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Film in uscita nel weekend: le novità da giovedì 2 marzo 2017

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Avete voglia di cinema e non sapete per cosa optare? Cercate una serata di puro divertimento grazie al grande schermo o un film che riesca a unire più anime? Come ogni giovedì, Milano Weekend vi segnala eventi cinefili e nuove uscite in sala nella nostra città: un nuovo appuntamento con lo #spiegonecinema.

Ecco cosa vedere al cinema a Milano dal 2 marzo 2017

Alcuni consigli sui film in uscita

̶  A Good American di Friedrich Moser

Si torna a parlare di Undici Settembre e lo si fa tramite una nuova prospettiva. Cosa non ha funzionato quel giorno e anche prima?

«Bill Binney, critto-matematico, decodificatore, analista dell’intelligence è stato Direttore tecnico della National Security Agency (Nsa) degli Stati Uniti. Dopo la fine della Guerra Fredda, insieme a un piccolo team all’interno della Nsa, inizia a sviluppare un rivoluzionario programma di sorveglianza in grado di captare qualsiasi segnale elettronico sulla terra, filtrarlo e fornire risultati in tempo reale, tutto questo senza invadere la privacy. Un programma perfetto – a parte per un dettaglio: troppo economico. Per questo motivo i vertici della Nsa, bramosi di dollari, lo scaricano – tre settimane prima dell’11 settembre. Il 31 ottobre 2001 Binney diede le dimissioni, dopo aver scoperto che elementi del suo programma di monitoraggio dati (ThinThread) erano stati usati per spiare la popolazione americana».

Avrete intuito, da queste parole relative alla trama, quale sia il nuovo tassello e che tipo di persona sia Bill Binney. «Quando Dick Cheney e Michael Hayden hanno introdotto la sorveglianza di massa e la tortura dopo l’11 settembre, questo fu l’ultimo tradimento di tutto ciò per cui Bill Binney aveva lottato per tutta la sua vita e carriera. Per questo motivo è naturale che lui non abbia accettato questa perversione della sicurezza nazionale e la dilagante corruzione», ha sottolineato il regista.

̶  Caro Lucio ti scrivo di Riccardo Marchesini

Il primo marzo ricorreva l’anniversario della morte di Lucio Dalla. Da oggi è in sala con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection la docu-fiction liberamente tratta dall’omonimo spettacolo teatrale di Cristiano Governa e diretto da Riccardo Marchesini.

Non vi aspettate una mera e classica biografia sul cantautore. Questa è la natura del progetto raccontata dal regista: «Lo spettacolo è stata una palestra di fantasia importante. Prove dopo prove, replica dopo replica, ho iniziato a immaginare sempre più quello che in teatro non si poteva vedere, a dare un volto ai mittenti delle lettere, ai protagonisti delle canzoni, a immaginare luoghi e situazioni dei brani cantati da Dalla. Ho iniziato lì a farmi un mio film. Non è un vero film di finzione, non è un documentario e se è una docufiction è senz’altro anomala. Insomma non so bene come definire questo contenitore in cui ci sono i personaggi delle canzoni di Lucio che diventano protagonisti di nuove storie, ci sono i luoghi in cui sono ambientati i brani di Dalla ripresi oggi dal vero, in modo documentaristico, ma ci sono anche le immagini di repertorio che ci riportano indietro nel tempo e poi ci sono nuovi luoghi, situazioni e personaggi che ci siamo inventati».

A dar volto alla postina Federica Fabiani, senza dimenticare le voci di Ambra Angiolini, Alessandro Benvenuti, Piera Degli Esposti, Alma Marcorie, Ottavia Piccolo, Andrea Roncato e Grazia Verasani.

̶  Falchi di Toni D’Angelo

Arriva con Koch Media un poliziesco che soddisferà gli appassionati del genere. Protagonisti sono due falchi, Peppe (Fortunato Cerlino) e Francesco (Michele Riondino), agenti della sezione speciale della Squadra Mobile di Napoli. «Efficientissimi e dediti a 360 gradi alla loro missione, i due amici pagano però lo scotto di una vita sempre in tensione». D’Angelo offre con questo film un affondo nella psicologia e nel mondo di questi personaggi, con uno sguardo profondamente concreto e realistico. Nel cast anche Pippo Delbono, Stefania Sandrelli, Aniello Arena, Fabrizia Sacchi, Gaetano Amato, Wang Xiaoyan.

