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Quali sono i sei hotel di Milano premiati con le Chiavi Michelin

Beatrice Curti 1 settimana fa
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Lobby del Bulgari Hotel Milano

Non solo Stelle: da ieri la prestigiosa Guida Michelin assegna anche le Chiavi, pensate per riconoscere i migliori hotel del mondo. Sono 146 le strutture ricettive italiane premiate con il nuovo riconoscimento, solo otto quelle ad aver ricevuto le tre chiavi, il punteggio massimo assegnato, proprio come le stelle nella ristorazione.

A Milano sono sei gli hotel premiati con la Chiave Michelin: tre con le due Chiavi e altri tre con una Chiave. Ma quali sono gli alberghi premiati? Ovviamente si tratta di grandi hotel di lusso, tra cui alcuni nomi secolari dell’accoglienza milanese.

I vincitori delle due Chiavi Michelin

Tra gli alberghi a vincere le due Chiavi c’è il Grand Hotel et de Milan, in via Manzoni dal 1863. Con i suoi 150 anni appena compiuti è uno dei fiori all’occhiello dell’hotellerie meneghina. Qui soggiornavano personaggi del calibro di Domenico Caruso, Rudolf Nureyev e Giuseppe Verdi, che vi morì il 27 gennaio 1901. Per non disturbare l’agonia del Maestro, la strada davanti alla sua camera venne ricoperta di paglia, per ammortizzare il rumore delle carrozze. Ancora oggi la suite dove il grande compositore si spense è mantenuta inalterata.

Oggi l’hotel dispone di settantadue camere e ventitré suite e Junior Suite (prezzi dai 900 ai 1700 € a notte circa), a cui si aggiungono un bistrot, un ristorante e un bar, tutti contraddistinti dall’eleganza classica della Milano che fu.

Il secondo hotel milanese ad ottenere le due Chiavi è il Portrait Milano, aperto da poco negli spazi dell’ex seminario di Corso Venezia. Intorno alla raccolta Piazza del Quadrilatero si diramano i servizi di punta della struttura: spa, palestra, piscina e sale per eventi, insieme ai due bar, Beefbar e Rumore e al ristorante 10_11, tra i più apprezzati in città. Il prezzo? Per soggiornare in una delle 73 suite (alcune grandi più di 150mq!) si va dai 1200 ai 2000 € a notte.

Bulgari Hotel Milano è il terzo albergo della città a ottenere le due Chiavi Michelin. A pochi passi dall’Orto Botanico di Brera, l’hotel di lusso tra i più noti di Milano gode di una posizione privilegiata, nascosto in piena vista nel cuore del centro storico, riuscendo anche a ritagliarsi uno spazio verde privato di 4.000 mq. I servizi sono di primissimo livello, tra visite guidate private a musei e monumenti, fino a tour in yatch o in idrovolante sul lago di Como. Per il relax ci pensa la spa, tra le più amate di Milano, che offre trattamenti esclusivi e sale private di coppia.

I vincitori della Chiave Michelin

Altri tre alberghi di punta del lusso milanese sono stati premiati con una Chiave Michelin: quali sono? Si parte col Mandarin Oriental, amatissimo dai milanesi per la sua spa da Mille e una notte (ne avevamo parlato anche noi) e scelto dai viaggiatori di tutto il mondo per il design lineare ed essenziale ispirato all’Oriente, unito al calore e ai materiali dell’accoglienza italiana. All’interno del palazzo ottocentesco di via Andegari, a pochi passi dal Duomo, si trova anche Seta, il ristorante annesso all’hotel già premiato da Michelin con due stelle. Le sue 104 sistemazioni, tra camere e suite vanno dai 1200 ai 2300 € a notte.

Chiave Michelin anche all’Hotel Principe di Savoia, aperto nel lontano 1927 in un palazzo neoclassico che domina Piazza della Repubblica. Oggi proprietà del gruppo Dorchester Collection, il Principe di Savoia mantiene inalterato il suo stile impeccabile in tutte le 257 camere e 44 suite che lo compongono (che oscillano tra i 900 e i 1700 € a notte). Da non perdere per i milanesi il suo splendido rooftop bar, dal quale si domina il centro cittadino e il quartiere di Porta Nuova. Non manca ovviamente l’area benessere, con tanto di scenografica piscina coperta e vista sulla città.

Terzo a essere premiato con il nuovo riconoscimento Michelin è Vico Milano, in Corso Genova. Nato da pochissimo (2019), rispetto ai colossi dell’hotellerie qui citati, Vico è un boutique hotel intimo e discreto, arredato con cura con pezzi storici del design italiano e oggetti contemporanei. L’atmosfera è colorata e accogliente, curata dalla famiglia Baccheschi Berti, proprietaria del Castello di Vicarello in Toscana. La storia di Milano permea le mura di questo albergo: qui venivano realizzate le biciclette da corsa di Legnano. Le camere e le suite su due piani riflettono lo stile curato delle aree comuni, con piastrelle marocchine Zellige nei bagni e ripiano in marmo. I prezzi oscillano dai 400 ai 600 € per le suite.