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Starbucks a Milano: “Ci vediamo presto”, l’apertura fissata a settembre 2018

RedazioneRedazione 2 mesi fa
Starbucks Milano
Foto: Pixabay

***AGGIORNAMENTO 7 MAGGIO 2018***: durante l’evento Seeds & Chips, sezione legata  all’innovazione in tema food di al MiCo, l’amministratore delegato di Starbucks, Howard Schultz, ha annunciato che con ogni probabilità l’apertura del primo punto vendita in Italia avverrà all’inizio del mese di settembre.

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***Aggiornamento 2 febbraio 2018***: l’attesissima apertura di un punto vendita Starbucks in Piazza Cordusio si arricchisce di nuovi dettagli, alcuni dei quali molto interessanti anche dal punto di vista lavorativo. Sì, perché il colosso americano della caffetteria ha infatti annunciato di essere alla ricerca di personale. L’azienda ha dunque creato un sito al quale inviare le candidature per ottenere un impiego nel locale di Milano.

La selezione del personale riguarderà in tutto 300 persone: 150 fra queste lavoreranno presso la Starbucks Reserve Roastery, soprannominata Teatro del caffè, ovvero la sede all’interno dell’ex Palazzo delle Poste la cui apertura è prevista ufficialmente per l’autunno del 2018.

Si tratterà di una vera e propria torrefazione dalle dimensioni monstre di 2400 metri quadrati. In pratica il negozio più grande d’Europa, a dimostrazione del grande investimento che il gruppo ha deciso di fare nel nostro Paese.

La vera novità, però, è che altre 150 persone tra baristi, camerieri, mixologist e associate manager inizieranno a lavorare negli altri punti vendita che apriranno nel periodo successivo nel capoluogo meneghino e in tutta la Lombardia.

Per omaggiare l’artigianalità del caffè e la cultura italiana, parole dell’ad Howard Schultz, verranno create cinque nuove tipologie di caffè che andranno ad aggiungersi alla miscela tradizionale e al più classico degli espresso.

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«Il mio sogno si sta avverando. See you soon». Firmato Howard Schultz. Questa la scritta che campeggia sul maxi-poster svelato in Piazza Cordusio, sulla facciata del Palazzo delle Poste. Perché questa, ormai si sa, sarà la sede del primo Starbucks ad aprire in Italia. Che non sarà però l’unico. Howard Schultz è il presidente e ceo del colosso americano del frappuccino, e proprio in questi giorni ha compiuto il suo tour milanese per svelare ulteriori dettagli di questo debutto atteso e costellato di polemiche (non ultime, quelle relative alla sponsorizzazione delle nuove aiuole con palme e banani in piazza Duomo).

Starbucks aprirà a Milano verso la fine del 2018, e la Milan Reserve Roastery sarà la prima ad aprire in Europa, Medio Oriente e Africa: la caffetteria con torrefazione ha infatti fatto il suo debutto “a casa”, a Seattle, nel 2014, e le prossime dovrebbero arrivare a Shanghai quest’anno e a New York e Tokyo l’anno prossimo, proprio come Milano.

Starbucks a Milano nel Palazzo delle Poste

«Ci abbiamo impiegato un po’ di tempo per trovarlo (il luogo adatto, ndr). Ma quando mi sono imbattuto nell’ex Palazzo delle Poste, ho saputo che quella sarebbe stata la location perfetta per rendere onore all’arte del caffè e portare rispetto alla cultura italiana unica in cui sarà servito», ha commentato il numero uno di Starbucks incontrando anche il sindaco Giuseppe Sala.

Il concetto della Reserve Roastery poi si espanderà nel mondo con altri venti o trenta punti vendita, ma porterà un grosso contributo italiano con sè: i prodotti da forno serviti, infatti, saranno quelli della nostra Princi, a cominciare, naturalmente, dalla caffetteria Starbuck milanese. Percassi è invece l’azienda partner e licenziataria di Starbucks che aprirà gli store successivi. Che, naturalmente, ci si aspetta portino anche nuove opportunità di lavoro: 350 sono i posti annunciati al momento in Italia dal colosso americano.

articolo di Alessio Cappuccio e Mariangela Traficante

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