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Mibact e musei portano i capolavori italiani nelle case: tutte le iniziative

Beatrice CurtiBeatrice Curti 2 giorni fa
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In un periodo in cui è assolutamente necessario evitare i luoghi affollati, i musei sono purtroppo i siti meno indicati da frequentare. Ciò ha comportato la chiusura di mostre e sedi museali fino al 3 aprile, come decretato nel DCM denominato proprio #iorestoacasa.

Il nostro patrimonio artistico però non smette di esistere una volta serrate le porte e spente le luci ovviamente. Un lavoro enorme legato alla conservazione, al restauro e alla tutela si svolge infatti dietro le quinte, quando le sale si svuotano.

 

Il Mibact porta i capolavori italiani nelle case: le iniziative

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo ha messo in campo le migliori tecnologie per produrre visite guidate, tour virtuali e immagini spettacolari del nostro patrimonio culturale.

Tutta Italia sta collaborando ad arricchire il canale YouTube del Ministero con esperienze in altissima definizione. Video in 4k e FullHD mostrano le meraviglie degli Uffizi, della Pinacoteca di Brera e dei grandi musei italiani.

Sotto l’hashtag #iorestoacasa, decine di video mostrano i tesori dell’arte italiana: da Palazzo Ducale a Mantova fino all’anfiteatro romano di Lecce. Non mancano anche gli approfondimenti degli esperti e magnifiche ricostruzioni grafiche, come quella della Villa dei Minori a Salerno.

Non solo musei, ma anche importanti “dietro le quinte”: restauri, conservazione, allestimento di mostre… Immagini uniche per raccontare il lavoro di centinaia di professionisti che ogni giorno tutelano il nostro patrimonio artistico.

Anche la musica d’autore fa parte della storia artistica italiana: così il Mibact ha dedicato un approfondimento all’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, grazie al quale sono disponibili in streaming gratuito più di cento anni di musica italiana, dai vincitori di Sanremo alle canzoni di protesta dei lavoratori e di libertà dei partigiani.

#museichiusimuseiaperti: i musei si svelano

Molti musei italiani hanno approfittato di queste giornate particolari per portare al mondo esterno le attività svolte a porte chiuse, attraverso l’iniziativa #museichiusimuseiaperti. Uno sguardo portato attraverso l’occhio dei social ha permesso al pubblico di osservare i reperti e le opere d’arte durante le fasi di pulizia e restauro.
L’iniziativa è stata lanciata dal Museo Tattile di Varese, coinvolgendo tutte le grandi realtà museali delle aree colpite dalle chiusure preventive. Raccogliamo qui le iniziative dei principali musei milanesi e italiani.

Il MUDEC ha avviato la campagna #MudecDelivery, grazie alla quale consegna le proprie iniziative al pubblico via Facebook, Instagram e Twitter. Attraverso una serie di hashtag, il museo ha saputo delineare i propri contenuti a seconda del pubblico di destinazione: adulti, bambini, curiosi o esperti.
Alcune delle raccolte pubblicate finora sono:

  • # I segreti della Collezione Permanente: clip video in cui vengono raccontate le opere della collezione permanente.
  • # Vietato agli adulti!: attività  didattiche on line dedicate al pubblico dei più piccoli
  • # Pillole dal futuro: tutte le anticipazioni dedicate alle prossime mostre in programma: Io SonoRobot. The Human Project e Tina Modotti. Donne, Messico e Libertà (la mostra Disney. L’arte di raccontare storie, è stata rinviata dal 3 settembre al 14 febbraio 2021).
  • # Ricette d’artista: video dello chef Bartolini, responsabile del ristorante interno al museo.
  • # Profili d’artista: le dieci cose da sapere su alcuni dei grandi artisti che abbiamo ospitato al Mudec: da Basquiat a Frida, da Lichtenstein a Mirò.

