Pubblicato in: Teatro

‘Looking for Europe’: Bernard-Henri Lévy porta in teatro la discussione sull’Europa. A Milano e in tournée

Looking for Europe Bernard-Henri Lévy
Durante la conferenza stampa al Teatro Franco Parenti

“Si tratta di un avvenimento – e la parola non è casuale – perché questo teatro, oltre ad aver realizzato degli spettacoli importanti, ha fatto nascere delle discussioni che servono alla città”. La direttrice artistica del Teatro Franco Parenti di Milano, Andrée Ruth Shammah, ha deciso di introdurre con queste parole la prestigiosa presenza di Bernard-Henri Lévy (tra gli altri editorialista de ‘La Stampa’) e la decisione di far partire proprio dal capoluogo lombardo la tournée europea di Looking for Europe.

“Quest’intellettuale darà vita a un vero e proprio spettacolo, (regia di Maria de França) ben congegnato in ogni aspetto”, ci ha tenuto a precisare la Shammah nel corso della conferenza stampa di presentazione. Looking for Europe innegabilmente riguarda tutti noi cittadini e avrà delle peculiarità specifiche. Senza dubbio è un punto di orgoglio che il tutto cominci da Milano, città dalla vocazione internazionale. “Sin dai tempi di Stendhal, il quale asseriva di essere un cittadino milanese, c’è un pezzetto di Milano nei cuori di qualunque scrittore francese”, ha dichiarato con emozione Lévy.

Il 5 marzo si verificherà una vera e propria “sommossa”, a cui seguiranno altre venti “sommosse” che si terranno in altrettante città europee. La lunga tournée europea si svolgerà contestualmente alla campagna elettorale per il Parlamento Europeo e questo sarà il mio modo di fare campagna: da uomo libero, che non vuole essere eletto, che non si aspetta nulla per sé, ma come un uomo che, a partire da Milano, vuole dire due semplici pensieri: l’Europa sta morendo e il populismo sta vincendo. Rischiamo di vedere al prossimo Parlamento Europeo, una maggioranza di deputati fobici e populisti e questa sarebbe una vera vergogna per le nostre generazioni, un’eredità terribile da lasciare ai nostri figli. Durante questa tournée ho intenzione di fare tutto ciò che è in mio potere, seppur modestamente, per impedire che questo incubo si realizzi”.

Looking for Europe: spettacolo

L’idea di questa tournée è nata a Londra. Il 6 giugno scorso ho portato in scena ‘Last exit before Brexit’ cercando di spiegare agli abitanti che eravamo ancora in tempo per impedire questa follia. Proprio quella sera ho deciso che quel messaggio che stavo cercando di portare, bisognava lanciarlo in tutta Europa. Voglio prendere tra le mani il mio bastone da pellegrino e in tutte queste capitali europee scoraggiate voglio dire perché l’Europa è l’ultima bella utopia per i nostri giovani e è l’unica soluzione per i nostri Paesi.

Le cose non si fanno mai da sé. Sono gli uomini che fanno la Storia e farla è difficile, richiede decisioni coraggiose. I dirigenti europei e nazionali, gli intellettuali, non hanno riflettuto sulle decisioni coraggiose che, invece, era fondamentale prendere affinché il treno dell’Europa non deragliasse. Questa è la mia responsabilità e di coloro che la pensano come me. Se ho scritto il testo è per questa ragione. In questo spettacolo cerco di dire cosa dobbiamo fare ora, per rimettere sui binari il treno per l’Europa. Vi sono delle idee generali e concrete perché davvero il momento di agire”.

In Looking for Europe è previsto un omaggio ad Amos Oz: “a un certo punto apparirà questo fantasma gentile e sconvolgente che rappresenta il mio amico”, ha svelato l’autore. aggiungendo: “parlerò dell’Italia, di Salvini e Di Maio, del passaggio alla Sorbonne del presidente Antonio Conte. Vi saranno anche figure che rendono grande questo Paese come Carlo Calenda e il suo manifesto europeo, il sindaco Giuseppe Sala con le sue posizioni coraggiose recentemente adottate, l’Emanuelle Macron italiano che si chiama Matteo Renzi”.
Non mancheranno i riferimenti ai grandi artisti nostrani da Leopardi a Tiziano, da Pasolini ad Alberto Moravia – a cui l’intellettuale francese sembra molto legato.

Nella data milanese Stefano Boeri sarà presente in qualità di ospite d’onore. In più sono previsti interventi dei milanesi, i quali potranno interpellare lo scrittore, asserendo a loro volta cos’è l’Europa e qual è l’apporto dell’Europa nella loro vita (qui maggiori dettagli sull’iniziativa).

Con umiltà Lévy riconosce: “non sono un attore”, rilanciando “vi farete ambasciatori di questa pièce. Questo testo apparterrà a tutti i milanesi e agli italiani per cui sarà possibile utilizzare gli smartphone e diffonderlo”.

Chi è d’accordo e anche chi non lo è è benvenuto in teatro, è questo l’obiettivo di un luogo dove si può creare un dibattito di idee”, ha concluso la Shammah.

Looking for Europe Bernard-Henri Lévy: tournée

Tra le tante tappe Looking for Europe approderà al Trinity College di Dublino e a Danzica, dove precedentemente aveva incontrato il sindaco recentemente assassinato – Pawel Adamowicz – e che verrà giustamente ricordato.

– 5 marzo Milano
– 7 marzo Bruxelles
– 13 marzo Amsterdam
– 15 marzo Ginevra
– 16 marzo Losanna
– 18 marzo Vienna
– 25 marzo Barcellona
– 26 marzo Madrid
– 28 marzo Kiev
– 1 aprile Atene
– 6 aprile Tirana
– 10 aprile Budapest
– 12 aprile Danzica
– 15 aprile Berlino
– 24 aprile Roma
– 26 aprile Praga
– 28 aprile Copenaghen
– 1 maggio Dublino
– 6 maggio Lisbona
– 15 maggio Stoccolma
– 20 maggio Parigi

Riassumendo

Looking for Europe, 5 marzo 2019

Teatro Franco Parenti

ORARIO: h 21

PREZZI:
– biglietto unico 30€ + prev.
– secondo, terzo e quarto settore: intero 23,50€ + prev.; ridotto Over65 e under26 15€ + prev.; convenzioni* 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per il II, III e IV settore. I biglietti in convenzione sono acquistabili esclusivamente in biglietteria.

Etichette: