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Cosmano Lombardo racconta il WMF 2021: “il nostro è più che un evento: è uno strumento”

Beatrice Curti 11 mesi fa
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Il Web Marketing Festival 2021 si sta avvicinando e mentre fervono i preparativi e vengono annunciati i primi 250 speaker (su un totale di oltre 600!), insieme a tantissime novità per il ritorno del festival in presenza dopo la pandemia, abbiamo parlato del progetto con Cosmano Lombardo, fondatore e frontman del WMF, che come sempre condurrà l’evento dal Main Stage il 15, 16 e 17 luglio 2021.

Come è stato organizzare un evento di così grande portata in questo periodo?

Si è trattato di un lavoro corale, con l’obiettivo di tornare in presenza per trasmettere fiducia al pubblico e allo stesso team, che ha lavorato tantissimo per permettere lo svolgimento del Web Marketing Festival in sicurezza, rispettando regole e normative che cambiavano periodicamente.

Abbiamo apprezzato molto la volontà di esserci fisicamente da parte dei nostri ospiti, tra cui Siyabulela Mandela, nipote di Nelson Mandela e lui stesso attivista per i diritti umani. Ha insistito molto per essere con noi dal vivo e questo ha spronato noi e tantissimi altri ospiti a offrire sempre più contenuti in presenza, compreso il nostro ormai storico concerto di apertura con Roy Paci.

La pandemia ha influenzato in qualche modo quello che era il WMF e la sua fruizione?

Il Web Marketing Festival si è sempre proposto sin dagli esordi con una connotazione ibrida, che ovviamente è andata aumentando con l’avvento della pandemia. Il nostro progetto prevedeva già per un prossimo futuro la possibilità di accedere anche da remoto alle sale espositive e agli stand, l’impossibilità di trovarci dal vivo ha solamente accelerato qualcosa che già esisteva.

La nostra logica è di presentare degli “eventi aumentati”, qualcosa che non sia totalmente digitale o totalmente live, ma un connubio vincente tra le due forme. Questi eventi ora si stanno concentrando per stimolare la ripartenza in chiave sostenibile, con proposte concrete sulla ripresa post-Covid. Già nel 2020 era nato un progetto dedicato all’assistenza a insegnanti e studenti alle prese con la Dad, spesso molto impegnativa per le famiglie, sia dal punto di vista umano che economico.

Quest’anno ci saranno tavoli dedicati agli obiettivi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per stilare progetti focalizzati sul mondo dell’innovazione digitale e della formazione, mentre riprenderà un topic già attivo nella scorsa edizione ibrida: quello sull’interessante tema della Digital Health.

Oltre a questi saranno presenti oltre sessanta eventi formativi, seguibili anche da remoto, su temi tra i più disparati: startup, ricerca, sostenibilità, empowerment femminile e cinema, con il Film Festival lanciato nel 2020 con tantissimi ospiti, tra cui Alessandro Borghi, con cui co-condurrò una delle giornate sul Main Stage del Palacongressi di Rimini.

Il Web Marketing Festival ha sempre fatto della formazione il suo cardine e quest’anno l’evento aprirà uno spazio dedicato ai giovanissimi, WMF Youth. Da cosa è nata questa idea e come si svilupperà?

Il WMF si considera uno strumento, un’opportunità, non un evento in senso stretto. I nostri progetti e le nostre iniziative vogliono essere un riflettore per portare all’attenzione dei più importanti professionisti del settore e delle grandi aziende realtà in crescita e creator virtuosi e capaci. Con questo spirito nasce WMF Youth, un festival nel festival dedicato ai giovani innovatori, agli startupper e agli studenti, portando avanti l’obiettivo che da sempre contraddistingue il nostro lavoro: permettere loro formazione, sviluppo e crescita negli infiniti mondi del digitale.

Si va dai contest per le band emergenti fino agli hackaton, delle tavole rotonde formate da giovani talenti di tutto il mondo che propongono nuove idee e visioni per il mondo di domani. Quest’anno si unisce agli altri grandi organizzatori (Parlamento Europeo,Mediaset Infinity, ARXivar e Fondazione Golinelli) anche l’ESA, l’agenzia spaziale europea. Non mancheranno poi le call per i creators digitali e per i giovani innovatori nell’ambito del sociale e del digitale.

Parliamo della sua nuova fatica: la proposta all’XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati nella sessione dedicata al “Lavoro creativo digitale”. Questa proposta potrebbe segnare un passo avanti enorme per i lavoratori del digitale, ci dica di più

La figura del creator digitale non è una professione così recente come si crede. Esiste da oltre 15 anni, ma non è ancora tutelata e normata dalle leggi italiane. Il 10 giugno abbiamo presentato all’XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati una memoria creata con la collaborazione di figure direttamente coinvolte: creators di ogni tipologia, legali e piattaforme interessate, come YouTube e Twich, per citarne due.

L’obiettivo fondamentale per noi è quello di dare una normativa a una professione che a tutti gli effetti contribuisce all’economia italiana e crea valore. Stiamo ancora studiando spazi di manovra e modalità, ma puntiamo a dotare la figura del creator digitale di un codice ATECO, di un albo e di tutele fiscali adeguate, oltre che di meccanismi assicurativi e organi che vigilino su eventuali inadempienze.

Questo elemento di discussione sarà parte degli incontri del prossimo WMF, il 15, 16 e 17 luglio. Con noi ci saranno creators, esperti di diritto del lavoro e membri della Camera per proporre e confrontarsi su questo tema, in modo da giungere a una proposta che si adatti il più possibile a tutti gli elementi in gioco.