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Firmato il Decreto Cura Italia: pagamenti slittati e stanziamento di fondi per 350 miliardi

RedazioneRedazione 2 settimane fa
Mattarella-bandiera

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ratificato il Decreto denominato “Cura Italia” questa mattina, grazie al quale saranno stanziati fondi per la sanità e il lavoro, oltre ad aiuti concreti per famiglie e imprese.
Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede tale decreto.

 

Sospensione dei versamenti per liberi professionisti

Sono rinviati i versamenti per imprese, autonomi e professionisti che fatturano sotto i due milioni.
Ritenute, contributi Inail, contributi previdenziali, IVA annuale e mensile potranno essere  versati tramite un’unica soluzione o con 5 rate mensili entro il 31 maggio 2020.

Sono inoltre sospesi ulteriori adempimenti fiscali con scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.

 

Credito d’imposta per esercenti commerciali

Ai proprietari di botteghe e negozi viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del totale del canone di locazione del mese di marzo.
Verrà inoltre erogato un credito d’imposta del 50% per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20 mila euro.

 

Congelamento dei processi

Secondo il Decreto vengono prorogate fino al 15 aprile le sospensioni di processi civili, penali e amministrativi in precedenza interrotti fino al 22 marzo.

Saranno inoltre stanziati dei fondi per il ripristino immediato delle carceri pesantemente danneggiate dalle rivolte scatenate nelle settimane passate, garantendo la sicurezza sanitaria e fisica di detenuti e personale penitenziario.

 

Nuova cassa integrazione in deroga

Le Regioni saranno responsabili dell’erogazione di cassa integrazione fino a 9 settimane a favore di quelle imprese che non riescono a far fronte alle riduzioni di orario o alla sospensione della presenza fisica dei dipendenti.

Per un massimo di 9 settimane la cassa integrazione sarà estesa anche a tutti i settori normalmente esclusi da tali ammortizzatori sociali, come le aziende agricole, di pesca o allevamento, previo accordo con i sindacati.

Sarà inoltre erogato un assegno ordinario fino a 9 settimane per quelle imprese che già beneficiano dell’assegno di solidarietà.

 

Partite IVA, lavoratori dello spettacolo e co.co.co.

Viene riconosciuta dal Governo un’indennità di 500 euro per il mese di marzo per tutti coloro che rientrano nel settore dello spettacolo, delle arti e del turismo, operai agricoli a tempo determinato, contratti co.co.co. e partite IVA risultanti attive al 23 febbraio 2020.

L’ammissione a ulteriori benefici (fondo Prima Casa – Fondo Gasparrini) è concessa alle precedenti figure lavorative che autocertifichino di aver subito un calo del fatturato pari o superiore al 33% a causa della chiusura forzata o della limitazione del proprio lavoro.
Non è necessario presentare l’ISEE per accedere a tale fondo.

 

Fondi e aiuti per le PMI

Sono state disposte delle moratorie sui prestiti alle PMI e alle microimprese che ne facciano richiesta alla banca o all’ente erogatore, con garanzia pubblica al 33%.
Allo stesso tempo lo Stato ha deciso di potenziare il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
Per nove mesi lo Stato interverrà a garanzia di prestiti e investimenti per situazioni debitorie fino a 5 milioni di euro, sempre nel rispetto dei limiti del provvedimento.

 

Congedo parentale e indennità per lavoratori dipendenti

I genitori, con figli di età non superiore ai 12 anni, lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a usufruire del congedo parentale, per un periodo continuativo o frazionato, non superiore a 15 giorni a partire dal 5 marzo 2020.
Tale congedo verrà retribuito con un’indennità pari al 50% dello stipendio ordinario.
Possono usufruirne entrambi i genitori in alternanza.

Nel caso i genitori decidano di continuare a lavorare è previsto un indennizzo di 600 euro da spendere in servizi di baby-sitting.

Per i mesi di marzo e aprile sono inoltre aumentati di 12 giorni i permessi retribuiti per i lavoratori dipendenti del settore privato.

Alla stessa categoria è inoltre riconosciuto per il mese di marzo un premio di 100 euro, da rapportare al numero di giorni trascorsi in sede lavorativa durante tale periodo.
Il premio è riservato a coloro che hanno un reddito non superiore ai 40.000 euro.

A partire dal 5 marzo i dipendenti del settore pubblico e del settore sanitario privato, hanno diritto a usufruire di un congedo lavorativo pagato. Le modalità di sospensione lavorativa e l’ammontare dell’indennizzo è competenza del settore pubblico di riferimento del lavoratore.

I lavoratori dipendenti sono inoltre, per i prossimi due mesi, immuni al licenziamento per “giustificato motivo oggettivo”.

 

Versamenti sospesi per i settori colpiti

I settori più colpiti dalla chiusura forzata dei luoghi di aggregazione vedono fino al 31 maggio la sospensione di pagamenti di contributi, ritenute e dell’IVA per il mese di marzo.
I versamenti sospesi potranno essere saldati in un unica soluzione o in cinque rate a partire da maggio 2020.
I settori interessati a tale sospensione sono quelli ricettivi e turistici (alberghi, stazioni termali, trasporto privato di passeggeri, parchi divertimenti, ristorazione…), bar e discoteche, cinema, teatri, organizzatori e gestori di eventi…
Oltre a questi vi è coinvolto tutto il settore dilettantistico e professionistico dello sport, che avrà a disposizione un altro mese per versare le ritenute, che slitteranno al mese di giugno.

Computer e connessione per studenti indigenti

Sono stati stanziati 70 milioni di euro, per concedere in comodato d’uso strumenti elettronici efficienti per poter usufruire delle lezioni scolastiche a distanza agli studenti meno abbienti.
In totale è stato erogato un fondo di 85 milioni di euro per facilitare scuole, studenti e insegnanti all’apprendimento digitale, fornendo strumenti, corsi di formazione per gli insegnanti e dispositivi digitali per le scuole.

Fondo per il Made in Italy

Un fondo di 150 milioni di euro è stato stanziato per la tutela delle eccellenze italiane e del marchio “Made in Italy”. Ciò si propone anche di valorizzare e promuovere l’esportazione dei nostri prodotti in un periodo difficile come questo.