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Musica Ribelle – La forza dell’amore con musiche di Eugenio Finardi. La nostra recensione

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Ph Andreana Ferri

“È la musica, la musica ribelle/ che ti vibra nelle ossa/ che ti entra nella pelle/ che ti dice di uscire che ti urla di cambiare/ di mollare le menate/ e di metterti a lottare”. Ci sembra quasi doveroso cominciare a parlarvi di Musica Ribelle – La forza dell’amore ricordando il ritornello della canzone di Eugenio Finardi – di qui il titolo dello spettacolo. Ma ‘Musica Ribelle’ non è solo la denominazione di una canzone, ma “è un vero e proprio atteggiamento, uno spirito” aveva affermato il cantautore. Non è semplice comprendere così a caldo questa frase, tanto più per chi non ha vissuto gli Anni ’70 e non sa neanche cosa voglia dire “engagement” anche adoperando l’arte come veicolo. Quest’opera rock (così viene definita) rende perfettamente l’idea mettendo in vero dialogo coloro che erano giovani allora e chi lo è adesso.

Tutto parte da un garage, luogo cult per i ragazzi di quel tempo, ma che diventa importante anche per quelli del terzo millennio. Seppur con funzioni (apparentemente) differenti, diventa un ambiente di aggregazione, tutto loro. Siamo a Milano e sono le video proiezioni a suggerirlo così come alcuni riferimenti delle canzoni e della drammaturgia così attenta di Francesco Niccolini. A far da trade union ci pensa Hugo, il personaggio a cui dà volto Massimo Olcese (il proprietario del garage); si scoprirà che altri punti di contatto ci sono tra ieri e oggi creando quel ponte che spesso e volentieri manca fuori dalla “finzione”. Non è un caso che i giovani artisti abbiano doppia parte e se in un primo momento sussiste più stacco tra una scena negli Anni ’70 e una ai giorni nostri; man mano che la storia si dipana è come se si desse vita a una dissolvenza, passando sempre più con soluzione di continuità da un momento e all’altro.

La regia di Emanuele Gamba riesce a far immergere la platea di turno in uno spirito forse sconosciuto ai più giovani (ci riferiamo anche alla ribellione costruttiva che si dovrebbe riscoprire e attuare), ma che l’ideatore di questo progetto, Pietro Contorno, è riuscito a trasmettere a tutta la compagnia, la quale, a sua volta, la restituisce al pubblico. Ci preme dire che per quanto spicchino i protagonisti (oltre al già citato Olcese, troviamo Federico Marignetti, Arianna Battilana, Mimosa Campironi) ogni componente del cast contribuisce a rendere alta la qualità dello spettacolo. Per quanto in un musical (in questo caso, gli stessi creatori preferiscono parlare di teatro musicale) dovrebbe essere ovvio, da noi è frequente notare delle carenze magari a livello recitativo, ma non è il caso di Musica Ribelle – La forza dell’amore. Questi interpreti, giovani a loro volta, sono riusciti ad avvicinare le canzoni di un cantore del suo tempo facendole rivivere in questo tempo.

C’è un momento in cui si assapora con consapevolezza un “noi credevamo” da parte di quei grandi che da ragazzi credevano davvero di poter cambiare il mondo. Musica Ribelle ha una forza dirompente, adrenalinica. A conclusione della rappresentazione sembra quasi di aver afferrato quel “seme della ribellione” e avverti che non sarebbe giusto non coltivarlo. Questa compagnia lo fa con l’arte, coerentemente a una visione del mondo condivisa. Va dato merito al coraggio di affrontare temi anche non semplici, compreso l’uso delle droghe e al teatro che ospita (in questo caso il Teatro Nuovo di Milano che ha anche deciso di aprire la stagione con questo spettacolo) di “rischiare” sul titolo di un’opera che non è un cult, ma che ha una forza comunicativa non indifferente. Da non perdere, con l’augurio che possano aggiungersi nuove date lungo il nostro Stivale.

Nota bene: musica rigorosamente dal vivo. La direzione musicale è curata da Stefano Brondi. Le musiche di Finardi sono state riarrangiate da Emiliano Cecere e Valerio Carboni.

RIASSUMENDO

Musica Ribelle – La forza dell’amore, dal 29 settembre all’8 ottobre 2017

Teatro Nuovo di Milano. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro della Pergola di Firenze dal 5 al 10 dicembre 2017.

DURATA: 120′ più intervallo

ORARI: lunedì riposo; dal martedì al venerdì h 20,45; sabato 30 alle h 15,30 e h 20,45; domenica alle h 15,30

PREZZI: settore giallo 34,50€; settore blu 30€; settore verde 25,80€. Al prezzo totale va aggiunto il diritto di prevendita. Previste riduzioni per gli under26, over65 e gruppi.

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