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Il Casellante: Camilleri secondo Di Pasquale con Moni Ovadia al Carcano

Paolo Crespi 8 anni fa
Il casellante al Carcano

Il casellante al Carcano

 

L’immagine più autentica e non stereotipata della sicilianità, con le sue contraddizioni e le sue grandi risorse, umane e culturali, balza fuori dalla prosa lussureggiante di Andrea Camilleri e trova la sua dimensione teatrale in uno spettacolo di grande intensità emotiva, costruito attorno alle diverse personalità di Moni Ovadia (nei panni del narratore e in altri cinque ruoli “minori”), Valeria Contadino (Minica, la moglie del casellante) e Mario Incudine (nella parte del titolo e autore delle incalzanti musiche eseguite dal vivo sulla scena).

A pochi mesi dal debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto, riparte da Milano, con un congruo numero di repliche, il viaggio de Il casellante, ispirato al regista Giuseppe Di Pasquale dall’omonimo romanzo del “papà” di Montalbano, ambientato nella Sicilia dei primi anni ’40 del secolo scorso, con il fascismo ancora imperante e la guerra ormai alle porte di casa.

Una strepitosa occasione per immergersi nel vigatese, lingua immaginifica e altamente drammatica, piena di risvolti ironici e divertenti: ci svela una terra arcaica ma non primitiva, dove i caselli ferroviari erano fino a non molto tempo fa ancora manovrati a mano, ma i negozi di barberia erano e sono tuttora grandi luoghi di socialità, in cui è possibile incontrare l’opera lirica e imparare a suonare uno strumento, ascoltare storie di vita vissuta e confidare segreti inconfessabili…

Per Moni Ovadia, l’unico non siciliano della compagnia, avere in bocca la lingua di Camilleri è un dono grandissimo e l’esito di un percorso passato anche attraverso l’ottava rima siciliana utilizzata nell’allestimento delle “Supplici” di Eschilo al Teatro Greco di Siracusa. Complice, anche in quell’occasione, l’amico e stretto collaboratore delle ultime stagioni, Mario Incudine.

RIASSUMENDO

Il Casellante

Al Teatro Carcano da mercoledì 25 gennaio a domenica 5 febbraio

Orari: martedì, mercoledì, giovedì e sabato h 20.30; venerdì h 19.30; domenica h 16

Biglietti: intero balconata 25 euro; intero platea 34 euro

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