Pirelli Hangar Bicocca ha studiato un programma meticoloso per rimanere vicino al suo pubblico, con un palinsesto ricco di iniziative da seguire sulle loro piattaforme social, dove verranno inoltre promossi i preparativi per le nuove mostre in programma per la riapertura.
Ecco le proposte di format:

  •  #Playlists: L’Hangar ha creato un proprio profilo su Spotify, dove artisti e personalità legate al museo condivideranno con il pubblico playlist della loro musica di riferimento e il loro immaginario sonoro.
  •  #AskTrisha: Un progetto speciale realizzato con l’artista Trisha Baga, uno spin-off del Public Program che da sempre accompagna le mostre in programma. Una serie di incontri digitali con l’artista per introdurre il pubblico nel suo universo fatto di reale e digitale, surrealismo e quotidianità.
  • #ArtToThePeople #CerithWynEvans #TrishaBaga #AnselmKiefer: All’interno di questa sezione, focalizzata sulle ultime mostre e sull’opera permanente di Anselm Kiefer, verranno divulgati i contenuti del Video Channel di Pirelli HangarBiocca con video interviste ad artisti e curatori, making of dei progetti espositivi, visite e conferenze.
  • #ArtToTheKids: Una proposta per il pubblico più giovane realizzato dal Dipartimento educativo in collaborazione con l’artista Alice Ronchi che ha creato sei disegni originali pensati per essere trasformati, completati, colorati con tutta la libertà e la creatività di cui i bambini sono capaci. Ogni settimana, per sei settimane, verrà proposto un nuovo soggetto da stampare e su cui intervenire perché diventi un’opera unica e originale. I bambini potranno postare un’immagine della creazione utilizzando l’hashtag #ArtToTheKids. I disegni più belli e sorprendenti saranno condivisi con il pubblico sui canali social.

Il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci aderisce all’iniziativa con il proprio hashtag #storieaportechiuse, che attraverso le pagine Facebook, Instagram e Twitter del museo approfondisce l’enorme e variegata collezione tramite le parole del direttore Fiorenzo Galli e dei curatori.
I visitatori potranno porre domande attraverso visite guidate in diretta streaming in cui verranno accompagnati alla scoperta del sottomarino Toti, o del transatlantico Conte Biancamano, passando per le migliaia di reperti che affollano le numerose sale del museo di Via San Vittore, il secondo più grande in Europa per estensione nella sua tipologia.
Nelle intenzioni dello staff #storieaportechiuse si trasformerà in un appuntamento fisso sui social ogni lunedì, giorno di chiusura ordinaria del museo.

Gli Uffizi di Firenze contribuiscono alla diffusione dell’arte sui social tramite #UffiziDecameron, un racconto ispirato all’opera di Boccaccio, dove curatori, restauratori e storici dell’arte raccontano le meravigliose opere di uno dei musei più conosciuti al mondo.

Il Museo Egizio di Torino ci porta alla visita guidata delle sue sale insieme al direttore Christian Greco, in emozionanti tour sulla storia della civiltà egizia, tra rituali, misteri e quotidianità di una cultura unica al mondo.
I dipendenti del museo stanno inoltre realizzando dei video da casa propria, dove raccontano attraverso esperimenti e simulazioni le antiche tecniche egiziane.

I Musei Civici di Verona, tramite la loro pagina Instagram fanno vivere allo spettatore l’emozione delle sale del Museo di Castelvecchio, di Palazzo Forti e del Museo Lapidario tramite immagini e racconti su alcuni degli esempi più studiati di museologia italiana.

Il Palazzo Ducale di Venezia ci mostra immagini inedite e mozzafiato del suo splendido patrimonio artistico, con video divulgativi e foto di altissima qualità.

Il Castello di Rivoli ha aperto al pubblico la mostra Cosmo Digitale, interamente visitabile online sul loro sito.

Aderiscono al progetto anche i Musei Civici di Firenze con un ricco calendario.
Tra le varie iniziative sono previste “Udienze con i personaggi storici”, ovvero dirette streaming interattive con i personaggi in costume e “Musei fatti in casa”, laboratori e piccoli workshop video con cui suggerire ai genitori dei giochi e dei lavori manuali.
Con la rubrica #Dentroimusei brevi clip video racconteranno piccole nozioni storiche e curiosità sugli ambienti più suggestivi e particolari dei Musei Civici mentre #MyAllanKaprow farà fare visite guidate a porte chiuse alla mostra temporanea ospitata nel Museo Novecento attraverso il punto di vista del curatore Sergio Risaliti.
Gli utenti potranno fare domande e potranno anche mettere alla prova la loro preparazione grazie alle #Pilloledistoriadell’arte con un quiz che mira a far riconoscere da alcuni dettagli le opere presenti all’interno della collezione permanente del museo Novecento.

