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Giovanni Boldini. Ritratto di Signora: alla GAM 30 opere che raccontano il pittore ferrarese

boldini mostra milano
Giovanni Boldini, Madame X, la cognata di Helleu, 1890 astello su carta incollata a cartone, cm 73 x 93 Ferrara, Museo Giovanni Boldini, inv. 1406 Ferrara, © Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, foto Luca Gavagna

È con la mostra dedicata a Giovanni Boldini dal titolo “Boldini. Ritratto di Signora” che la GAM – Galleria d’Arte Moderna inaugura il suo programma espositivo del 2018. L’esposizione, che sarà aperta al pubblico fino al 17 giugno 2018, è un modo per  far conoscere al grande pubblico la figura di questo pittore, ferrarese di nascita, ma parigino di adozione e in particolare quella parte della sua produzione dedicata ai ritratti femminili.

Una mostra che è promossa dal Comune di Milano e che vede l’importante collaborazione con il Museo Giovanni Boldini – Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara con il quale c’è stato uno scambio reciproco. La GAM ha infatti prestato tre dipinti divisionisti di Giovanni Segantini mentre il museo ferrarese ha concesso ben 11 opere di Boldini che dialogano con i dipinti della GAM.

Cosa vedrete in mostra

Nella mostra allestita nelle splendide sale della GAM (che già solo per questo vale la pena farci un salto) troverete una selezione di 30 opere tra dipinti, pastelli, disegni e incisioni. Selezione che documenta il modo unico di dipingere di Boldini che “si dispiaceva” per essere noto particolarmente per i ritratti, ma che nei ritratti trovava la sua completezza e originalità.

Osservando i tre grandi dipinti “La contessa de Leusse”, “La passeggiata al Boise de Boulonge” che ritraggono i coniugi Lydig e il celebre “Signora in rosa” (ossia la signora Olivia Concha de Fonticilla) disposti in successione cronologica (1889, 1909, 1916) farete un salto nell’epoca in cui visse il pittore ferrarese che proprio per i suoi ritratti divenne uno dei pittori più richiesti e pagati.

Lo vedrete soffermandovi davanti a tutti i suoi quadri: le donne che raffigura sono delineate con una miriade di colori accesi, pennellate veloci (influenza anche dell’Impressionismo) e accostamenti dissonanti. A dire il vero, ad avvicinare tutti i suoi quadri, è un modello di ritrattistica ufficiale che lo stesso Boldini raggiunse con grande raffinatezza e virtuosismo.

Come sottolineato durante la conferenza stampa da Barbara Guidi, curatrice della mostra insieme a Omar Cuciniello e Alessandro Oldani, Boldini nei suoi ritratti il pittore ferrarese-parigino trasforma le donne in regine, non solo restituendo le loro fattezze ma anche la sensazione che di essere osservate e rese nei quadri con il loro fascino e il loro charme.  Il fatto che molti di questi capolavori siano presenti a Ferrara è dovuto anche al fatto che lo stesso, geloso delle sue opere, una volta anziano, volle che non restassero a Parigi, ma tornassero nella sua città natia dove, alla sua morte, venne aperto il museo a lui dedicato.

Le visite guidate e il ciclo di conferenze

Con il normale biglietto di ingresso (costo 5 euro l’intero, 3 il ridotto), in determinate giornate sarà possibile visitare il museo e vedere la mostra accompagnati dai curatori. Ogni visita, prenotabile di volta in volta su Eventbrite, ha un limite massimo di 20 partecipanti.

Ecco il calendario delle visite guidate:

Sabato 21 aprile – 11:00
Sabato 19 maggio – 11:00

Previsto anche un ciclo di conferenze all’interno della sala da ballo, con ingresso libero fino a esaurimento posti:

  • Giovedì 5 aprile – 18:00
    Fernando Mazzocca, presentazione della mostra
    Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni
  • Martedì 8 maggio – 18:00
    Barbara Guidi, Boldini ritrattista
  • Martedì 15 maggio – 18:00
    Leo Lecci, Boldini, un artista alla Biennale di Venezia
  • Martedì 22 maggio – 18:00
    Sergio Rebora, Boldini e la costruzione dell’immagine della donna moderna in pittura

Perché vedere la mostra

Di motivi per vederla ce ne sono tanti. Eccone alcuni:

  • per vedere un pittore che solo sporadicamente è stato presente sulla scena espositiva milanese, eccezion fatta per la mostra nel 1989 alla Permanente di Milano;
  • per soffermarsi e conoscere il mondo dell’alta società parigina e della Belle époque di cui Boldini fu protagonista e nel quale fu perfettamente inserito e capire da vicino il senso di un’epoca di 100 anni fa eppure ancora affascinante;
  • per cogliere l’occasione, durante questa mostra, di conoscere altri pittori presenti alla GAM e che fanno parte di questa esposizione come Paul César Helleu, di cui sono presenti 10 ritratti incisi a puntasecca e Paul Troubetzkoy con i suoi tre bronzi femminili.

Riassumendo

Giovanni Boldini. Ritratto di signora
fino al 17 giugno 2018
GAM – via Palestro
Per ulteriori informazioni: www.gam-milano.com
Biglietti: 5 euro l’intero, 3 il ridotto
Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17.30
Hashtag #BoldiniGAM

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