Triennale Milano 2016: programma Expo 'Design After Design'
 

Design After Design: il programma della XXI Expo Internazionale alla Triennale

Triennale di Milano

Triennale di Milano

Milano ci ha preso gusto e dopo neanche un anno dall’apertura di Expo 2015 eccola accogliere un altro grande evento diffuso in tutta la città. Si tratta della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, dal titolo 21st Century. Design After Design, che avrà luogo dal 2 aprile al 12 settembre 2016.

Fondata a Monza nel 1923 e trasferita a Milano nel 1933, anno della costruzione del Palazzo dell’Arte, l’importante kermesse internazionale riprende dopo vent’anni di interruzione, grazie al comune impegno e sostegno di Bureau International des Expositions, del Governo Italiano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano e Camera di Commercio di Monza e Brianza.

Per quasi sei mesi, un programma fitto e articolato proporrà al pubblico mostre, installazioni, talk, spettacoli, concerti, festival e convegni negli spazi della Triennale, centro nevralgico della manifestazione, e in altre 20 location cittadine, tra cui la Fabbrica del Vapore, l’Hangar Bicocca, il MUDEC, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, il Palazzo della Permanente, il Museo Diocesano, i Campus del Politecnico, l’Università IULM, l’Università degli Studi di Milano, l’Accademia di Belle Arti di Brera, estendendosi fino al museo MUFOCO di Cinisello Balsamo, alla Villa Reale di Monza e all’ex area Expo di Rho Fiera, della quale per l’occasione verranno riaperti alcuni spazi.

Il tema: Design after Design. Come cambia il progetto

Ampio e sfaccettato, il tema portante della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano non guarda soltanto al futuro, come potrebbe suggerire il titolo, ma anche alla progettualità del presente e del secolo scorso. L’intento è analizzare e decifrare i cambiamenti recenti e in atto nell’ambito del progetto, facendo luce su molteplici questioni: dall’impatto della globalizzazione sul design alle trasformazioni conseguenti la crisi del 2008 e l’arrivo del XXI secolo, dalla relazione tra città e design al concetto di genere nella progettazione, dai rapporti tra design e nuove tecnologie dell’informazione a quelli tra design e artigianato.

Le mostre: dalla metropoli multietnica alla neo preistoria

Venti le mostre in programma, in parte curate dal comitato scientifico della XX1T, in parte organizzate in collaborazione con altri enti e musei e dislocate in numerosi spazi. Tra i tanti progetti espositivi, solo per fare qualche esempio: la mostra “Neo Preistoria – 100 Verbi”, che ripercorre il lungo cammino che collega gli strumenti dell’antica preistoria alle moderne nano-tecnologie; la nona edizione del Triennale Design Museum “W – Women in Italian Design”, che traccia una peculiare storia del design italiano al femminile; “La Metropoli Multietnica”, che riflette sulla globalizzazione dei mercati e sulla progressiva omologazione che porta alla scomparsa delle memorie, delle tradizioni e dei costumi; il gruppo di mostre “City after the City”, incentrato sulle tante possibili forme di superamento della città convenzionale.

Gli eventi collaterali tra workshop, festival e concerti

Come un grande organismo multiforme, inglobante e capillare, la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano proporrà non solo un gran numero di aperture e iniziative nel mese di aprile, vista la concomitanza con il Salone del Mobile e con la Design Week, ma anche centinaia di eventi di varia natura durante l’intero periodo di apertura della manifestazione, in cui confluiranno cinema, teatro e musica.

In calendario, per esempio, ci saranno gli incontri al Belvedere della Villa Reale di Monza, dedicati al mondo dell’architettura contemporanea e alla cultura del progetto; il programma teatrale curato da CRT al Teatro dell’Arte; i concerti a cura di Ponderosa (con ospiti come Max Richter, Terry Riley, Rokia Traoré, Kronos Quartet…); la serie di eventi “Spazi/Movimento/Suono” a cura di Sentieri Selvaggi (22 giugno – 19 luglio).

E poi, ancora, la prima edizione del Festival dei Diritti Umani (3-8 maggio), la quarta edizione dell’IT Independent Theatre Festival (13 – 15 maggio), il Milano Game Festival alla IULM (8 – 12 settembre), oltre a rassegne cinematografiche come “L’Avventura dello Sguardo. Cinema, Architetture ed Orizzonti” allo Spazio Oberdan (3 giugno – 31 agosto). Ma non è tutto.

40 Paesi a confronto. Il season pass

Ad arricchire il già sostanzioso programma della XX1T saranno anche le installazioni e i progetti espositivi delle partecipazioni internazionali, ovvero le proposte dei 40 Paesi che hanno aderito alla manifestazione, anch’essi allestiti in vari spazi cittadini. Dall’Afghanistan con il progetto An Artistic Revival alla Repubblica di Corea con Making is Thinking is Making, da La casa come diritto di Haiti a Meditation Spaces della Svizzera.

L’elenco è lungo e stimolante e senz’altro non mancherà di sorprendere per l’eterogeneità delle visioni e degli approcci al variegato mondo del progetto. Non resta che dare un’attenta lettura al ricco calendario di eventi e munirsi del season pass, che al costo di 22 euro permette di accedere a tutte le sedi quante volte si desidera da aprile a settembre. In alternativa, c’è il biglietto singolo da 15 euro che consente di entrare una sola volta in ciascun luogo della kermesse nell’arco dei sei mesi.

 

XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano
21st Century. Design After Design
2 aprile -12 settembre 2016

Biglietto di ingresso: 15 euro, ridotti 12/10 euro
Season pass: 22 euro

21triennale.org