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Festa del salame: weekend di eventi a Cremona

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Un panino lungo 10 metri, la “Champions” dei salami lombardi con Massimo Spigaroli in giuria, il ricordo di Gianni Brera a cent’anni dalla nascita e un premio allo storico Giordano Bruno Guerri: è il programma della Festa del Salame di Cremona, quest’anno alla terza edizione.

Migliaia di persone si riverseranno nel centro storico per degustazioni e vendite nel weekend di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 ottobre, ma un’anteprima dell’evento si svolgerà giovedì 19 e venerdì 20 ottobre al Centro Commerciale Po.

Nel 2018 sono stati prodotti oltre 152mila unità di Salame di Cremona IGP (indicazione geografica protetta): un’eccellenza italiana che si distingue soprattutto per due caratteristiche: è leggermente agliato e resta morbido anche dopo 2 o 3 mesi di stagionatura.

Altra curiosità: la fetta va tagliata in verticale (già spellata) e “deve restare in piedi” dice l’antica saggezza locale, ovvero per gustarlo al meglio dovrebbe essere abbastanza spessa, più di mezzo centimetro.

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Festa del Torrone e lambrusco mantovano

L’organizzazione è la stessa della celebre Festa del Torrone cremonese (la prossima edizione si terrà a novembre 2019) e mira a creare un evento che duri almeno per i prossimi tre anni, presentato martedì in conferenza stampa nella città del violino.

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Assieme ai diversi tipi di salame da tutta Italia, della kermesse faranno parte i produttori riuniti nel Consorzio dei vini mantovani, che possiamo suddividere da una parte in vini dei colli morenici e dall’altra in cantine del lambrusco mantovano.

Il salame pizzetto di Torricella

Tra i prodotti più curiosi il salame pizzetto, una specialità di Torricella del Pizzo (piccolissimo comune nel cremonese) ancora relativamente poco nota: nelle sue origini antiche, era un prodotto riservato alle occasioni importanti o per regali di pregio.

Salame-Pizzetto-Santini

La sua caratteristica? L’impasto del salame viene steso attorno a un filetto di maiale, creando un effetto visivo curioso e insolito, quando si osserva la sezione della fetta. Una tradizione ripresa di recente: “Non è semplice farlo – spiega Mauro Santini, titolare dello storico salumificio di Torre de’ Picenardi, tra i partecipanti all’iniziativa – perché occorre molta pazienza e maestria per rimuovere l’aria e far aderire bene le due parti”.

Sito ufficiale Festa del Salame Cremona

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