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Ride Milano continua con “Balla!”, installazione immersiva di Fabio Weik

Beatrice CurtiBeatrice Curti 1 settimana fa

Ride Milano, lo spazio culturale che ha permesso di recuperare i quasi 5mila metri quadrati dello scalo ferroviario di Porta Genova, ha concluso l’11 ottobre la stagione estiva. Questo però non significa che abbia chiuso.

Amato dai milanesi che hanno potuto godersi musica e spettacoli serali in tutta sicurezza, Ride Milano prosegue la sua programmazione culturale con la mostra Balla!, dell’artista Fabio Weik.

Non mancano ovviamente i food truck per ogni gusto, dal cibo asiatico (provate gli okonomyaki, tipico cibo di strada giapponese, non ve ne pentirete), fino alle immancabili polpette italiane. Accompagnano il cibo birre e cocktail inventati ad hoc.

“Balla!”: l’arte contemporanea che dialoga col reale

Il 16 Ottobre 2020 è stata inagurata Balla!, un’installazione site-specific creata per gli spazi di Ride Milano, curata da Valentina Bizzotto con la collaborazione del musicista Boss Doms e il fotoreporter Francesco Brembati. La mostra sarà aperta fino al 29 ottobre.
Un’installazione immersiva che stimola il visitatore a livello multisensoriale coinvolgendolo visivamente, sonoramente ed emotivamente nella storia di Balla Coulibaly, un giovane profugo della Repubblica del Mali, ispirazione e soggetto dell’opera.

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Balla Coulibaly ritratto da Francesco Brembati

Visivamente l’installazione si presenta come un accumulo di coperte isotermiche sospese, un serpente dorato che si snoda per la lunghezza dello spazio espositivo sino alla sua origine: una videoproiezione di pochi secondi del volto di Balla.

Le sonorità abilmente composte dal musicista, grazie all’utilizzo di elementi naturali come il rumore delle onde sintetizzate con il rumore dei motoscafi che navigano nel buio con centinaia di vite umane a bordo, estraniano lo spettatore dalla realtà proiettandolo attraverso un viaggio sonoro in un altro viaggio, quello drammatico che i profughi affrontano per raggiungere il nostro paese. L’immersione sensoriale è enfatizzata dalla traccia di sound design creata appositamente da Boss Doms su richiesta di Weik.
Un altro elemento chiave dell’installazione è la video intervista a Balla Coulibaly; in maniera volutamente confusionaria e provocatoria informazioni d’attualità vengono accostate alla sua storia ed alle sue opinioni.