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Weekend al Fuorisalone: 6 tappe da non perdere alla Design Week di Milano

Beatrice Curti 2 settimane fa
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Milano è in fermento (più del solito): in questi giorni si sta svolgendo il Fuorisalone, uno degli appuntamenti più importanti nel vasto calendario degli eventi milanesi. Ogni vetrina propone installazioni ispirate al design, ogni spazio organizza eventi più o meno patinati e anche Atm Milano si adegua alla portata della rassegna, spostando alle 2 l’orario notturno di chiusura delle metropolitane.

Gli eventi e gli appuntamenti in cartellone per la Design Week superano abbondantemente quota 500, facendo girare la testa anche al più incallito viveur. Per questo abbiamo deciso di stilare una lista di 10 tappe da non lasciarsi assolutamente sfuggire durante il fine settimana, dedicato a tutte quelle persone che dovranno aspettare il weekend per sbirciare le proposte del Fuorisalone in città, tra foreste, balene, fiumi e bagni di vapore.

Natura Urbana, ponte Alda Merini

Lungo il Naviglio Grande di Milano, per nove giorni, il Ponte Alda Merini ospiterà una speciale installazione green pensata dal celebre marchio di birra Corona, che mira ad avvicinare i visitatori alla bellezza della natura. Rivestita interamente di verde, Natura Urbana è una speciale experience multisensoriale che coinvolgerà tutti i passanti con effetti sonori che li culleranno come se si trovassero in mezzo alla foresta.

Inoltre, sul Ponte è installato un conta alberi: per ogni 500 persone che lo attraverseranno, Corona si impegnerà a piantare un albero nelle zone dell’hinterland milanese di Trezzano e Gaggiano. Al termine dell’experience tutte le piante presenti sull’istallazione godranno di una seconda vita e verranno ricollocate nell’area del Municipio 6. L’obiettivo è aumentare gli spazi verdi in alcune aree di Milano.

Opificio 31

In via Tortona 31 c’è una casa con una facciata mossa dal vento: lì si trova l’hub di Opificio 31, dove sono raccolte alcune tra le proposte immersive più interessanti del Fuorisalone. Da non perdere “Vento”, il percorso pensato da San Daniele per raccontare l’unicità della sua produzione di prosciutti d’eccellenza in un luogo dove due venti si incontrano sul fiume Tagliamento.

Da non perdere anche l’installazione pensata da IQOS, un’opera anamorfica immersiva che rappresenta il legame tra arte e innovazione, integrando nella sua conformazione sostenibilità e progresso.  
L’installazione è realizzata utilizzando la tecnica della distorsione anamorfica: un artificio artistico grazie al quale le immagini raffigurate si dissolvono quando si cambia il punto di vista e un invito da parte degli artisti a immaginare un nuovo futuro e inedite possibilità. 

Floating Forest, Darsena

Un’altra installazione verde, questa volta pensata da Timberland, invade le acque della Darsena. Un’attrazione significativa e riconoscibile, un elemento dirompente nel paesaggio urbano, progettata da Stefano Boeri Interiors.

La foresta è concettualmente e fisicamente studiata come un ecosistema indipendente, dove 610 alberi e più di 30 specie moltiplicano la biodiversità, attivando i benefici ambientali legati alla forestazione urbana, in connessione con gli altri spazi verdi di Milano.

La foresta offre un’immersione, sia fisica che virtuale, che attraverso il profumo dei fiori e la qualità tattile delle specie selezionate, coinvolge tutti i sensi. Sono presenti diversi alberi come Acero, Betulla e Malus; arbusti come Aronia Nera, Ortensia, Mahonia e Pittosporo; erbacee perenni come Stipa, Eulalia, Anemone, Emerocallide, Verbena viola e Pampa.

Università statale di Milano

Non una sola installazione, ma un hub che raccoglie alcune tra le maggiori espressioni artistiche della Design Week. I chiostri e i portici dell’Università Statale in via Festa del Perdono sono una tappa imperdibile per chi vuole immergersi nel Fuorisalone.

Dall’installazione The A-maze Garden, realizzata dallo studio Lissoni Associati per Amazon e ispirata ai labirintici giardini all’italiana, fino all’impressionante labirinto a cielo aperto di 625 mq nel suggestivo cortile del Settecento dell’Università Statale di Milano. Un allestimento esperienziale realizzato da Raffaello Galiotto con Nardi, che invita i visitatori a entrare e trovare la via di uscita per tentativi, fino a raggiungere la torre centrale da cui si può vedere dall’alto l’intero labirinto.

E ancora, l’installazione immersiva Fractal, pensata da Deutsche Telekom Design, la gondola piena di rifiuti colorati di Blue Klein pensata da Marco Nereo Rotelli, i suggestivi specchi di Fujifilm e tantissimo altro. Se dovete scegliere una tappa sola per il vostro tour del Fuorisalone fate che sia la Statale. Oppure la prossima.

Alcova

Alcova si trova in una zona decisamente periferica rispetto al resto dell’offerta della Design Week. Ci troviamo a Inganni, fermata della M1 verso Bisceglie; più precisamente all’interno dell’ex ospedale militare. Un luogo sospeso nel tempo, affascinante nella sua inevitabile decadenza.

Nei padiglioni abbandonati dell’ospedale trovano spazio installazioni e oggetti valorizzati al massimo dal contesto in cui sembrano precipitati. Da Paradox Garden, il percorso immersivo ideato da XL EXTRALIGHT® basato sulla leggerezza del materiale da loro prodotto, passando per lo psichedelico immaginario di Monumental Wonders, realizzato da SolidNature, azienda olandese specializzata nella lavorazione di pietre naturali che debutta quest’anno al Fuorisalone.

Superdesign Show

Lo spazio all’interno di Superstudio, nel cuore del quartiere Tortona, dà vita alle opere creative tra le più interessanti del Fuorisalone 2022. Qui si possono ammirare le opere della mostra Donne&Design, autoritratto creativo di dodici protagoniste del design quotidiano, l’installazione Supergarden, un giardino 24 ore al giorno. Uno spazio dove l’acqua è musica nel verde, il suggestivo viaggio nel futuro immaginato da Haier e Candy e tantissime altre proposte creative in cui il design diventa vera esperienza emozionale.

Ricordiamo che per accedere agli spazi dell’hub Superstudio è necessario iscriversi sull’apposito portale.

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