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Super Green Pass: dove servirà la nuova certificazione per i vaccinati

Redazione 1 settimana fa
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A partire da oggi, 10 gennaio 2022, il “super Green Pass” sarà necessario per accedere a tutti quei servizi dove fino a ieri era sufficiente il normale Green Pass. La differenza sostanziale tra i due è che il primo non è ottenibile con il tampone, ma solo con il ciclo vaccinale completo (2 o 3 dosi e monodose J&J) o con la guarigione dal Covid da meno di sei mesi.

Con il Green Pass “semplice” sarà ancora possibile accedere ai traghetti per gli spostamenti sulle “isole minori” di tutta Italia, secondo una recente ordinanza del ministro Roberto Speranza. A questo si aggiungono anche i mezzi del trasporto scolastico, al quale i ragazzi al di sotto del 12 anni potranno accedere anche senza vaccino, ma con obbligo di mascherina FFP2.

Super Green Pass: come si ottiene

Il nuovo Green Pass rafforzato è disponibile per chiunque sia guarito dal Covid-19 o abbia completato il ciclo vaccinale nei sei mesi precedenti. Non si potrà più ottenere facendo un tampone. La certificazione non sarà più valida 12 mesi, ma 9, sulla base dei nuovi dati relativi alla durata della copertura dei vaccini.

Resterà comunque attivo il normale Green Pass, ottenibile tramite tampone molecolare o antigenico negativo entro le 48 ore.

Dove sarà obbligatorio il Super Green Pass

Molte attività vedranno l’obbligo di richiedere ai propri clienti il Green Pass rafforzato, sia al chiuso che all’aperto. All’elenco dello scorso dicembre da oggi si aggiungono anche stadi, locali all’aperto, alberghi ecc. Questo obbligo si protrae anche nel caso di passaggio in zona gialla e arancione, mentre in zona rossa le chiusure riguarderanno tutti i cittadini.

Nel dettaglio occorrerà il Green Pass rafforzato per accedere a:

  • Ristoranti e bar sia all’aperto che al chiuso, compresa la consumazione al banco
  • Cinema
  • Teatri
  • Eventi sportivi all’aperto e al chiuso
  • Eventi e cerimonie all’aperto o al chiuso
  • Treni a lunga percorrenza (Italo, Frecce, Intercity e Intercity notte)
  • Navi e traghetti, escluso il servizio di trasporto le per le isole minori
  • Aerei
  • Bus con trasporto a lunga percorrenza “effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti”.
  • Trasporto pubblico locale (bus, metro e tram)
  • Treni regionali
  • Alberghi
  • Spogliatoi pubblici
  • Centri sportivi e palestre
  • Sale bingo, casinò e sale scommesse
  • Musei, parchi archeologici e mostre
  • Parchi a tema
  • Impianti sciistici
  • Piscine al chiuso e all’aperto
  • Centri benessere
  • Centri termali (tranne quelli abilitati ad attività terapeutiche)
  • Fiere e centri congressi
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso

Il Green Pass “classico” resterà invece obbligatorio per:

  • Posti di lavoro
  • Traghetti per le isole minori italiane
  • Trasporto scolastico
  • Parrucchieri e barbieri (dal 20 gennaio)
  • Uffici pubblici, poste, banche e negozi non essenziali (dal 1° febbraio)

Obbligo vaccinale

Dall’8 gennaio in tutta Italia è scattato l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini over 50 senza patologie che impediscano la vaccinazione. Le sanzioni (da 100 a 1.500 euro) cominceranno a essere comminate dal 15 febbraio. Gli effetti della normativa cominciano a farsi vedere, con il numero più alto di prime dosi dall’ottobre 2021, quando è stato istituito il Green Pass: 68.990.