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Pasta B: il primo ristorante singaporiano a Milano

Pasta B recensione (20)

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Anche Milano ha il suo ristorante singaporiano: è il centralissimo Pasta B Jinghua in via Hoepli 3 (a 300 metri da Palazzo Marino e Piazza della Scala), tempio dei ravioli alla cinese impastati a mano e delle altre ricette ‘importate’ nella tradizione culinaria dell’evoluta città-Stato asiatica.

Come Sushi B a Brera (la nostra recensione), il locale appartiene alla famiglia Han, ma si differenzia dal ‘fratello’ giapponese e fusion per l’atmosfera più semplice. Pasta B rappresenta il primo investimento della proprietà in Europa su questa formula culinaria, dopo i 25 anni dall’apertura nel 1989 del Jing Hua Xiao Chi. Il team che guida il locale include professionisti giapponesi e cinesi e uno staff italiano.

Ravioli, noodle e zuppe sono al cuore della proposta gastronomica di Pasta B. In particolare, i ravioli asiatici, realizzati ogni giorno in loco, sono disponibili in tre versioni: bolliti, alla piastra e al vapore (da segnalare quello con brodo e carne trita di maiale, cinque euro per la porzione da quattro pezzi).

I noodle possono essere in brodo o saltati e conditi con maiale, pollo o verdure (gustosi in versione mentaiko, ovvero con uova di pesce Pollack marinate con erbe e spezie, costo 12 euro). Tra le zuppe, è possibile ordinare la classica di miso o una versione piccante. A proposito, nel menu sono espressamente indicati sia i piatti vegetariani che quelli spicy e sono disponibili diversi tipi di tè (al gelsomino, oolong dall’isola di Formosa e tè verde giapponese).

Pasta B – via Hoepli 3, Milano
Aperto tutti i giorni dalle 11:30 alle 22, tranne il lunedì a cena

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