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Monty Python’s Night allo Zelig: la comicità secondo Democomica raccontata da Antonello Taurino

Monty Python's Night - locandina (1)Di recente hanno annunciato la loro reunion, dichiarando che lo fanno sì, ma perché hanno bisogno di soldi. Lo stile inconfondibile è quello del gruppo comico inglese Monty Python, che con la loro comicità colta e intellettuale hanno saputo conquistare negli anni della loro attività – dal 1969 al 1983 – parte del pubblico italiano oltre che naturalmente quello britannico.

E mentre i sudditi di sua maestà la regina Elisabetta si preparano a rivedere i Monty Python riuniti sul palco dell’O2 Arena di Londra a luglio, i milanesi amanti del genere, ma anche chi semplicemente vuole ridere in un modo diverso dal solito, non dovrà mancare l’appuntamento con lo spettacolo Monty Python’s Night di Democomica il 21 e il 22 febbraio allo Zelig Cabaret di Viale Monza.

Il locale storico della comicità meneghina accoglierà per la terza volta la rodata crew Democomica – gruppo milanese composto da comedian, cantautori, clown, poeti, musicisti, saltimbanchi e performer fondato nel 2004 da Rafael Didoni e Germano Lanzoni – con quello che può essere definito uno spettacolo tributo liberamente ispirato ai Monty Python e in particolare al libro L’autobiografia dei Monty Python (Sagoma Editore) e agli sketch della serie cult Monty Python’s Flying Circus.

Per Monty Python’s Night Democomica hanno riadattato la comicità del gruppo inglese alla lingua e alla cultura italiana contemporanea. «Per gusto personale sono molto vicino alla comicità di stampo britannico – spiega Antonello Taurino di Democomica, che cura la regia del Monty Python’s Night – ed è da questa mia inclinazione che è nata l’idea di approcciare il gruppo comico inglese con uno spettacolo inedito per l’Italia. Ammetto che ci ha richiesto un lavoro non indifferente, una precisione che definirei chirurgica o ancor meglio “tedesca” sulle battute. Quello che cambia rispetto al concetto italiano di comicità è l’approccio alto dei Python, che spesso vengono definiti gli eredi dello spirito dei Beatles, ma che io paragonerei più propriamente ai Pink Floyd, meno pop e più “psichedelici”».

In Monty Python’s Night si ritrovano le gag surreali, l’umorismo al di fuori di ogni canone, l’eccentricità della crew inglese,  ma anche tutto lo stile Democomica «in un’unione di follie» come dice Taurino.

Monty Python's Night - foto

Il risultato? «Sketch che non tradiscono lo spirito del gruppo britannico, ma che abbiamo voluto riadattare a qualcosa che potevamo sentire più “vicino”. I quattro gentiluomini di campagna, per esempio, è uno sketch ispirato ai celebre Four Yorkshiremen dei Monty Python, che però noi abbiamo trasformato in quattro vecchi signori milanesi che ricordano le loro improbabili infanzie sullo sfondo del milanese. Altri sketch sono inediti, scritti e messi in scena direttamente da noi e solo ispirati al team inglese. Nello spettacolo abbiamo anche inserito delle proiezioni di video originali dei Monty Python, introdotti da Carlo Amatetti, editore e curatore dell’edizione italiana dell’Autobiografia, quasi come se volessimo dire al nostro pubblico “Ecco i giganti, ora tocca a noi!”».

Info e prenotazioni
Zelig Cabaret, viale Monza 140, Milano
Tel. 02 2551 774

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