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Fratto_X chiude l’antologia Rezza-Mastrella all’Elfo Puccini

Marco Valerio 5 anni fa

fratto_xSi conclude al Teatro Elfo Puccini il ciclo antologico dedicato al duo artistico composto da Antonio Rezza e Flavia Mastrella. A poche ore dalle ultime repliche di 7, 14, 21, 28 che si concluderanno giovedì 10, la Sala Shakespeare del teatro di Corso Buenos Aires ospiterà a partire da venerdì 11 aprile Fratto_X, successo della scorsa stagione del teatro milanese che chiude l’antologia di quattro spettacoli dedicata a questi due artisti unici.

Gli altri tre spettacoli del ciclo Rezza-Mastrella sono stati Fotofinish (in scena dal 4 al 9 marzo), Bahamuth (dall’11 al 16 marzo) e il recente 7, 14, 21, 28 (dal 7 al 10 aprile)

Così l’attore Antonio Rezza presenta Fratto_X: “Si può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? Due persone discorrono sull’esistenza. Una delle due, quando l’altra parla, ha tempo per pensare: sospetta il tranello ma non ne ha la certezza. La manipolazione è alla base di un corretto stile di vita. Per l’ennesima volta si cambia forma attraverso la violenza espressiva. Mai come in questo caso o, per meglio dire, ancora come in questo caso, l’odio verso la mistificazione del teatro, del cinema, della letteratura, è implacabile. Il potere sta nel sopravvivere a chi muore. Noi siamo pronti a regnare. Bisognerebbe morire appena un po’ di più”.

Questa la presentazione, invece, di Flavia Mastrella: “L’habitat Fratto_X è un impeto da suggestioni fotografiche. Le immagini raccontano la strada che corre e l’impossibilità di agire. Scie luminose si materializzano con l’inquietante delicatezza dei fiori visti da vicino. Come 7, 14, 21, 28 anche Fratto_X è un ideogramma, insegue la leggera freschezza vibrante del tratto e il colore saturo dell’immagine in 3d. Una distesa di pelle calda organizza figure antropomorfe, sommerse dalla carne e dalla carnalità, vittime disponibili alla persuasione di massa. L’inutilità̀ permea e comprime i personaggi che si affacciano da un divieto X. La Sedia, mezzo mutante color azzurro, pelle e ruggine, è presa in prestito dal teatro di narrazione. Il Telecomandato geneticamente alterato e il Miracolo dell’urbanizzazione sono sculture mobili dipendenti. La carcassa del guerriero viene riproposta come presenza epica solo nella forma e nell’atteggiamento”.

Fratto_X rimarrà in scena al Teatro Elfo Puccini fino a mercoledì 16 aprile.

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