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Area B torna a spegnersi dal 23 ottobre

Alessio CappuccioAlessio Cappuccio 1 settimana fa
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Dopo pochi giorni di attività Area B torna a spegnersi dal 23 ottobre 2020 fino a data da destinarsi. Con l’avvio dei riscaldamenti il 15 ottobre l’area a traffico limitato di Milano era stata ripristinata. Dall’inizio del lockdown le aree a traffico limitato di Milano sono state sospese, con lo spegnimento delle telecamere ai varchi. A giugno è tornata in funzione l’Area C, che comprende l’area interna di Milano.

Ne dà notizia il Comune di Milano a seguito dell’intensificarsi della pandemia e delle misure restrittive diramate dalla Regione Lombardia a partire da oggi. L’ordinanza urgente del sindaco ha abrogato quella precendente, spegnendo di nuovo le telecamere sulla zona a traffico limitato che dall’ottobre del 2019 circonda la prima periferia di Milano.

Area B: come funziona, giorni, orari e vetture

  • L’Area B è attiva dalle 7.30 alle 19.30 da lunedì a venerdì, festivi esclusi.
  • Costo complessivo dell’operazione: 13 milioni di euro, la maggior parte dei quali (10 milioni e 650 mila euro) per le 188 telecamere che saranno posizionate sui varchi di quella che è stata descritta come la Ztl più ampia di tutta Italia.
  • Il secondo anno di Area B (2020) prevede per residenti e imprese un totale di 25 giorni all’anno di ingresso libero, mentre per tutti gli altri i giorni saranno 5. Esauriti gli stessi verrà comminata la relativa sanzione, pari a 80 euro.

Chi non può entrare in Area B

Dal 1° ottobre 2019 non possono più entrare o circolare le seguenti categorie di autoveicoli per trasporto persone:

  • Euro 4 Diesel senza FAP
  • Euro 3-4 Diesel con FAP di serie e campo V.5>0,0045 g/Km
  • Euro 4 Diesel con FAP di serie e campo V.5 senza valore
  • Euro 0-1-2-3-4 Diesel con FAP after-market installato dopo il 31/12/2018 e classe di massa particolato pari almeno a Euro 4

Motoveicoli e ciclomotori:

  • gasolio Euro 0-1

Dal 1° ottobre 2019 non vengono più concesse deroghe ai veicoli trasporto persone gasolio Euro 3 di proprietà o in uso esclusivo di:

  • medici di Medicina Generale e i Pediatri di Famiglia che esercitano nel Distretto ATS “Milano Città” per l’espletamento delle visite domiciliari
  • lavoratori che effettuano il tragitto casa/lavoro e lavoro/casa nella fascia oraria in cui vi è una ridotta offerta di trasporto pubblico, ovvero che operano in turni con ingresso al posto di lavoro in orario antecedente le 7:00 o uscita in orari successivi alle 21:00
  • soggetti che hanno l’obbligo di dimora presso una caserma militare sita all’interno della ZTL.

Area B: varchi e mappa

Quello della qualità dell’aria a Milano è da sempre un annoso problema che limita la vivibilità e la piacevolezza di una metropoli che per tanti altri aspetti offre tantissimo ai suoi cittadini: gli standard di qualità rispetto al particolato atmosferico fine (i cosiddetti PM10 e PM2.5), al biossido d’azoto ((NO2) e ozono (O3) sono infatti costantemente disattesi.

È per questo motivo che il Comune nel 2019 ha dato inizio alla Low Emission Zone, ovvero un’area di 136 chilometri quadrati (pari al 72% del territorio comunale di Milano) il cui accesso sarà interdetto alle vetture diesel.

Il traffico è stato infatti ritenuto responsabile dell’inquinamento atmosferico a Milano, secondo recenti studi, per una buona percentuale delle emissioni di PM10.

Per controllare che venga rispettato il divieto sono state installate inizialmente 15 telecamere (in grado di identificare le targhe delle vetture), su un totale dei 188 varchi da controllare già citati, tutti provvisti di segnaletica: il programma prevede l’estensione della rete di telecamere nei mesi successivi, ma sopratutto la presenza di dispositivi mobili della polizia locale.

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Mappa dei varchi dell’Area B

Area B: agevolazioni

  • Non sono previste al momento deroghe né per i cittadini sopra i 70 anni né per i disoccupati, come già avvenuto in passato.
  • Sarà invece il reddito a fare la differenza: chi da Isee dichiarerà meno di 14mila euro annui avrà diritto ad alcuni incentivi per il cambio della vettura, così come accade per i commercianti.
  • Discorso a parte per gli ambulanti: fino al 2021, escluso, chi ha una concessione di spazi nei mercatini comunali rionali potrà ancora avvalersi della propria vettura euro 3 o euro 4, fino a 1000 chilometri annui. Esclusi dall’accordo i veicoli diesel euro 0, 1 e 2, a meno che non siano provviste di filtro antiparticolato.
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