto di basilico homemade), la Rattacasa (pasta mista con patata gialla e mozzarella affumicata), la tartare di tonno (cubetti di mozzarella dop e crudo di tonno con limoni di Sorrento su un velo di pesto di basilico), il TiramiMuu (servito all’interno di una caffettiera dalla forma ottagonale con babà artigianale e crema di bufala) e la Muu Cheese cake.

La doppietta di Rossopomodoro: restyling a Monza e nuova apertura ad Assago

rossopomodoro milano

La pizza napoletana conquista Monza e Assago.

Apre il 21 marzo, dopo un restyling completo, Rossopomodoro Monza (via Carlo Cattaneo 28) e tra pochi giorni debutta invece la novità Rossopomodoro Milano – Assago (all’interno del centro commerciale Milanofiori).

In entrambi i locali il claim è quello storico della catena: vivere un’esperienza come se si fosse a Napoli, grazie a nuovi colori, luci ed elementi architettonici che ricordano lo stile partenopeo.

E che ovviamente si ritrovano nel menù: non solo pizze e calzoni ma anche primi piatti e secondi ispirati alla tradizione napoletana.