I musei del Garda, della Valsabbia e dell’Alto Mantovano sono protagonisti della #discoverymuseumchallege, un’iniziativa lanciata dall’Associazione La Melagrana, per far conoscere a bambini e ragazzi le eccellenze museali dei piccoli centri.
Ogni giorno per 10 giorni, vengono proposte delle sfide sui canali social dell’Associazione, per portare le famiglie a vivere la quarantena con allegria e creatività, utilizzando tutto il materiale disponibile a casa. Il 5 aprile verranno annunciati i vincitori delle prove.

 

Visitare un museo rimanendo a casa: i tour virtuali

 

Sono sempre di più i grandi musei del mondo che offrono l’esperienza della visita virtuale; un modo per poter ammirare le collezioni più celebri direttamente dal proprio computer.

L’avanzare delle tecnologie ha permesso di mappare con assoluta fedeltà le sale dei musei e riprodurre con immagini di qualità sorprendente le opere esposte. Google offre una piattaforma ideale per gli amanti dell’arte ora confinati a casa: Google Arts & Culture, sulla quale musei di tutto il mondo hanno digitalizzato le proprie collezioni, permettendo al fruitore di osservare dettagli microscopici di sculture e dipinti, avvicinandosi a tal punto da vedere le fibre della tela.

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Vincent Van Gogh, Notte Stellata, 1889, MoMA, New York. Dettaglio proveniente da MoMA Google Arts & Culture

 

Alcuni dei musei italiani che hanno aderito alle raccolte di Google Arts & Culture, e dei quali si possono visitare le sale virtualmente e osservare le opere  in dettaglio sono: Galleria degli Uffizi, Galleria Nazionale di Roma, Biblioteca Ambrosiana, Reggia di Capodimonte, MART di Rovereto, Palazzo Te a Mantova, Valle dei Templi di Agrigento, Sito Archeologico di Pompei ecc.

Oltre ai musei italiani sono ovviamente presenti collezioni provenienti da ogni parte del mondo.
Il software dispone anche di raccolte tematiche di opere, divise per epoca, artista, soggetto ritratto, luogo di provenienza e molto altro.

Sono molti i musei che propongono tour virtuali uguale qualità sul proprio sito privato, come i Musei Vaticani, che propongono sia un tour virtuale delle proprie immense collezioni che della sola Cappella Sistina.

Il Louvre di Parigi invece propone visite guidate online delle proprie collezioni, focalizzandosi sulle sale dedicate all’Antico Egitto, alle fondamenta medioevali del palazzo e alla Galleria d’Apollo.

Il British Museum offre uno dei database più completi e più grandi al mondo per quanto riguarda le collezioni online. Più di un milione di immagini compone l’enorme archivio digitale del museo inglese, su un totale di otto milioni di pezzi in possesso dell’istituzione museale moderna tra le più antiche.

Il museo dell’Hermitage di San Pietroburgo dispone di un tour virtuale di livello altissimo all’interno del proprio sito ufficiale.
Il visitatore può muoversi a 360° all’interno delle magnifiche sale,  progettate dall’italiano Bartolomeo Rastrelli nel Settecento, e delle immense collezioni del museo, che spaziano dal Medioevo fino alle Avangurdie del Novecento.

Nei giorni di chiusura la splendida casa museo Poldi Pezzoli, è stata valorizzata dai propri curatori e dalle visite guidate a porte chiuse da loro organizzate sui canali social.
Innovativo anche l’utilizzo della piattaforma Google Arts and Culture, alla quale stanno aderendo sempre più musei nel mondo. L’applicazione permette al pubblico di osservare e studiare le opere, compiendo anche tour virtuali delle sale museali.

Per chi invece è appassionato di tecnologia e scienza anche il museo della NASA mette a disposizione sul proprio sito un tour virtuale dei propri spazi, guidati da Audima, un robot che accompagnerà i visitatori durante l’esperienza.

Google Arts&Culture trasporta il visitatore anche a Città del Messico, fino alla Casa Azul, l’abitazione dove Frida Kahlo nacque, visse per molti anni insieme al grande amore Diego Rivera e morì nel 1954.
Ci si può muovere all’interno dello splendido giardino e del museo, dove oltre ai dipinti dell’artista sono conservati oggetti e cimeli di una delle donne più celebri della storia messicana.