̶  Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda

Dopo ‘Italiano medio’, Maccio Capatonda (nome di battesimo Marcello Macchia) propone la sua opera seconda facendo ancora una volta satira contro le nostre brutture, ma su tasti diversi. In Omicidio all’italiana si passa dalle frecciate sul giornalismo a quelle sul turismo dell’orrore, ma senza scadere in facili moralismi.

«Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell’entroterra abruzzese. Quale occasione migliore per il sindaco (lo stesso Capatonda) e il suo vice (Luigi Luciano in arte Herbert Ballerina) per far uscire dall’anonimato il paesino? Oltre alle forze dell’ordine infatti, accorrerà sul posto una troupe del famigerato programma televisivo “Chi l’acciso?”, condotto da Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli)».

Questo accenno di sinossi vi fa intuire come questo film chiami in causa anche noi, il pubblico di certi programmi e lo stesso Capatonda ha evidenziato, in conferenza stampa, la “morbosità spettatoriale” di fronte a certe vicende. Un messaggio che si vuol trasmettere consiste nel «cercare di tornare alle origini, alle radici». Come questo venga trasmesso ve lo lasciamo scoprire al cinema. Il film è distribuito da Medusa.

̶ Passeri di Rúnar Rúnarsson

Dopo essere stato presentato al 40esimo Toronto Film Festival, Passeri arriva nelle nostre sale, grazie all’impegno di Lab80 film, pronto a conquistare la platea di turno per la delicatezza che lo contraddistingue.

«Il percorso di formazione del sedicenne Ari, trasferitosi suo malgrado dalla capitale in un piccolo villaggio islandese in cui l’isolamento si accompagna con violenza e abbrutimento di giovani e adulti, spesso legati all’alcool. Ma la bellezza trova qualche spiraglio per mostrarsi, Ari dovrà crescere e decidere: provare a coglierla o rassegnarsi alla realtà che lo circonda».

Con toni sinceri la macchina da presa segue l’evoluzione di questo ragazzo, che vive il conflitto interiore e non solo, nel passaggio dalla grande città alla vita in un piccolo centro, in cui sono le abitudini e la pesca a far da padrone. «Se nel mio film ci sono uno o due eventi che possono essere scioccanti, la mia intenzione non è quella di impressionare gratuitamente ma di far provare la bellezza che ne segue», ha dichiarato il cineasta.

̶  Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade

Grazie a Cinema anche noi potremo finalmente vedere il lungometraggio pluripremiato, definito da The Washington Post: «incredibilmente fantasioso». Questa commedia mette in campo tutto l’umorismo tedesco, forte della grande prova attoriale dell’ottimo Peter Simonischek. «Inès (Sandra Hüller) è una donna in carriera che lavora in una grande azienda tedesca a Bucarest. La sua vita sembra scorrere tranquilla fino all’arrivo improvviso di Winfried, suo padre, che le pone questa domanda: “sei felice?”». Così in Vi presento Toni Erdmann un padre ingombrante pone a una donna, nel vortice del capitalismo, un interrogativo apparentemente banale, ma anch’esso ingombrante. «L’impulsiva trasformazione di Winfried è un ardito tentativo di spezzare il modulo del rapporto padre-figlia. Toni Erdmann è frutto della disperazione. Winfried è incapace di avvicinarsi a sua figlia in qualsiasi altro modo. L’umorismo è la sua unica arma e inizia a usarla fino in fondo», ha rivelato la regista.

Rassegne cinematografiche

Journées du cinéma québécois en Italie (Institut français Milano 1 – 4 marzo)

La 14esima edizione si è aperta ieri con ‘Les démons’ di Philippe Lesage. Al grande pubblico ormai è noto un giovane regista del Québec, Xavier Dolan. Questa è una preziosa occasione per i cinefili, amanti anche dei film provenienti da quell’area, per scoprire opere non ancora distribuite in Italia transitate in prestigiosi festival internazionali e anteprime nazionali. «Il cinema del Québec si trasforma, pieno di sorprese, in continuo divenire. Ai lungometraggi si aggiungeranno le tradizionali anteprime di cortometraggi e documentari. Suoni e voci nuove della città, silenzi e sussurri, armonie improvvise» (dalla nota ufficiale).

Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Qui i dettagli del programma.

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