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Rispetto e cura per oltre 120 specie animali e curiosità scientifica al Parco Faunistico Le Cornelle

News PartnerNews Partner 5 mesi fa
parco le cornelle
Foto: Leonardo Delfini

Chi vive in città può godere di innumerevoli comodità e privilegi: una fervida vita culturale, sistemi di trasporto pubblico, servizi, divertimento di ogni tipo e negozi di ogni genere e mille altri elementi che diamo per scontati e che fanno parte della nostra quotidianità. Tuttavia, come parrebbe scontato ricordare, risiedere in un centro abitato molto popolato tende a far perdere un aspetto fondamentale come il contatto con la natura, recuperato talvolta durante il weekend o le vacanze.

A questo proposito tutti gli amanti degli animali conosceranno il Parco Faunistico Le Cornelle, sito a Valbrembo, in provincia di Bergamo, sulla sponda del fiume Brembo: si tratta di una delle strutture più rinomate in Italia nel settore della conservazione biologica, 126mila metri quadrati che ospitano mammiferi, rettili, anfibi e uccelli che corrono il rischio dell’estinzione o che semplicemente hanno bisogno di essere preservate in tutta la loro bellezza.

Nato come uno zoo nel 1981, nel corso degli anni il parco Le Cornelle ha subito un’evoluzione che lo ha portato ad abbandonare la finalità meramente spettacolare di un tempo, per diventare un santuario per gli animali (tante le specie protette e in pericolo di estinzione) e al tempo stesso un luogo di studio,

Per garantire e rendere prioritario il benessere degli animali, la struttura zoologica impiega personale altamente qualificato come veterinari, biologi e keeper specializzati, che si occupano di svariate attività tra cui, per esempio, la dieta specifica e la prevenzione di eventuali conflitti interni. Inoltre il Parco Le Cornelle è sede di ricerche scientifiche che comprendono tesi e tirocini di giovani laureati, ma anche ricerche a livello europeo sul comportamento di specie anche autoctone, come le cicogne bianche che hanno costruito il loro nido nel Parco.

L’altissima preparazione si traduce anche in visite guidate, effettuate durante le belle giornate,durante le quali i biologi impartiscono nozioni scientifiche ai fortunati visitatori. E per quanto riguarda l’aspetta di conservazione della biodiversità, basti ricordare che il Parco è membro di EAZA – l’European Association of Zoos and Aquaria – che sulla base dei dati forniti dalle singole strutture dispone il trasferimento di animali da un Parco all’altro per promuovere accoppiamenti e nuove nascite.

Ma veniamo all’attrazione principale, ovvero gli animali. Sono tantissime le specie, oltre 120, che è possibile osservare durante le loro attività quotidiane: si parte dalla Tigre siberiana, quasi il simbolo del Parco, per passare a quella del Bengala; parlando di ferocia e maestosità però va ricordato anche il Puma, il Leopardo (“Black Color”, delle nevi e nebuloso), nonché il velocissimo Ghepardo e il cosiddetto “re della foresta”, il Leone. Per gli amanti dei mammiferi più tranquilli invece vanno citati l’Alpaca, l’Antilope, il Bongo, il Cammello, il Canguro Rosso, il colossale Elefante indiano, il Nandù, l’imponente Orso bruno e la Zebra di Grant.

Non mancano animali più teneri come il Panda minore, il dispettoso Lemure, il Marà, la Giraffa, il Lama o il buffo Ippopotamo; e ancora il Pinguino di Humboldt, il Pellicano, il Gufo Reale, la Gru coronata, la Foca, il Fenicottero, il Gufo delle nevi, i vari Ara, l’Aquila di mare coda bianca e la coloratissima Anatra mandarina e l’Ecletto. Amanti dei rettili? La varietà non manca, a partire dal Tegu rosso, il Serpente del grano, il Serpente reale, il Drago barbuto, il piccolo Geco diurno e il pauroso Alligatore del Mississipi, la vetusta Testuggine africana e quella delle Seychelles.

Tra le novità di quest’anno c’è il nuovo reparto dedicato ai Suricati, simpaticissimi animali imparentati con le manguste, diventati famosi per il personaggio di Timon del Re Leone: per ospitare al meglio questi mammiferi africani è stato ricreato un ambiente naturale con una particolare tipologia di roccia artificiale lavorata in modo tale che sia il terreno che la vegetazione si avvicinino quanto più possibile agli ambienti desertici dai quali provengono.

E come è ovvio per una struttura che si impegna a preservare le specie, uno dei momenti più emozionanti è quello legato alle nuove nascite. Di recente si possono citare i due nuovi cuccioli di Leopardi delle nevi, una specie in via d’estinzione (l’ultima nascita in cattività risale a 25 anni fa): la coppia del Parco ha avuto due figli maschi, di nome Arman e Neko. Anche Kala, la Pantera nera, ha dato alla luce una panterina, Leila.

Come da tradizione de Le Cornelle, i cuccioli sono stati battezzati con i nomi suggeriti dai fan della pagina Facebook ufficiale, in un concorso che puntualmente vede gli utenti sbizzarrirsi con innumerevoli proposte. E così la piccola di Tamarino edipo, o dalla chioma bicolore o di cotone (per i caratteristici ciuffi bianchi in testa) è stata chiamata Amber: la scimmietta sudamericana è ancora molto legata ai genitori, e viene trasportata sul dorso.

Chi ha avuto modo di visitare uno zoo tradizionale lo sa: a volte l’esperienza risulta deludente perché gli animali – come è giusto che sia – non sempre sono disposti a farsi ammirare. Nel Parco Faunistico delle Cornelle però, dove non ci sono più le gabbie e le sbarre di una volta, gli ospiti risiedono in strutture recintate da rocce artificiali oppure da innalzamenti del terreno, in modo che questi possano esprimere liberamente la propria etologia, riducendo al massimo le fonti di stress.

I visitatori hanno un’ampia panoramica su questi ambienti (5 le aree tematiche: selva tropicale, savana, Pinnawala, isola Aldabra e oasi Ghepardi) sia perché i vetri che racchiudono gli habitat sono molto ravvicinati sia per la presenza di terrazzamenti che pongono gli animali quasi a vista d’occhio, a livello delle persone.

Parco Faunistico Le Cornelle

via Cornelle 16- Valbrembo (BG) – 24030

Biglietti

  • Intero: 15 euro
  • Ridotto: dai 3 agli 11 anni, over 65, insegnanti e studenti universitari – 11 euro
  • Gratis: bambini fino a 2 anni e persone diversamente abili (accompagnatori: 9 euro), per il compleanno dei bambini fino a 11 anni
  • Sconti e occasioni in caso di acquisti online

Orari

  • Da aprile ad agosto dalle 9 alle 19
  • Febbraio, marzo, ottobre e novembre dalle 9 alle 17

Per ulteriori informazioni non esitate a contattare l’infoline 035 527640 o scrivete una mail a info@lecornelle.it

A cura di Milano Weekend Adv

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