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Stop ai diesel a Milano: dal 25 febbraio al via l’Area B, tutte le date e le informazioni utili

area b milano
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Area B: come funziona, giorni, orari e vetture

Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune di Milano, ha annunciato quelli che saranno i giorni e gli orari in cui sarà attiva la Low Emission Zone, che per comodità e vicinanza semantica con l’Area C (attiva dal 2012) verrà denominata Area B.

  • L’Area B entrerà dunque in vigore il 25 febbraio 2019, dalle 7.30 alle 19.30 da lunedì a venerdì, festivi esclusi. Si segnala l’esclusione del sabato, come invece in precedenza prospettato. C’è un mese di ritardo rispetto a quanto preventivato inizialmente.
  • Costo complessivo dell’operazione: 13 milioni di euro, la maggior parte dei quali (10 milioni e 650 mila euro) per le 188 telecamere che saranno posizionate sui varchi di quella che è stata descritta come la Ztl più ampia di tutta Italia.

Ci sono poi da considerare 1 milione e 800mila euro da spendere per la formazione e l’assunzione di risorse umane, i costi tecnici dell’hardware e il call center dedicato; altri 360mila da spendere in comunicazione, dato che l’entrata in vigore dell’Area B andrà resa nota tempestivamente ai cittadini; e 140mila euro per l’invio delle multe a coloro che si macchieranno di infrazione.

L’infrazione del divieto però non comporterà immediatamente una sanzione. Per permettere agli automobilisti di abituarsi, ci saranno 50 giorni di circolazione libera nella zona: alla prima entrata nell’Area B al possessore del veicolo verrà  comunicato come funziona la nuova misura e sarà invitato a iscriversi al portale, sul quale è possibile controllare e gestire gli accessi.

Il secondo anno di Area B prevede invece per residenti e imprese un totale di 25 giorni all’anno di ingresso libero, mentre per tutti gli altri i giorni saranno 5. Esauriti gli stessi verrà comminata la relativa sanzione, pari a 80 euro.

A Milano è nata area B, che con area C ci fa avere -traffico, +aria pulita, – camion nei quartieri. Regole per tutti e…

Pubblicato da Marco Granelli su Mercoledì 1 agosto 2018

Quello della qualità dell’aria a Milano è da sempre un annoso problema che limita la vivibilità e la piacevolezza di una metropoli che per tanti altri aspetti offre tantissimo ai suoi cittadini: gli standard di qualità rispetto al particolato atmosferico fine (i cosiddetti PM10 e PM2.5), al biossido d’azoto ((NO2) e ozono (O3) sono infatti costantemente disattesi.

È per questo motivo che il Comune nel 2019 darà inizio alla Low Emission Zone, ovvero un’area di 136 chilometri quadrati (pari al 72% del territorio comunale di Milano) il cui accesso sarà interdetto alle vetture diesel.

Il traffico è stato infatti ritenuto responsabile dell’inquinamento atmosferico a Milano, secondo recenti studi, per una buona percentuale delle emissioni di PM10. I veicoli diesel sono caratterizzati infatti da elevati fattori di emissione allo scarico e per ridurre l’impatto ambientale e sanitario il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria prevede il divieto d’accesso dal 25 febbraio 2019 per tutti i diesel Euro 0, 1, 2 e 3.

Successivamente, a ottobre dell’anno prossimo, questo divieto sarà esteso anche agli Euro 4. L’unica eccezione è costituita dai due giorni del weekend, il sabato e la domenica.

Per controllare che venga rispettato il divieto saranno installate inizialmente 15 telecamere (in grado di identificare le targhe delle vetture), su un totale dei 188 varchi da controllare già citati, tutti provvisti di segnaletica: il programma prevede l’estensione della rete di telecamere nei mesi successivi, ma sopratutto la presenza di dispositivi mobili della polizia locale.

diesel milano blocco low emission zone

Chiaramente, rimanendo in piedi l’Area C, anche le relative telecamere collocate intorno ai Bastioni potranno rilevare l’infrazione dei diesel. L’intero sistema di controllo dovrebbe essere pronto tra la fine del 2019 e il 2020, ha assicurato l’assessore alla Mobilità, Marco Granelli.

Niente paura, però, perché tra il 7 e il 20 gennaio verrà promossa una campagna informativa per ricordare a tutti i cittadini i nuovi provvedimenti e le sanzioni cui andranno incontro: uno sforzo cui sottoporsi per consentire alla collettività di vivere al meglio, che si affianca all’entrata in funzione della nuova flotta di bus elettrici da parte di Atm.

Area B: agevolazioni

  • Non sono previste al momento deroghe né per i cittadini sopra i 70 anni né per i disoccupati, come già avvenuto in passato.
  • Sarà invece il reddito a fare la differenza: chi da Isee dichiarerà meno di 14mila euro annui avrà diritto ad alcuni incentivi per il cambio della vettura, così come accade per i commercianti.
  • Discorso a parte per gli ambulanti: fino al 2021, escluso, chi ha una concessione di spazi nei mercatini comunali rionali potrà ancora avvalersi della propria vettura euro 3 o euro 4, fino a 1000 chilometri annui. Esclusi dall’accordo i veicoli diesel euro 0, 1 e 2, a meno che non siano provviste di filtro antiparticolato.
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