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“Giusto riflettere sull’identità nei social” per Cosmano Lombardo (Web Marketing Festival)

Andrea PaternostroAndrea Paternostro 1 settimana fa
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YouTube, le fake news e l’odio online, Facebook e l’identità nei social, una professione in piena ebollizione tra decine di key performance indicator da monitorare e una complessità crescente: dire “cambiamento” è riduttivo, guardate la foto qui sotto con le competenze oggi necessarie a un social media manager.

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Marco Quadrella presenta le competenze del SMM al Social Media Strategies 2019

A margine del Social Media Strategies 2019 ne abbiamo parlato con Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group che organizza anche – tra gli altri – il Web Marketing Festival annuale con 20.000 persone al Palacongressi di Rimini.

In ambito social qual è la notizia dell’anno?

“La certezza definitiva che YouTube non è più un social network (non lo è mai stato in realtà) e sarà la tv del presente… più che del futuro. Questo ha scombussolato le carte e la professione del Social Media Manager: sicuramente dovranno approfondire alcune competenze per diventare SMM di seconda generazione. Non basta più gestire community e ads, serve una visione più ampia, allineata al business”.

Siamo ad un punto di svolta sulle fake news?

“Solo per quanto riguarda la consapevolezza. Le istituzioni sono indietro e siamo lontani dalla soluzione per due motivi: in parte è un fenomeno umano e le piattaforme hanno serie difficoltà a individuarle”.

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Cosmano Lombardo, CEO Search On Media Group (Web Marketing Festival, Social Media Strategies, Search Marketing Connect e La Settimana della Formazione)

Cosa pensi della proposta di identificare le persone per l’iscrizione ai social?

“Sinceramente: inserire un elemento identificativo potrebbe agevolare le forze dell’ordine. Esempio: quando abbiamo annunciato la presenza di Mimmo Lucano al Web Marketing Festival, abbiamo visto centinaia di insulti spaventosi – che non posso riportare – nei profili social di Forza Nuova, che aveva fatto un post per dire che non era benvenuto a Rimini”.

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“Se entra un ladro in casa i carabinieri mi chiedono: hai parlato con il custode del condominio? Ecco cosa succede oggi: il portinaio è Facebook e non c’è una tutela completa, perché il bannato riapre subito un altro profilo. Non so se la soluzione è quella di Marattin, ma è indispensabile una riflessione sul tema”.

Come possiamo preparare uno ‘scudo intellettuale’ per gestire l’impatto delle intelligenze artificiali?

“Oggi sono in ballo due cose: i nostri valori e la componente genetica. Riusciamo ancora a tutelare la nostra parte creativa. Tra 20 anni nei colloqui saremo selezionati da robot. Non si può fermare questa frontiera: fa paura, ma possiamo puntare sulle materie umanistiche e sulla creatività”.