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Locali a Melegnano: le pizze napoletane di 081

Andrea PaternostroAndrea Paternostro 3 settimane fa
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Aprire una pizzeria alla napoletana in zone centrali (o semi) del nostro capoluogo è un merito, farlo nell’hinterland di Milano è un bonus. Ma è anche un’ottima notizia se la passione ci porta a fare qualche chilometro in più di tangenziale, pur di gustare una buona pizza.

Girovagare fuori dalla Cerchia dei Bastioni è una sfida per gli habitué dei forni a legna (l’offerta gastronomica è meno ampia) ma può valerne la pena. È il caso di 081 – a pochi metri dal castello mediceo di Melegnano – creato da Francesco Saggese dopo 15 anni di esperienza in cucina.

Prende il nome dal prefisso di Napoli, c’è lo stile verace e alcune idee gourmet, ma soprattutto il giusto numero di pizze (10 nell’attuale menu).

081 Melegnano: menu e ingredienti

In lista, nella carta della cena, le immancabili napoletane A’ Margherit, A’ Bufal, salsiccia e friarelli, la sempre più diffusa pistacchio e mortadella, uno sguardo alla tradizione laziale (amatriciana, cacio e pepe), contadine e paesane rispettivamente con guanciale e salame di cinghiale.

Spiccano infine una “calabres” dove il San Marzano DOP e il fior di latte di Agerola incontrano altre due celebrità della tradizione, la cipolla rossa di Tropea IGP e la ‘nduja di Spilinga. La carta geografica gioca decisamente a favore sul fronte dei prezzi: tutte le pizze sotto i 10 euro, antipasti da tre a otto euro, dolci da quattro a cinque euro. A pranzo, 081 propone un menu da 10 euro con un piatto a scelta (tra otto tipi di pizze o un panuozzo o l’insalatona del giorno) più un calice di vino o una birra piccola o una bibita, coperto incluso.

Gli impasti (classici, con lievito madre e farina Molino Quaglia macinata a pietra) vengono fatti lievitare da 24 a 36 ore, in base all’umidità e alla temperatura. Tra gli ingredienti stagionali, a tempo debito, figurano in varie ricette il tartufo bianco, i porcini e la crema di zucca dell’orto di famiglia. Il locale, ristrutturato di recente per mano del fratello Davide e di sua moglie Marta, ha 110 coperti.

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