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Filippo Timi presenta Skianto al Teatro Franco Parenti

Marco Valerio 4 anni fa

skiantoLunedì 24 febbraio si è svolta presso il Teatro Franco Parenti la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo Skianto, ultima fatica teatrale di Filippo Timi che proprio al Parenti dal 25 febbraio al 9 marzo riporta in scena la sua versione moderna del Don Giovanni.

Alla presenza del direttore artistico del Teatro Parenti, Andrèe Ruth Shammah, Filippo Timi ha parlato di Skianto, monologo autobiografico che sarà in cartellone presso lo stabile di via Pierlombardo a partire dal 25 marzo per poi concludere le sue repliche il 6 aprile.

Timi si mette a nudo, racconta se stesso, la sua vita, i suoi sogni e le sue ambizioni partendo dal periodo dell’adolescenza fino al presente: un bilancio esistenziale di un quasi quarantenne (li compirà il 27 febbraio) redatto con fervore artistico, arricchito da una feconda inventiva capace di spiazzare e sorprendere costantemente, a partire dalla locandina.

Proprio su questo aspetto si è concentrato l’intervento introduttivo di Andrèe Ruth Shammah, sulla locandina di Skianto che ritrae Filippo Timi a 14 anni, pettinato e vestito come uno degli Spandau Ballet, fotografato durante il matrimonio del cugino Alvaro.

Guardate attentamente questa locandina – ha esordito la Shammah presentando lo spettacolo alla stampa – . Come potete vedere, sarà legittimo aspettarvi che qualche cosa dell’infanzia e dell’adolescenza della vita di Filippo, pensieri reali e immaginati, sarà presente in questo spettacolo, con le sue emozioni e contraddizioni. In questa fase del lavoro, la forza creativa di Timi sta trattando una materia incandescente e come in ogni suo spettacolo, anche Skianto sarà per lui, per noi e per il pubblico, una sorpresa. Fino ad ora ci ha commosso, sconvolto e stupito. Filippo qui dimostra le sue doti di scrittore che già abbiamo conosciuto con i suoi libri e i suoi testi teatrali.

Con Skianto Timi torna a cimentarsi con un monologo a otto anni di distanza da La vita bestia: secondo monologo nella sua carriera d’attore e primo completamente autobiografico. Torno da solo sul palco e interpreto l’anima di un ragazzino chiuso al mondo perché – racconta l’attore – non riesce a esprimersi. Penso sia un’esperienza provata da ognuno di noi almeno una volta nella vita, vuoi per un grande amore o un grande dolore. Skianto è uno spettacolo totalmente focalizzato sui sentimenti.

Un testo intimo, in cui confluiscono i rimandi alla cultura pop anni ottanta (Perché la K nel titolo? Perché fa molto anni ottanta ha dichiarato Timi rispondendo alla stampa) e gli aspetti più personali dell’artista. Il tutto corredato da un’estetica eccessiva, sfacciatamente kitch grazie alle luci di Gigi Saccomandi e i costumi sgargianti di Fabio Zambernardi che già hanno collaborato con Timi in occasione dell’allestimento di Don Giovanni.

L’attore umbro promette uno spettacolo emozionante e divertente, ricco di sorprese, tra cui un video con gattini e il suo travestimento da centauro.

Skianto è una co-produzione Teatro Franco Parenti e Teatro Stabile dell’Umbria.

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