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I rifiuti parlano nove lingue

Assunta Corbo 4 anni fa
amsa milano differenziata

milano felice

La nostra bella #milanofelice ha pensato bene di far sentire un po’ più a casa propria gli stranieri in città. E lo ha fatto utilizzando la raccolta differenziata che resta uno dei problemi salienti di tutte le città italiane. Come pretendere che un cittadino straniero possa rispettare le regole se non riesce a leggere la nostra lingua?

Ecco che allora è nata la campagna di comunicazione “Milano è il mio futuro” dedicata proprio alle comunità straniere residenti in città e promossa da Amsa e CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, con il contributo del Comune di Milano.

Sensibilizzare i nuovi cittadini sui temi a noi cari come raccolta differenziata, riciclo e rispetto per l’ambiente è l’obiettivo della campagna. Ad essere coinvolte sono le comunità maggiormente rappresentate a Milano: filippina (circa 40.000 persone), egiziana (36.000), cinese (24.000), peruviana (21.000), cingalese (16.000), ecuadoregna (15.000), rumena (14.500), marocchina (8.700) e ucraina (7.800). Nove, quindi, sono le lingue che si aggiungono all’italiano: arabo, cinese, cingalese, francese, inglese, romeno, spagnolo, tagalog e ucraino.

Ai rappresentanti delle singole comunità è stato affidato il compito di distribuire 180mila guide per la raccolta differenziata ai propri cittadini. Per questa operazione sono stati scelti i mercati rionali, i luoghi di culto e i negozi etnici. Per un mese, a partire dal 28 marzo la campagna sarà visibile su 180 autobus e 60 tram in servizio a Milano.

La voglia di comunicare è fortissima e questo non può che portare a un ottimo risultato.